
Stando a delle cronache relative all'isola di Hoboro compilate nel 1928, l'isola era lunga 120 metri, e il suo punto più alto misurava 21,9 metri sul livello del mare. In una foto scattata tra il 1955 e 1965 (in alto a sinistra), si nota che l'isola aveva due picchi, e la flora cresceva rigogliosa sul picco più alto. Ora il picco più alto è quasi scomparso del tutto lasciando un piccola protuberanza rocciosa di appena 6 metri d'altezza (foto in alto a destra).
I residenti locali hanno detto che l'isola diventava più piccola dopo il passaggio di un tifone. Lo scorso anno Okimura ed altri ricercatori hanno condotto delle indagini sull'isola, ed hanno scoperto che migliaia di nanatsuba kotsubumushi avevano scavato buchi nella roccia per nidificare. L'isola è formata da tufo, un tipo di roccia che consiste prevalentemente in cenere vulcanica, e i buchi fatti dagli isopodi hanno lasciato l'isola esposta, permettendo all'acqua del mare di portar via la roccia.
Non sono stati riscontrati fenomeni simili sulle isole vicine.

Altri detti includono "quando i fagiani cantano, ci sarà un terremoto" e il poco convincente "la biancheria sporca delle donne posta sui tetti salva la casa dai fulmini".
I detti popolari sono inclusi in un database che raccoglie circa 2.000 ammonimenti popolari contro i disastri tramandati oralmente o messi per iscritto secoli fa.

L'aeroporto internazionale del Kansai ha iniziato la disinfestazione contro le locuste migratorie sulla seconda pista che aprirà il 2 agosto. Gli ortotteri potrebbero infatti rappresentare un pericolo per gli aerei in fase di decollo e di atterraggio.
Anche quando l'aeroporto aprì nel 1994 vi erano sciami di locuste sull'isola che ospita l'aeroporto, soprattutto a causa dell'assenza dei nemici naturali degli insetti, come serpenti e topi. A quel tempo la prima pista fu costretta a chiudere temporaneamente.
I giardini del Fukiage all'interno del Palazzo Imperiale sono stati aperti ieri per la prima volta, e circa un centinaio di visitatori fortunati hanno passeggiato all'interno dei giardini percorrendo un percorso guidato lungo circa 1 km.
Di solito l'accesso al Fukiage è limitato ai funzionari dell'Agenzia per la Famiglia Imperiale. L'area del Fukiage ospita infatti la residenza dell'Imperatore Akihito e dell'Imperatrice Michiko, e il Fukiage Omiya Palace, che una volta era la residenza dell'Imperatore Hirohito e dell'Imperatrice Nagako, rispettivamente noti con il nome postumo di Showa e Kojun.
La stessa coppia imperiale ha proposto l'evento dicendo che volevano condividere la vista del giardino con 5000 specie diverse di flora e fauna.

Il Primo Ministro Abe Shinzo ha riferito ieri di aver scelto la stazione termale sul lago Toya (nella foto) in Toyakocho, Hokkaido, come sede della riunione dei G8 del 2008.
Abe ha scelto la stazione termale, luogo remoto e lontano dalle maggiori città, sia per rafforzare la sicurezza dei dignitari stranieri sia perchè l'area vanta una notevole ricchezza naturale, con il lago e il monte Usu, un vulcano attivo, nelle vicinanze.
"L'Hokkaido vanta una natura di cui andiamo orgogliosi e che vogliamo far conoscere al mondo intero. E' la sede appropriata per affrontare le tematiche ambientali delle quali discuteremo durante il summit e per mostrare quanto sia bello il Giappone", ha dichiarato ieri Abe ai giornalisti, aggiungendo: "Ho anche considerato gli effetti della sicurezza sul pubblico, e ho fatto la mia scelta in modo globale".
"Vorrei anche dire che attribuisco grande importanza alle regioni provinciali come l'Hokkaido. Vorrei inviare un messaggio positivo del Giappone da un'area rurale", ha detto Abe.
Oltre al governo prefetturale dell'Hokkaido, che aveva annunciato la sua candidatura come ospite del summit con la città di Toyakocho, altri tre governi locali avevano sottoposto all'attenzione di Abe la propria candidatura:
-- le prefetture di Kyoto, Osaka e Hyogo che avevano proposto il "Kansai summit";
-- i municipi di Yokohama e Niigata, che intendevano ospitare congiuntamente il summit come prime città portuali aperte all'occidente nel 1858;
-- le prefetture di Okayama e Kagawa, che proponevano il "Seto Inland Sea summit".
La scelta della città ospite era stata lasciata al premier. Abe ha incontrato il Ministro degli Esteri Aso Taro e altri ministri del suo governo e ha deciso di scegliere Toyakocho come sede del summit.
Con il summit del 2008 il Giappone ospita per la quinta volta un summit dei paesi più industrializzati del mondo. L'ultima volta lo fece nel 2000 quando il summit più importante si svolse ad Okinawa, mentre l'incontro tra i ministri degli esteri si svolse nella prefettura di Fukuoka e quello tra i ministri delle finanze si svolse nella prefettura di Miyazaki.

Un totale di 5185 orsi è stato catturato o ucciso in tutto il Giappone durante l'anno fiscale 2006, 4,4 volte in più rispetto allo scorso anno e record da quando il Ministero dell'Ambiente ha iniziato a raccogliere questi dati nel 1923.
Il numero record è in parte attribuibile alla scarsa produzione di ghiande durante l'autunno scorso, che ha indotto gli orsi alla ricerca di cibo nei centri abitati.
Inoltre gli orsi sono diventati meno impauriti dalle comunità umane nelle zone rurali e montuose, dove la popolazione è in declino e sta invecchiando.

Si potrebbe pensare che l'inusuale inverno tiepido quest'anno possa far fiorire i fiori di ciliegio in anticipo. I fiori in realtà richiedono il freddo invernale per sbocciare in modo adeguato. Sebbene l'Agenzia Metereologica giapponese rilascerà le date di fioritura solo il 7 marzo, alcuni esperti hanno già dichiarato che in alcune regioni i fiori di ciliegio compariranno con notevole ritardo.
Quando la temperatura è iniziata a salire a febbraio, le gemme hanno iniziato a svilupparsi in fiori. Il freddo invernale seguito da un aumento della temperatura all'inizio della primavera crea le condizioni ottimali per la fioritura dei fiori.
Le fredde temperature e la neve dello scorso anno furono sufficienti per risvegliare le gemme dal sonno. E, poichè il tempo divenne più tiepido all'inizio della primavera, il processo di fioritura ne trasse beneficio.
La scorsa primavera i ciliegi fiorirono il 21 marzo a Tokyo, il 23 a Fukuoka, il 28 marzo ad Osaka, in anticipo di qualche giorno rispetto al solito, ovvero 26 marzo per Fukuoka, 28 marzo per Tokyo, e 30 marzo per Osaka. I fiori apparvero in anticipo anche in molte città del Kanto e delle regioni occidentali.
Aono Yasuyuki, assistente professore di metereologia agricola presso la Osaka Prefecture University, dice: "Quest'anno, a causa dell'inverno mite, i fiori potrebbero sbocciare in ritardo in alcune regioni meridionali. Nel Kyushu, il fronte di fiori di ciliegi potrebbe svilupparsi da Fukuoka a Kagoshima, al contrario rispetto agli anni passati".
Nel frattempo, la Japan Weather Association il 29 gennaio ha rilasciato per prima le date relative alla fioritura dei ciliegi in anticipo rispetto ad altre compagnie ed associazioni. Stando alle sue previsioni, i fiori di ciliegio appariranno tra il 22 e il 25 marzo a Tokyo, tra il 24 e il 27 marzo ad Osaka, tra il 20 e il 32 marzo a Fukuoka. L'associazione prevede date conformi alla media per il Tohoku e il Kyushu meridionale.
Weathernews Inc., una compagnia d'informazione metereologica, non ha ancora rilasciato le sue date. "Le opinioni variano all'interno della compagnia. Alcuni ritengono che i fiori compariranno prima rispetto alla media, altri ostengono che ritaderanno in alcune regioni. Non abbiamo raggiunto nessuna conclusione sugli effetti di questo inverno tiepido", dice un portavoce della compagnia, che dovrebbe rilasciare le proprie date entro la fine della settimana.
L'Agenzia Metereologica invece calcolerà le proprie date dopo aver ricevuto entro oggi i dati relativi alle temperature di febbraio, e rilascerà previsioni il 7 marzo. "La fioritura dei ciliegi potrebbe ritardare nelle regioni in cui non ha fatto abbastanza freddo da permettere ai germogli l'interruzione dal torpore".

La commissione sulle acque termali ha considerato l'adozione di misure per far ritrovare fiducia alla gente nei confronti degli onsen da quando nel 2004 scoppiò lo scandalo di una stazione termale di Nagano che aveva aggiunto dei sali alle proprie acque. Nella serie di scandali che seguì l'incidente di Nagano, si scoprì che in alcune auto-dichiaratesi onsen le acque non avevano nessuna proprietà e trattandosi solo di acqua calda.
Le attuali linee guida e i criteri per determinare un onsen, furono formulate dal predecessore del ministero, l'Agenzia per l'Ambiente, e notificate ad ogni prefettura nel 1982. Con queste linee guida gli onsen vengono classificati in 11 categorie, a seconda dei loro benefici, con una lista di sintomi e malattie per ciascuna categoria.
Usando queste linee guida, l'onsen stabilisce i benefici delle proprie acque e fornisce informazioni sulla struttura, insieme ai componenti delle acque e commenti dei medici. Si presuppone poi che l'onsen effettui una registrazione nel registro della prefettura alla quale appartiene. La maggiorparte delle informazioni disponibili nelle strutture termali tuttavia dipendono da regole empiriche piuttosto che dall'evidenza scientifica.
"In numerosi casi gli effetti delle acque termali non sono testati scientificamente, e non si capisce ancora bene se alcuni effetti benefici siano realmente il risultato dei componenti delle acque, oppure se alcuni sintomi migliorano solo grazie al relax ottenuto nella stazione termale", ha dichiarato un funzionario del Ministero.
Kazuo Kubota, ex direttore della clinica Kusatsu del Gunma University Hospital, autore di un libro sulla balneoterapia ha detto: "Gli effetti delle acque termali sono difficili da testare in laboratorio, a differenza dei medicinali, e ci sono molte cose che necessitano ancora di essere studiate in questo campo".
Per redidigere le nuove linee guida il Ministero interpellerà la Società Giapponese di di Balneoterapia, Climatologia e Medicina Fisica per condurre indagini sulle stazioni termali e redigere relazioni accademiche sugli effetti termali, come ad esempio la disinfezione e ipertermia, basati su esperimenti su animali e altri metodi.
Fonte: Daily Yomiuri Shimbun

Mei Mei, un panda gigante cinese, ha dato alla luce due gemellini in uno zoo del Giappone occidentale. Madre e cuccioli stano in buone condizioni.
I cuccioli di panda sono nati ieri presso l' Adventure World di Wakayama, 280 miglia a sud-ovest di Tokyo. Lo zoo non ha ancora reso noto il sesso dei due cuccicoli, ha detto il portavoce Tadashi Ishikawa.
Sebbene uno dei due cuccioli pesi appena 85 grammi, essendo nato prematuro, entrambi i cuccioli e Mei Mei stanno bene, ha aggiunto Ishikawa.
Mei Mei, 12 anni, e il suo partner Eimei, 14 anni, sono stati prestati allo zoo dalla Cina.
L'agenzia di stampa cinese Xinhua ha riferito che questa nascita fa raggiungere il record di 30 nascite in cattività raggiunte quest'anno.
Ishikawa non ha tuttavia dichiarato se i due cuccioli siano nati come risultato di un accoppiamento naturale oppure tramite inseminazione artificiale, visto che entrambi i metodi erano stati usati sulla coppia di panda.
Il panda è uno degli animali a rischio d'estinzione, circa 1590 esemplari vivono in Cina, soprattutto nella regione dello Sichuan e nella provincia occidentale dello Shaanxi. Altri 180 esemplari vengono allevati in cattività.
Fonte: Casper Star Tribune

In Giappone è iniziata la stagione del kouyou, ovvero il periodo dell'anno durante il quale le foglie degli alberi cambiano colore sfoggiando meravigliose tonalità di rosso, giallo, e oro. Kouyou significa letteralmente "foglie rosse" e per estensione "colori che cambiano". E' la stagione adatta per visitare il Giappone dopo il caldo intenso e umido dell'estate e prima del freddo dell'inverno.
A differenza della primavera, quando i fiori di ciligio perdono i loro petali nel giro di pochi giorni, il kouyou è un periodo piuttosto lungo, e a seconda della regione può durare due mesi, e al massimo fino alla fine di novembre. I primi cambiamenti di colore avvengono a settembre ad alte altitudini e nell'isola settentrionale dell'Hokkaido. Inoltre più la temperatura scende all'improvviso e più intensi saranno i colori delle foglie.
In Giappone c'è una grande varietà di alberi che in durante il kouyou si vestono di caldi colori: oltre all'acero giapponese (il più famoso), vi sono anche il ginko (importato secoli fa dalla Cina), l'albero della canfora, il faggio, e anche il ciliegio.
Le agenzie turistiche giapponesi si impegnano nell'organizzare tour nelle località più adatte ad ammirare il cambio naturale di stagione. Tra le più suggestive si consigliano i pendii del vulcano Daisetsu (Hokkaido), la gola di Kankakei (isola Shodoshima), Nikko (a due ore da Tokyo), Tateyama (sulle Alpi giapponesi dell'Honshu), Kanazawa (città castello dell'Honshu settentrionale), l'isola Miyajima, la gola di Takachiho (Kyushu).
Anche nelle grandi città come Kyoto, Nara, Kamakura, Hakone vi sono postazioni adatte per ammirare le foglie rosse. A Tokyo luoghi famosi sono il parco di Inokashira, il parco Hibiya, il giardino Rikugien (nei pressi della stazione di Kamagone), il giardino Hama Rikyu (vicino alla stazione della metro di Shinbashi), e la Jingu Gaien Dori, che collega Aoyama al Museo Meiji Kaigankan.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito della Japan National Tourist Organization.
Fonte: The New York Times