ニュース News dal Giappone 日本

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venerdì, 27 giugno 2008

Ex presidente NOVA arrestato ammette ogni accusa

Sahashi Nozomu (猿橋 望), ex presidente della scuola di lingue Nova Corp., ha ammesso di essere il solo responsabile dell'appropriazione indebita di denaro proveniente dai fondi per il pagamento degli impiegati della sua azienda e che ha causato il fallimento della scuola.

Sahashi, 56 anni, arrestato martedì scorso per appropriazione indebita di 320 milioni di yen, inizialmente ha negato ogni accusa. Tuttavia ha dichiarato oggi alla polizia: "Sono stato io ad organizzare ogni cosa", ammettendo il capo d'imputazione.

La Polizia Prefetturale di Osaka ha anche scoperto che Sahashi una volta al mese effettuava dei trasferimenti  di denaro dal conto della Shayukai -- la società di mutuo soccorso degli impiegati del gruppo Nova. Gli inquirenti ritengono che i soldi destinati al pagamento degli stipendi degli impiegati Nova finissero nelle tasche nell'ex presidente.

Nel caso specifico, Sahashi è accusato di aver trasferito illegalmente, nel luglio dello scorso anno, 320 milioni di yen dal conto della Shayukai al conto della Nova Kikaku, una società affiliata della Nova. Il denaro veniva poi trasferito ad un conto della Nova. La polizia ritiene che Sahashi riciclava denaro tramite il trasferimento su più conti.

Gli investigatori sospettano inoltre che quello non fu il solo caso di trasferimento illecito e di appropriazione illecita di denaro. Nel 2005 Sahashi usò 10 milioni di yen prelevati dal fondo stipendi per coprire le spese mediche di un membro del consiglio della Nova ricoverato in ospedale in quel periodo, e altri milioni di yen furono prelevati per organizzare una festa di fine anno e per altre spese.

Durante il suo mandato come presidente della Nova, Sahashi si vantava spesso dicendo di essere la reincarnazione di Nobunaga Oda ( famoso condottiero giapponese del XVI secolo).

Fonte: Mainichi Daily News
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venerdì, 02 novembre 2007

Tsuchiya Anna nei guai?

                   

Sembra parlar chiaro e tondo la cantante e attrice Tsuchiya Anna quando dichiara alla rete nazionale NHK che la sua voce roca è il risultato di "fumo e bevute fin dalla tenera età". E ovviamente solleva un vespaio di polemiche.

La sua voce è solo uno degli attributi che ha fatto diventare Anna, 23 anni, una delle star più popolari tra i giovani giapponesi, ma affermando in TV che in pratica ha fumato e bevuto illegalmente ha messo seriamente a rischio la sua carriera.

Anna è figlia di un russo-americano e di una giapponese, ed è stata catapultata sulle scene all'età di 14 anni, quando nel 1998 ha iniziato a fare la modella. Il suo look esotico, il fisico mozzafiato, e un gusto niente male per la moda ha subito attirato molti fan. Nel 2004 ha ottenuto il primo ruolo da protagonista nel film "Shimozuma Monogatari", per il quale ha ricevuto molti premi ed è stata riconosciuta come attrice.

Nella vita privata non sembra aver avuto molti dettami. Nel 2004 è rimasta incinta, e ha sposato il padre del suo bambino, un modello di un anno più grande di lei. Ma il matrimonio è finito dopo due anni. Anna è rimasta imperterrita nel suo ruolo di ragazza madre, il che le ha fatto guadagnare l'adorazione di legioni di fan delle scuole superiori, che hanno trovato in lei un modello di approccio non conformista verso la vita.

Tuttavia Anna riceve anche molte critiche.

"E' sboccata, usa sempre un linguaggio maschile e si riferisce alle persone in modo informale. Non ha mai usato un giapponese cortese. Nel mondo dello spettacolo si scherza dicendo che Anna non dovrebbe assolutamente andare in TV in diretta perchè nessuno sa cosa è in grado di dire", afferma un addetto del mondo del cinema.

Ed è per questo che i suoi commenti sul bere e fumare da minorenne hanno creato così scandalo in Giappone. Le celebrità qui rimangono fedeli ad altissimi standard di comportamento in pubblico e le star che prima del compimento della maggiore età (20 anni) hanno fatto qualcosa di illegale sono messi al bando, come accadde alla cantante delle Morning Musume Kato Ai quando fu ripresa due volte dalle telecamere mentre fumava quando era ancora teenager.

Chi è vicino ad Anna dice invece che non c'era nulla di deplorevole nei commenti da lei fatti i tv.  "Non ha fatto quelle cose quando era ancora una bambina. Stava solo recitando per le telecamere. Anna stava scherzando", ha detto sua madre e talent agent Tsuchiya Mayumi. "I giornalisti non dovrebbero badare a queste cose. Io ho delle responsabilità e posso affermare senza dubbio che Anna non ha mai fumato o bevuto quando era minorenne".

Anche la NHK difende Anna. "Il produttore dello show ha detto 'Quella conversazione non è mai avvenuta'. Non faceva parte del programma principale e non verrà messa in onda durante la trasmissione Top Runner del 3 novembre (ore 23:00)", ha detto un portavoce della NHK.

postato da keridabea alle ore 14:32 | link | commenti (3)
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sabato, 22 settembre 2007

Sorelline abbandonate all'asilo per due anni

             
                 

Due sorelline sono state costrette a vivere presso un asilo nido per due anni dopo essere state abbandonate dai loro genitori che non sono più tornati a prenderle da scuola.

Il Governo Municipale di Kitakyūshū (prefettura di Fukuoka) è riuscito a rintracciare i genitori delle bambine e sta discutendo con loro circa il futuro delle due bimbe. Il governo locale ha temporaneamente affidato le bambine ad una struttura pubblica in rispetto della Legge sui Minori.

La madre delle bambine ha chiesto scusa per non essere stata in grado di prendersi cura di loro: "Mi dispiace per le mie figlie. Ma per problemi di soldi e di salute non mi potevo più occupare di loro", ha detto ai funzionari locali.

La scuola non ha riportato il caso al governo come richiesto dalla legge che obbliga gli asili nido a notificare alle autorità se un bambino rimane all'asilo per più di cinque giorni consecutivi. "Conosciamo il regolamento, ma non abbiamo segnalato il caso perché pensavamo che prima o poi i loro genitori sarebbero tornati a prenderle", ha dichiarato il direttore dell'asilo.

Le sorelline, 5 e 4 anni, hanno iniziato a frequentare l'asilo nel quartiere di Kokurakitaku, Kitakyūshū , durante la primavera del 2005. All'inizio la loro madre le portava all'asilo e tornava a prenderle. Tuttavia nell'autunno dello scorso anno la madre non si presentò all'uscita e le due sorelline iniziarono a vivere nell'asilo. Il padre, che solo un paio di volte si presentò a scuola, non si fece vivo. Da quel momento i genitori non pagarono nemmeno la retta dell'asilo.

Il governo locale è venuto a conoscenza del caso dopo un'ispezione in risposta ad una soffiata.

Fonte: Mainichi Daily News

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categorie: cronaca, educazione - 教育, infanzia - 子供, scandalo - 不祥事
sabato, 22 settembre 2007

Biografo di Masako insiste sulla successione femminile al trono

                            

Lo scrittore australiano autore di un controverso libro sulla Famiglia Imperiale giapponese invita a non abbandonare la strada della successione femminile nonostante la nascita del primo erede maschio in 40 anni.  

Ben Hills, la cui biografia della Principessa Masako fu aspramente criticata dal governo giapponese, ha dichiarato che la nascita del Principe Hisahito avvenuta lo scorso anno, ha soltanto posticipato la crisi per la successione imperiale. "La nascita dell'erede maschio ha tolto un po' di pressione su Masako e almeno per un'altra generazione la famiglia e il sistema imperiale sopravviveranno", ha dichiarato Hills ai giornalisti.

Ha tuttavia aggiunto che la proposta di riforma della Legge sulla Casa Imperiale per permettere alle donne di ascendere al trono --proposta accantonata dopo la nascita di Hisahito -- era  "molto in ritardo".

"Cosa succederebbe se Hisahito diventasse sterile? E se diventasse omosessuale? Cosa succederebbe se non trovasse moglie? Dopo quello è successo a Masako non è ridicolo porsi tali domande. Il problema è stato soltanto rimandato alla prossima generazione", ha dichiarato Hills durante una conferenza a Tokyo per promuovere la traduzione in giapponese della sua controversa biografia di Masako dove accusa i funzionari di palazzo per aver indotto la Principessa alla depressione.

Hills ha detto di aver ricevuto e-mail minatorie per il suo libro.  In una delle sue più pesanti affermazioni, Hills afferma che Masako abbia concepito sua figlia Aiko, nata dopo nove anni di matrimonio, attraverso fecondazione in vitro.

Fonte: AFP
mercoledì, 01 agosto 2007

Si dimette il Ministro dell'Agricoltura

                

Il Ministro dell'Agricoltura, già coinvolto in numerosi scandali, si è dimesso oggi assumendosi la responsabilità della sconfitta del Partito Liberal-democratico nelle elezioni tenute la scorsa domenica per il rinnovo della Camera Alta.

Le dimissioni di Akagi Norihiko (nella foto) sono state fortemente volute dal Primo Ministro Abe dopo la sconfitta in quelle che sono le peggiori elezioni per il Partito in quasi cinque decenni di governo. Per la cultura gerarchica e conformista giapponese è d'uso che i leader si assumano la responsabilità per simili sconfitte, e in passato molti primi ministri hanno rassegnato le dimissioni volontariamente dopo sconfitte elettorali.

"Non c'è dubbio su chi abbia causato la sconfitta del Partito. Sono molto dispiaciuto, e ho deciso di rassegnare le dimissioni" ha dichiarato Akagi in varie interviste televisive. Akagi è stato coinvolto in vari e imbarazzanti scandali considerati dall'opinione pubblica la ragione della sconfitta del Partito Liberal-democratico. Molte critiche sono state sollevate contro tutto il governo Abe, ma il Primo Ministro ha rifiutato di prendersi la responsabilità, annunciando invece di volere apportare cambiamenti al suo così impopolare governo.

Alcuni membri del partito al potere si sono aggiunti al coro dell'opposizione criticando la scelta di Abe di non dimettersi e di considerare Akagi come capro espiatorio.

Ozawa Ichirō, leader del Partito Democratico, critica aspramente il fatto che Abe non abbia voluto rassegnare le dimissioni: "Io non credo che una simile azione che sfida il senso comune e le regole possa ricevere l'apprezzamento del popolo", ha dichiarato.

Morita Minoru, esperto di politica e autore di molti libri sul Partito Liberal-democratico, ritiene che Abe stia facendo un grosso errore che porterà il Partito ad una più cocente sconfitta nelle prossime elezioni. In passato il Partito ha sempre rinnovato la sua popolarità prendendosi la responsabilità del fallimento di qualche elezione, specialmente tramite le dimissioni del primo ministro in carica. "Abe si sta dimostrando infantile" ha detto Morita in un'intervista telefonica. "Mai nella storia del Partito Liberal-democratico il primo ministro ha rifiutato di dimettersi per la sconfitta in un'elezione nazionale".

Fonte: AP
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martedì, 03 luglio 2007

Kyuma rassegna le dimessioni


Il Ministro della Difesa Kyuma Fumio (nella foto) ha rassegnato oggi le dimissioni dopo le sue contestate affermazioni sul bombardamento atomico.

Kyuma ha incontrato il Primo Ministro Abe Shinzō nel primo pomeriggio (orario locale) nell'ufficio del premier per sottoporgli le sue dimissioni. Abe le ha accettate. Dopo essere tornato al Ministero della Difesa Kyuma ha dichiarato ai giornalisti: ''Non volevo che i fatti degli ultimi giorni avessero un qualche impatto sulle imminenti elezioni alla Camera Alta. Questo è ciò che mi preoccupava di più".

Kyuma aveva sollevato un vespaio di polemiche quando sabato scorso aveva affermato durante un discorso: "Riconosco che il bombardamento atomico abbia portato alla fine della guerra. Credo che era qualcosa che non poteva essere evitato". Il giorno dopo l'ex ministro ha chiesto scusa e ha ritrattato, mentre Abe lo ha ammonito di essere più attento nell'uso delle parole.

Il sindaco di Nagasaki (città dalla quale Kyuma è stato eletto), Taue Tomihisa aveva fatto visita in mattinata all'ex ministro protestando contro i commenti infelici sul bombardamento. Kyuma si è ufficialmente scusato con il sindaco, dicendo che le sue parole non hanno provocato problemi e disagio ai soli cittadini di Nagasaki e Hiroshima, ma a tutti i giapponesi vittime della bomba atomica.

L'assemblea di prefettura di Nagasaki stamattina ha approvato all'unanimità una risoluzione nella quale l'assemblea dice di "non poter accettare in ogni modo" i commenti di Kyuma che giustificano il bombardamento americano su Hiroshima e Nagasaki dell'agosto 1945.

Proteste erano state sollevate non solo dai partiti all'opposizione, ma anche da parlamentari dei partiti al potere che rappresentano i distretti elettivi della prefettura di Nagasaki. Hamayotsu Toshiko, rappresentante del Nuovo Kōmeitō, partner del partito Liberal-democratico al potere, aveva chiesto le dimissioni volontarie di Kyuma.

Abe, durante colloqui informali con i membri del suo governo, ha chiesto "di stare attenti con le parole e con le azioni" quando mancano pochi giorni alla chiusura della sessione parlamentare di luglio.

Fonte: Kyodo News

AGGIORNAMENTO: prende il posto uscente di Kyuma la signora Koike Yuriko, già consigliere speciale di Abe per la sicurezza nazionale.

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categorie: politica - 政治, scandalo - 不祥事
domenica, 10 giugno 2007

Monte Fuji: simbolo del Giappone e di...spazzatura


Se si guarda in su dalle foreste poste ai piedi del Monte Fuji si possono ammirare gli splendidi pendii del vulcano e la vetta innevata. Ma se si guarda in basso verso le foreste, la vista cambia completamente.

Il Monte Fuji sta diventando una discarica: spazzatura varia, forni a microonde, macerie di edifici, arredi di uffici. Perfino frigoriferi.

"Abbiamo trovato di tutto, dalla spazzatura domestica, a televisioni rotte, o altri elettrodomestici", dice sconfortata Wakamura Mayumi, che effettua pulizie periodiche sulla montagna. "A volte troviamo anche rifiuti pericolosi come vecchie batterie".

Nessuno sa con esattezza quanta immondizia sia stata scaricata sul Monte Fuji, orgoglio della nazione e simbolo dell'anima giapponese, ma il  Fujisan Club della Wakamura ha dichiarato di aver raccolto in 12 mesi fino allo scorso marzo quasi 84 tonnellate di spazzatura illegalmente gettata sui pendii del monte. 

Il problema della spazzatura sul Monte Fuji è conseguenza di decenni d'industrializzazione selvaggia, ed è anche il motivo per cui l'UNESCO non ha accettato la candidatura del Fuji a patrimonio dell'umanità proposta a metà degli anni '90 da attivisti e pubblici ufficiali locali.

Questo spinse alcuni giapponesi all'azione. Il Fujisan Club, formato nel 1998, conta oggi 1100 membri e organizza periodiche pulizie della montagna.

Ogni anno circa 200.000 tra giapponesi e turisti stranieri scalano la montagna, e in molti lungo la scalata trovano servizi igienici sporchi e spazzatura. Con l'aiuto del governo e dei volontari i percorsi sono ora più puliti, ma il vero problema è l'immondizia scaricata ai piedi della montagna dagli esercizi commerciali e dalla gente che abita nelle vicinanze.

Durante una recente pulizia, l'unica immondizia visibile erano lattine o buste di plastica, ma scavando appena un po' sotto lo strato di foglie cadute a terra c'è da che restare scioccati. "Sono venuto qui pensando di dover raccogliere rifiuti sparsi in superficie, ma alcune cose raccolte oggi stavano sul monte da 20 o 30 anni, e abbiamo dovuto scavare un po' per raccoglierle", ha detto il volontario Nonaka Koji, 43 anni.

La discarica illegale è un problema difficile da risolvere. "E' piuttosto facile per alcuni venire qui e scaricare di tutto senza essere visti", dice Sato Eishiro del Fujisan Club. Chi va a scaricare sul Fuji cerca di evitare le tasse imposte dal governo sui rifiuti. Gettare un elettrodomestico come un frigorifero può costare 45 € circa, mentre gli esercizi commerciali pagano per tutta l'immondizia che fanno ritirare.

I funzionari locali cercano di arginare il problema con camere di sorveglianza ed ispezioni periodiche, ma l'educazione sembra essere la vera soluzione. "La pulizia della montagna non è sufficiente, la gente deve innanzitutto imparare a non gettare i rifiuti dove capita", ha detto Noguchi Ken, scalatore e attivista ambientale, in collegamento internet dal Monte Everest dove sta conducendo un'intensiva campagna di pulizia. 

Il Giappone quest'anno ha tentato di nuovo di far inserire il Monte Fuji nella lista dei patrimoni mondiali dell'UNESCO. Lo scorso gennaio il governo ha annunciato che il monte è stato aggiunto alla lista dei candidati, e questa volta si è convenuto di non considerare il problema della spazzatura, ma solamente l'unicità del luogo.

A lungo luogo di culto e soggetto per poesie e dipinti --basti citare la serie sul monte Fuji di Hokusai Katsuhika del 19° secolo --il Fuji occupa un posto importante nella vita culturale del Giappone, e questo rappresenta l'unicità richiesta dall'UNESCO.

La nomina a patrimonio dell'umanità potrebbe essere poi di stimolo per risolvere con urgenza il problema dell'immondizia. "Diventando una proprietà culturale il Fuji sarebbe il simbolo della cultura giapponese nel mondo. Questo potrebbe invogliare la gente a mantenere pulita la montagna per non dare l'immagine che il simbolo del Giappone sia la sporcizia", dice Hazama Shinichiro, 20 anni, studente universitario.

Tra i volontari il sentimento non è però unanime, visto che per alcuni la nomina a patrimonio mondiale potrebbe attirare più turisti e quindi più traffico, e più spazzatura. 

Fonte: AP

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categorie: ambiente - 自然環境, cultura - 文化, scandalo - 不祥事, società - 社会
sabato, 31 marzo 2007

Altri insegnati puniti per la bandiera e l'inno nazionali



Il dipartimento per le politiche educative di Tokyo (東京都教育委員会 Tōkyōto Kyōiku Iinkai) ha preso provvedimenti disciplinari nei confronti di 35 insegnanti di scuole pubbliche cittadine che durante le cerimonie di diploma svolte questo mese, si sono rifiutati di alzarsi in piedi e di cantare l'inno nazionale davanti alla bandiera "Hinomaru". 

Dei 35 insegnanti tre sono stati sospesi dalla scuola rispettivamente per uno, tre, e sei mesi; 12 insegnanti hanno ricevuto tagli nella busta paga, mentre 20 sono stati solo ripresi.

Sale così a quota 381 il numero degli insegnanti di Tokyo ripresi a causa del Kimigayo (l'inno nazionale giapponese) e della Hinomaru da quanto il dipartimento ha deciso nel 2003 di prendere provvedimenti nei confronti di tutti quegli insegnati che durante le cerimonie pubbliche non mostrassero rispetto alla bandiera e all'inno nazionale (nella foto manifestazione di insegnanti di Tokyo svoltasi nell'agosto del 2004).

Il Governatore di Tokyo, Ishihara Shintaro, in carica dal 1999 e che cercherà di essere rieletto di nuovo durante le elezioni governative del prossimo 8 aprile, ha declinato ogni commento sulla decisione del dipartimento, ma durante una conferenza stampa svoltesi venerdì ha dichiarato: "Non sono autorizzato a fare obiezioni al dipartimento per l'educazione", dal momento che si tratta di un ufficio indipendente, ma ha aggiunto: "Gli insegnanti delle scuole pubbliche sono dipendendti che ricevono il loro stipendio da chi paga e tasse. Dubito che sia giusto che un insegnante si rifiuti, ad esempio, di suonare il pianoforte per accompagnare il canto dell'inno nazionale".

Il governatore di Tokyo si riferiva ad un recente caso in cui il dipartimento per le politiche educative ha ripreso un insegnate di musica di una scuola superiore di Tokyo che lo scorso novembre si rifiutò di suonare il pianoforte per accompagnare il canto dell'inno.

L'ex governatore di Miyagi, Asano Shiro, sfidante di Ishihara alle prossime elezioni, ha detto di amare l'inno nazionale, ma di opporsi all'idea di punire gli insegnanti che si rifiutano di alzarsi in piedi o di cantare l'inno durante le cerimonie scolastiche.

Yoshida Manzo, altro candidato alle elezioni che in passato fu sindaco della circoscrizione municipale di Adachi (Tokyo), ha echeggiato quanto detto da Asano, affermando: "Come governatore di Tokyo sarò in grado di dire ' Smettiamola di obbligare le persone a fare qualcosa e di punirle se non obbediscono di fare ci che è stato detto loro di fare' ".

Fonte: Kyodo News
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mercoledì, 14 febbraio 2007

Governo contro libro sulla Principessa Masako


Il governo giapponese protesta contro un giornalista australiano e il suo editore affermando che il libro intitolato "La Principessa Masako: Prigioniera del Trono del Crisantemo", contiene affermazioni prive di fondamento. Lo ha riferito il Ministero degli Esteri giapponese. 

Tokyo esige scuse dall'autore, Ben Hills, pluri-premiato giornalista investigativo, e una revisione del libro, pubblicato dalla casa editrice Random House lo scorso novembre.

Il governo afferma che il libro contiene "descrizioni irriverenti, distorsioni dei fatti, e affermazioni giudicatrici pertinenti la nascita della Principessa Aiko e le condizioni fisiche di sua Altezza Imperiale la Principessa Masako".

Il governo giapponese non può ignorare questo disprezzo ei confronti dell'Imperatore e altri membri della Famiglia Imperiale o la falsa caratterizzazione sulla Famiglia Imperiale, è stato scritto in una lettera inviata ad Hills e all'editore tramite l'ambascita giapponese in Camberra.

Da parte sua il giornalista non intende scusarsi, e si lancia invece al contrattacco dicendo all'agenzia di stampa giapponese Kyodo News che la reazione del governo è stata "bizzarra, poco professionale, e incredibile". "Lo considero un tentativo da parte del governo giapponese di sopprimere e censurare il mio libro e credo che questo sia estremamente oltraggioso", dichiara Hills.

"L'opinione pubblica giapponese per anni è rimasta all'oscuro di cosa accadeva al di là del fossato del palazzo imperiale e così ho scritto questo libro, che critica l'operato dell'Agenzia per la Casa Imperiale. I burocrati si stanno tanto affannando per proteggere loro stessi dalle critiche", aggiunge Hills, che oltre a non scusarsi intende pubblicare il libro anche in Giappone.

"NOn mi devo scusare di nulla. Infatti in questa storia c'è solo una persona che necessiterebbe di scuse, ed è la Principessa Masako. Penso che il Kunaicho (l'Agenzia per la Casa Imperiale) dovrebbe scusarsi con lei per averla portata al collasso nervoso".

Fonti: Japan Today :: Kyodo News
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sabato, 27 gennaio 2007

Le donne "macchine sforna bambini"

Il Ministro della Salute Hakuo Yanagisawa in un discorso relativo alle pensioni, si è referito alle donne com "macchine per le nascite". 

Partecipando ad un'assemblea prefetturale dei membri del Partito Liberal-democratico nella città di Matsue, Yanagisawa (71 anni) ha parlato del declino delle nascite in Giapponese affermando: " Il numero delle donne tra i 15 e i 50 anni è fisso, costante. Poichè il numero delle macchine per le nascite è fisso, tutto ciò che possiamo fare è chiedere loro di far del loro meglio, anche se potrebbe essere non appropriato chiamarle macchine ".

Secondo le stime del Ministero della Salute, nel 2055 la popolazione giapponese potrebbe scendere dagli attuali 89,93 milioni a 38 milioni.

Fonte: Japan Today

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A proposito di questo blog: sono appassionata di tutto ciò che riguarda il Giappone, e per comprendere e amare (e perché no, detestare in alcuni casi) questo paese, è necessario conoscere cosa succede giorno per giorno nel meraviglioso e magico mondo del Sol Levante. Sui nostri giornali e in TV si sente poco parlare del Giappone, e spesso si tratta di news sulle stranezze dei giapponesi, o sbaglio? In questo blog posto solo news che gli altri non vi dicono! Gli articoli e le foto (quando non scritto esplicitamente) sono prese in giro per il web, in particolare da quotidiani e agenzie di stampa giapponesi. La fonte è sempre citata. ***TUTTI GLI ARTICOLI (dall'inglese o dal giapponese) SONO TRADOTTI DA ME (salvo diversa indicazione)*** Buona lettura! (Nella foto l'attrice Ueno Juri)

Le news presenti nel blog non sono una mera traduzione della notizia originale, ma spesso sono frutto di ulteriori ricerche e approfondimenti da me effettuati. Il materiale presente nel blog può essere copiato purché, nel RISPETTO DEL LAVORO ALTRUI, VENGA SEMPRE CITATA LA FONTE.
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