Comparirà nei libri di testo d'inglese dei licei giapponesi la storia del professore universitario che ha cercato di realizzare i sogni di un suo studente deceduto, sviluppando un robot per il salvataggio di persone. Il 17 gennaio di quello stesso anno Kisoi venne ucciso nel suo appartamento del quartiere Nada di Kōbe a causa del crollo della palazzina dovuto al terremoto. Accanto al suo corpo venne trovato un pupazzo di Doraemon, regalo di un amico. Matsuno fu sconvolto dalla perdita del suo studente e chiese ai soccorritori perchè non furono in grado di salvarlo. Il professore apprese che essere salvato entro le 72 ore fa la differenza tra la vita e la morte.
Nella speranza di ridurre le morti causate dai terremoti sviluppando un robot in grado di trovare velocemente le persone intrappolate dai crolli di edifici, Matsuno, dopo sei mesi dalla morte di Kisoi, cambiò il suo oggetto di studio dai robot spaziali ai robot da salvataggio.
La storia, intitolata "Make dream come true (メーク・ドリーム・カム・トゥルー)" e narrata in 12 pagine, racconta gli sforzi del professore di realizzare il sogno di Kisoi, ed include anche un episodio che mostra l'importante ruolo svolto dai robot nella ricerca di sopravvissuti nel crollo delle Torri Gemelli l'11 settembre del 2001.
Alla fine della storia Matsuno promette di impegnarsi per contribuire al salvataggio di persone tenendo sempre in mente il sogno di Kisoi. Spera anche che molti giovani si uniscano a lui per raggiungere questo obbiettivo.
Il libro di testo in cui compare la storia del professor Matsuno verrà utilizzato a partire dal prossimo anno scolastico (aprile 2008) in circa 300 scuole.
La prima generazione originale di treni ad alta velocità, i "treni proiettile" (dangan ressha, 弾丸列車) che corrono lungo la rete shinkansen (新幹線), andrà definitivamente in pensione nell'autunno del prossimo anno e sarà rimpiazzata dai modelli di treno più recenti. Lo ha annunciato la West Japan Railway Co.
I treni della Serie Zero (新幹線「0系」,Shinkansen 0 kei) furono prodotti per la linea Tōkaidō Shinkansen (東海道新幹線) inaugurata nell'ottobre del 1964 appena dopo le Olimpiadi di Tokyo, e che collegava Tokyo a Shin-Ōsaka. A quel tempo si trattava della prima linea ferroviaria ad alta velocità al mondo, con treni che raggiungevano i 210 km/h.
Da allora i treni della Linea Zero rimasero in produzione fino alla metà degli anni '80, trasportando milioni di viaggiatori lungo la Linea Tōkaidō-Sanyō, estesa nel marzo del 1975 fino ad Hakata (prefettura di Fukuoka).
La Serie Zero per lungo tempo è stata il simbolo della tecnologia avanzata giapponese, e una "locomotiva" è esposta al Museo delle Ferrovie in Gran Bretagna, la madre di tutte le linee ferroviarie.
Gli ultimi modelli della Serie 700, in grado di raggiungere i 300 km/h, sostituiranno a partire dall'autunno del 2008 gli ultimi treni della Linea Zero rimasti in circolazione.
Fonte: Mainichi Daily News
Un gruppo di ricercatori giapponesi è riuscito a generare ossa umane da cellule staminali prelevate da denti da latte.
La scorsa domenica la campionessa olimpica Noguchi Mizuki, 29 anni, si è aggiudicata la Maratona Femminile di Tokyo, muovendo un ulteriore passo in avanti verso la convocazione per le Olimpiadi di Pechino del 2008, e in questi giorni ha svelato il suo asso nella manica per vincere le prossime Olimpiadi."Sono così leggere ed è veramente facile correre con queste scarpe ai piedi...Sono scarpe magiche", ha detto la Noguchi.
Fonte: Reuters
Il 3 marzo del 1933 a seguito di un terremoto di magnitudo 8,1, la regione costiera Sanriku dell'Honshu fu colpita da un immenso tsunami, che spazzò via circa 5.000 abitazioni e uccise circa 3.000 persone. Particolarmente colpito fu il villaggio Taro, ora parte della città di Miyako (prefettura di Iwate). 
Yamamoto Mayu (nella foto), ricercatrice giapponese, ha vinto il Premio Ig Nobel per aver scoperto il modo di estrarre una fragranza alla vaniglia dagli escrementi di mucca.
La Yamamoto, 26 anni, ha ricevuto il Premio Ig nobel per la chimica durante una cerimonia che si è svolta ieri presso l'Università di Harvard. E' la dodicesima persona giapponese insignita di un Ig Nobel.
I premi Ig Nobel vengono consegnati ogni anno e sono sponsorizzati dalla rivista "Annali delle Ricerche Improbabili". Nati come parodia dei premi Nobel, vengono assegnati alle scoperte che "prima fanno ridere e poi fanno pensare".
Fonte: Mainichi Shimbun


Un modellino del popolare Gundam realizzato in puro platino del valore di 30 milioni di yen (circa € 188.400) è stato esposto in una gioielleria di Nagoya.
Il modellino del personaggio dell'anime Mobile Suit Gundam, trasmesso per la prima volta nel 1979 e tuttora molto popolare, è stato esposto presso la gioielleria Tanaka Kikinzoku. E' stato realizzato dalla stessa gioielleria in collaborazione con la più importante industria di giocattoli giapponese, la Bandai.
Il Gundam di platino è alto 12,5 cm e pesa 1,4 kg. E' composto da 89 pezzi, e dal momento che il platino è più pesante dell'oro il processo di realizzazione del modellino è stato piuttosto impegnativo.
