ニュース News dal Giappone 日本

Un piccolo spazio per essere informati sul meraviglioso e magico mondo del Sol Levante!
mercoledì, 19 marzo 2008

Genji, l'amante perfetto

Hikaru Genji, il seduttore che ha incantato dame di corte dell'antico Giappone con poesie scritte su carta profumata e kimono lussuosi, compie quest'anno 1.000 anni, e il suo fascino non sembra affatto diminuito.

Protagonista di uno dei primi romanzi giapponesi riconosciuto come capolavoro non molto tempo dopo essere stato scritto da un'oscura dama di corte nell'XI secolo, Genji ha ispirato di tutto, dai rotoli dipinti ai film, dai cartoni animati ad un gruppo pop degli anni '80 (gli Hikaru Genji -光GENJI - appunto).

A scuola si studiano ancora brani del romanzo e tre traduzioni in inglese hanno portato fama internazionale all'autrice del romanzo passata alla storia con il nome di Murasaki Shikibu (紫式部) - il suo vero nome non è conosciuto.

"Se vuoi riassumere tutto il patrimonio culturale del Giappone in un solo libro, questo libro sarebbe il Genji Monogatari (源氏物語)", ha detto Setouchi Jakuchō (nota come Setouchi Harumi), 85 anni, scrittrice e monaca buddhista che ha dedicato dieci anni della sua vita a tradurre in giapponese moderno il "Genji Monogatari", in un'edizione che ha venduto quasi 3 milioni di copie (nella foto il primo volume della traduzione). "Il libro può apparire in forme differenti, ma la sua genuinità rimane sempre la stessa", ha detto la Setouchi lo scorso febbraio durante una conferenza organizzata a Kyoto, uno dei tanti incontri che verranno organizzati quest'anno per festeggiare  il 1.000° anniversario dell'opera.

Gli uomini giapponesi sognano di essere come il "principe splendente", il cui aspetto, intelligenza, gusto fine, e talento per qualsiasi arte, dalla musica e danza alla poesia, hanno spinto alcuni commentatori letterari a soprannominare Genji "il perfetto eroe".

Figlio di un Imperatore e di una concubina, il ragazzo noto come "il principe splendente" per la sua bellezza, è bandito dal trono a causa dello status sociale di sua madre, ma attraverso scaltre manovre riuscirà a diventare uno degli uomini più potenti del Giappone.

Le lettrici tendono a mostrare comprensione per le donne da lui conquistate, il cui destino offre un vivido ritratto dello stato delle donne giapponesi durante il periodo Heian (794-1185).  Le giovani nobildonne erano praticamente segregate nelle zone delle case a loro destinate, ed erano costantemente sorvegliate  per evitare scandali.  Con faccia tosta e giusti metodi di persuasione, Genji durante le buie ore serali riusciva ad avere illecito accesso a molte alcove. La maggior parte delle sue amanti vengono abbandonate allo spuntare del giorno tra le lacrime che inzuppavano le maniche dei loro kimono di seta quando Genji doveva tornare  alle sue macchinazioni politiche. Per la loro età o per la loro pazienza giunta al limite della sopportazione, molte amanti di Genji prendono i voti buddhisti. 

"La posizione delle donne era estremamente infelice", dice la Setouchi, felice di essere nata in tempi più liberi. "Erano utili solo per organizzare matrimoni politici, e non potevano scegliere da sole il loro marito. Un uomo poteva avere quante donne desiderava, così le donne erano costantemente frustrate".

Sembra che Murasaki Shikibu sia nata nel 973, ma di lei non si sa praticamente nulla, nemmeno la data della sua morte. Suo padre era un funzionario minore di corte e un noto studioso che garantì alla figlia un'educazione basata sui classici cinesi - privilegio questo riservato allora solo ai maschi.

Royall Tyler, studioso australiano autore di una delle traduzioni in inglese del "Genji Monogatari" , dice che il fascino di Genji va oltre la sua complicata vita amorosa, anche se alle donne del periodo Heian, come l'autrice, avevano poca conoscenza della vita politica. "Ciò che stupisce è che sebbene vivesse in un mondo ristretto, quello delle dame di corte, Murasaki Shikibu aveva una forte concezione del mondo nel quale il suo eroe si muoveva. Io ritengo che fosse un autentico genio", dice Royall.

Sebbene l'amore e il sesso siano temi costanti nel romanzo, questi rimangono sempre sfumati, vaghi, facendo solo immaginare ciò che poteva accadere dietro i paraventi di carta. "Alcuni dicono che non vogliono far leggere il libro ai loro figli per via dei contenuti, ma in verità non vi è affatto sesso nel 'Genji Monogatari'. Anche i bambini delle elementari possono leggerlo", dice la Setouchi.

Nonostante il fascino che possa ispirare come romanzo, chiunque si sia dedicato alla traduzione del "Genji" afferma che dal punto di vista della traduzione il romanzo è un vero inferno. "Resistenza", risponde la Setouchi alla domanda quale è la sfida più grande che deve superare un traduttore del "Genji". "Avevo 70 anni quando ho iniziato a tradurlo. Persino gli editori mi chiedevano se pensavo di poter vivere a lungo per riuscire a portare a compimento la traduzione! È stata una scommessa".

A parte il linguaggio arcaico, l'autrice ha seguito la pratica del periodo Heian di non riferirsi a qualcuno con il suo nome proprio, così la maggior parte dei personaggi del romanzo vengono identificati dai loro titoli o da quelli di loro parenti, che cambiavano durante il tempo.

"Volevo che fosse facile da comprendere. Volevo che fosse una lettura comprensibile a molte persone", dice la Setouchi a proposito della sua traduzione. "Non so più quante volte l'ho letto, ma ogni volta era sempre una nuova scoperta".

Fonte: Reuters

postato da keridabea alle ore 18:20 | link | commenti
categorie: cultura - 文化, letteratura - 文学, libri - 本
sabato, 02 febbraio 2008

Libro sul poliziotto che muore salvando suicida

È diventata un libro illustrato la storia del poliziotto che perse la sua vita nel tentativo di salvare quella di una donna che per suicidarsi si era gettata sui binari di una stazione di Tokyo.

Il libro intitolato "Fushite zo Yaman -- Boku, Miyamoto Keibu Desu" (伏してぞ止まん ぼく、宮本警部です, Non fermarti fino a quando non crolli -- Io sono l'Ispettore di Polizia Miyamoto), narra la vita dell'ispettore Miyamoto Kunihiko (宮本邦彦警部), morto all'età di 53 anni, così come raccontata da familiari e colleghi, e sottolinea l'importanza del coraggio e dell'impegno.

Il libro è stato annunciato oggi presso la tomba di Miyamoto durante il primo anniversario dalla morte del poliziotto. Il libro è stato scritto da Yamaguchi Hidenori (山口秀範), 59 anni,  presidente della compagnia "Terayoka Model" (寺子屋モデル), che organizza lezioni raccontando le storie di grandi vite. Yamaguchi ha detto di aver deciso di pubblicare a storia subito dopo aver letto dell'incidente in un quotidiano, pensando che Miyamoto fosse una persona coraggiosa che avrebbe potuto essere un modello per i giapponesi di oggi.

"Vorrei che i bambini imparassero dalla vita di Miyamoto ad andare avanti con coraggio ogni volta che devono affrontare un problema nella loro vita, sentendo la magnificenza dell'impegno e del coraggio", ha detto Yamaguchi.

Miyamoto morì dopo essere stato investito da un treno della linea Tobu Tojo nella stazione Tokiwadai di Tokyo mentre cercava di salvare una donna che tentava di suicidarsi. La donna rimase seriamente ferita nell'incidente.

Per scrivere il libro Yamaguchi ha contattato una dozzina di persone tra cui i familiari di Miyamoto e alcuni colleghi del Dipartimento Metropolitano di Polizia. Yamaguchi apprese che Miyamoto, come ai tempi del liceo, aveva continuato il suo lavoro di consegna dei giornali per 10 anni, e, sebbene non avesse la minima attitudine per lo sport, perseverò nella pratica del kendo fino a quando non ottenne il terzo dan...tutte azioni che dimostrano il suo impegno.

Il libro illustrato si incentra sull'educazione del poliziotto, e sul suo contatto con la gente tramite il suo lavoro presso il gabbiotto di polizia, e anche su i suoi sforzi di salvare la donna nell'incidente che gli costò la vita. Il titolo del libro deriva dalla frase preferita dal padre di Miyamoto.

Il libro, 32 pagine in tutto, costa 1.260 yen (circa 8,00 €).

Fonte: Mainichi Daily News
postato da keridabea alle ore 10:01 | link | commenti (7)
categorie: curiosità, educazione - 教育, infanzia - 子供, libri - 本, società - 社会
mercoledì, 16 gennaio 2008

Due donne vincono il premio Akutagawa e Naoki

Sono stati annunciati oggi presso il ryōtei "Shinkiraku" di Tokyo, i nomi degli scrittori vincitori dei premi letterari Akutagawa (芥川賞, Akutagawa Shō) e Naoki (直木賞, Naoki Shō), consegnati dall'Associazione per la Promozione della Letteratura Giappone (日本文学振興会主催, Nihon Bungaku Shinkō Kai) rispettivamente a scrittori esordienti e giovani autori.

Il Premio Akutagawa è stato assegnato a Kawakami Mieko (川上未映子), 31 anni, per "Chichi to Ran" (乳と卵), uscito lo scorso dicembre per la casa editrice Bungakukai, mentre il Premio Naoki è stato assegnato a Sakuraba Ichiju (桜庭一樹), 36 anni, per "Watashi no Otoko" (私の男), uscito sulla rivista letteraria Bungei Shunjū

Per la prima volta nella storia del Premio Akutagawa, tra i sette finalisti vi era anche una scrittrice cinese, Yang Yi, 43 anni.

La Kawakami è nata ad Osaka, dove lavora come cantante. Il suo "Chichi to Ran" parla del concetto di "io" e della relazione tra cuore e corpo attraverso tre figure, due sorelle e il figlio della sorella più grande. La Sakuraba, nata nella prefettura di Tottori, è già nota come scrittrice di gialli. "Watashi no Otoko" è un romanzo che descrive un crimine in cui è coinvolta un'orfana che nutre un amore mai rivelato nei confronti del padre adottivo.

Ikezawa Natsuki, membro della commissione che seleziona le opere per il premio Akutagawa, ha detto dell'opera della Kawakami: "La sua prosa è davvero molto bella, e se ne apprezza anche l'uso del dialetto di Osaka. Si tratta di un'opera che presenta anche una trama ben strutturata".

Kitakata Kenzō, membro della commissione che seleziona le opere per il premio Naoki, ha invece detto della Sakuraba: "Scrive in modo accurato del veleno e del miele del genere umano".

La cerimonia di consegna dei premi si terrà il 22 febbraio presso il Tokyo Kaikan di Marunouchi. I vincitori di entrambi i premi ricevono un orologio e un milione di yen (circa 6.358 €).

Fonte: 中日新聞
postato da keridabea alle ore 15:09 | link | commenti (1)
categorie: letteratura - 文学, libri - 本
domenica, 02 dicembre 2007

Le memorie del Capitano che gridò "Tora, tora, tora!"

I manoscritti dell'autobiografia di Fuchida Mitsuo (淵田 美津雄, 1902-1976), meglio noto come il Capitano che condusse l'attacco aereo su Pearl Harbor l'8 dicembre del 1941 e che trasmise il famoso segnale in codice "Tora, tora, tora!" che indicava che l'attacco a sorpresa era andato a buon fine, sono stati custoditi da suo figlio maggiore per trenta anni e tra breve saranno pubblicati.

I manoscritti descrivono le istruzioni sugli attacchi che Fuchida, allora Capitano di Corvetta della Marina Imperiale Giapponese, impartì all'Imperatore Showa, e raccontano della rivalità tra gli ufficiali per applicare la migliore strategia d'attacco -- storie queste inedite e mai raccontate.

Fuchida comandò lo squadrone aereo dalla portaerei Akagi, che era tra le portaerei usate durante l'attacco di Pearl Harbor.

Fuchida iniziò a scrivere i manoscritti quando aveva 65 anni e continuò a scriverli fino a quando non morì all'età di 73 anni. Dopo la sua morte, suo figlio maggiore, che vive negli Stati Uniti, prese i manoscritti non facendoli vedere a nessuno per una trentina di anni. Due anni fa Nakata Seiichi, giornalista e regista di documentari per la TV, venne a sapere dei manoscritti e iniziò a lavorare con il figlio di Fuchida per metterli in ordine.

Stando ai manoscritti, 18 giorni dopo l'attacco su Pearl Harbor, Fuchida andò con l'Ammiraglio dell'Armata Navale Nagano Osami (永野修身,1880-1947) al Quartier Generale Imperiale per informare l'Imperatore dell'esito degli attacchi, usando fotografie e schizzi realizzati a mano. L'Imperatore rimase affascinato dalle fotografie, guardandole più volte da ogni angolazione. Il rapporto doveva durare 30 minuti, ma fu prolungato fino a 90 minuti. Dopo l'udienza l'Imperatore andò via con le foto, dicendo che le voleva mostrare all'Imperatrice.

L'Imperatore, che era riluttante ad attaccare gli Stati Uniti, deve aver avuto sentimenti contrastanti guardando le fotografie, manifestando la sua preoccupazione per l'Imperatrice, che era spaventata dalla guerra, dice Nakata.

Per onorare i nove militari che morirono a bordo dei piccoli sottomarini affondati durante l'attacco, il Quartier Generale Imperiale diede l'oro il titolo di Kyūgunshin (九軍, Nove Eroi di Guerra), e annunciò che loro erano responsabili dell'affondamento della nave da guerra statunitense Arizona, che in realtà era stata affondata dall'aeronautica giapponese, stando ai manoscritti. Come risultato, lo staff della marina ebbe gran da fare per placare i piloti infuriati perchè non era stato dato loro il giusto riconoscimento.

Genda Minoru (源田実, 1904-1989), allora capo dello staff della Marina Imperiale, era stato un compagno di classe di Fuchida presso L'Accademia Navale e diresse le operazioni aeree nelle prime fasi dell'attacco. Stando ai manoscritti, Genda, che dopo la guerra divenne parlamentare alla Camera dei Consiglieri, nel giugno del 1942, mentre era in rotta verso la Battaglia delle Midway, si lamentava del fatto che non aveva tempo per preparare la battaglia perché occupato a rimettere ordine nella Marina dopo l'attacco su Pearl Harbor.

I manoscritti attribuiscono la sconfitta giapponese all'arroganza dei giapponesi e alla loro scarsa considerazione della flotta navale statunitense. La Marina Imperiale perse quattro delle sue principali portaerei nella Battaglia delle Midway, e la perdita si rivelò essere il punto di svolta per il Giappone nella guerra.

Fuchida fu ferito gravemente in battaglia, ma riusci a riprendersi e ad insegnare all'università navale, diventando poi ufficiale responsabile per le operazioni aeree per la Marina, mantenendo la sua carica fino alla fine della guerra. Dopo aver visto la devastazione causata dalle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, Fuchida si convertì al Cristianesimo e viaggiò per gli Stati Uniti predicando la sua nuova religione.

Leggendo i manoscritti, lo scrittore Hosaka Masayasu ha detto che mai prima di allora un Capitano era stato ricevuto in udienza dall'Imperatore. "È superfluo dire che i manoscritti hanno un grandissimo valore storico. La stessa vita di Fuchida è stata molto interessante perchè era un militare e un cristiano", ha detto Hosaka.

I manoscritti saranno presto pubblicati dalla Kodansha Co., con il titolo giapponese "Shinjuwan Kōgeki Sōtaichō no Kaisō - Fuchida Mitsuo Jijoden" (真珠湾攻撃総隊長の回想 - 淵田美津雄自叙伝, Memorie di un Capitano sull'attacco di Pearl Harbor -- Autobiografia di Fuchida Mitsuo).

Fonte: Daily Yomiuri Shimbun
postato da keridabea alle ore 23:29 | link | commenti
categorie: curiosità, letteratura - 文学, libri - 本, storia - 歴史
sabato, 22 settembre 2007

Biografo di Masako insiste sulla successione femminile al trono

                            

Lo scrittore australiano autore di un controverso libro sulla Famiglia Imperiale giapponese invita a non abbandonare la strada della successione femminile nonostante la nascita del primo erede maschio in 40 anni.  

Ben Hills, la cui biografia della Principessa Masako fu aspramente criticata dal governo giapponese, ha dichiarato che la nascita del Principe Hisahito avvenuta lo scorso anno, ha soltanto posticipato la crisi per la successione imperiale. "La nascita dell'erede maschio ha tolto un po' di pressione su Masako e almeno per un'altra generazione la famiglia e il sistema imperiale sopravviveranno", ha dichiarato Hills ai giornalisti.

Ha tuttavia aggiunto che la proposta di riforma della Legge sulla Casa Imperiale per permettere alle donne di ascendere al trono --proposta accantonata dopo la nascita di Hisahito -- era  "molto in ritardo".

"Cosa succederebbe se Hisahito diventasse sterile? E se diventasse omosessuale? Cosa succederebbe se non trovasse moglie? Dopo quello è successo a Masako non è ridicolo porsi tali domande. Il problema è stato soltanto rimandato alla prossima generazione", ha dichiarato Hills durante una conferenza a Tokyo per promuovere la traduzione in giapponese della sua controversa biografia di Masako dove accusa i funzionari di palazzo per aver indotto la Principessa alla depressione.

Hills ha detto di aver ricevuto e-mail minatorie per il suo libro.  In una delle sue più pesanti affermazioni, Hills afferma che Masako abbia concepito sua figlia Aiko, nata dopo nove anni di matrimonio, attraverso fecondazione in vitro.

Fonte: AFP
sabato, 21 luglio 2007

Pochi fan per l'uscita dell'ultimo libro su Harry Potter


I fan di Harry Potter dovrebbero andare a fare la fila davanti alle librerie giapponesi per acquistare il settimo e ultimo volume della serie messo in vendita a partire dalla mezzanotte di ieri (ora inglese). La versione in inglese di "Harry Potter and the Deathly Hallows" scritta J.K. Rowling non ha suscitato l'interesse dei lettori giapponesi.

Questa mattina alle 8:01 (ora locale) davanti alla libreria Maruzen del distretto Marunouchi (quartiere Chiyoda di Tokyo) attendevano in fila sono una ventina di fan, presenti per uno speciale countdown animato dal DJ americano Robert Habbick. A Londra questa notte migliaia di fan si assiepavano davanti alle librerie cittadine.

I fan giapponesi attendono presumibilmente la traduzione del libro curata da Matsuoka Yuko. Ci vorranno dai 10 ai 12 mesi per tradurre dall'inglese al giapponese le 608 pagine del libro.

Presso la libreria Maruzen, Narita Mayumi (nella foto), lavoratrice part time di 43 anni ha detto: "Voglio finire di leggere il libro prima che esca in traduzione. Mi aiuterò cercando i vocaboli che non conosco sul dizionario elettronico. Mi sono appassionata ad Harry Potter quando comprai il primo volume per farlo leggere a mio figlio".

Ad Osaka una libreria del quartiere Shinsaibashi ha aperto con tre ore di anticipo per vendere il libro, ma facevano la fila solo due persone, due americani.

Fonte: Kyodo News
postato da keridabea alle ore 09:53 | link | commenti (3)
categorie: curiosità, libri - 本, società - 社会
domenica, 17 giugno 2007

La biografia in inglese di Hiratsuka Raichō


Tra le prime a battersi per la riforma della posizione sociale e legale della donne giapponesi, Hiratsuka Raichō (1896-1971) verso la fine della sua vita scrisse la storia della sua vita ricca di eventi e di ispirazione: "原始、女性は太陽であった" (Genshi, josei wa taiyō de atta, All'inizio la donna era il sole), pubblicato tra il 1971-73 e tradotto ora per la prima volta in inglese.

La versione inglese comprende i primi due volumi dell'originale versione in quattro volumi. I primi due sono stati scritti da Raichō in persona, mentre gli ultimi due volumi sono editi da qualcun altro. Coprono il periodo della sua vita che va dal 1896 al 1917.

Raichō prese il titolo per la sua biografia dal manifesto di "Seitō-sha", la prima rivista letteraria creata dalle donne per le donne, e fondata dalla stessa Raichō. Nel programma della rivista era scritto: "All'inizio, la donna era il sole. Un'autentica persona. Ora è la luna, una pallida e debole luna, che dipende da qualcun altro e che riflette la brillantezza di qualcun altro...".

Era il 1911 e l'autrice aveva solo 25 anni. Tuttavia, come fa notare Teruko Craig traduttrice della biografia, Raichō esortava già le donne giapponesi a reclamare il proprio valore, a riaffermare la propria creatività, e a realizzare il proprio potenziale umano. 

Margaret Neuss (traduttrice della Raichō  in Germania) ha scritto che l'autrice "esprimeva i sentimenti delle giovani donne che nel clima liberale del periodo Taishō (1912-26), insistevano per una migliore posizione delle donne nella società". La Raichō era anche, come scrive la Craig, "al tempo stesso idealistica e elitista, senza paure e orgogliosa".

Raichō, scrivendo della sua infanzia, dice che era "una bambina solitaria". "Sentivo di avere predisposizione per gli aspetti teoretici e filosofici della vita piuttosto che per gli affari emotivi e letterari". Era anche piuttosto impaziente nei confronti dell'autorità, soprattutto di quella paterna. "Quando mi imbattei in una fotografia di Mori Ōgai, all'istante riconobbi l'espressione nel suo volto - la stessa che aveva mio padre, il volto tipico dei burocrati Meiji". Inoltre "la mia avversione per l'autorità risale a quel giorno, e probabilmente mi accompagnerà fino alla fine della mia vita". Questa ammirabile avversione per l'autorità la condusse alle sue più grandi imprese: i suoi scritti, l'influente rivista letteraria che fondò, e il suo stesso esempio di vita.

Allo stesso tempo, tuttavia, ci racconta scrupolosamente che: "Io non sostenevo la liberazione politica o sociale delle donne. Piuttosto, credendo che le donne debbano risvegliarsi ai loro veri sé come esseri umani, chiedevo una rivoluzione spirituale mirata ad una liberazione totale e non pensavo in termini di diritti per le donne". 

Il risveglio che aveva in mente era di tipo buddhista, in particolare quello della scuola Rinzai del buddhismo Zen, nel quale si era totalmente immersa. Raccontò a Morita Sōhei, giovane scrittore del quale divenne l'amante, che "Lo Zen non nega la sessualità, e nessuno pratica lo zazen per sbarazzarsi dei desideri fisici. Piuttosto lo zazen porta la liberazione da questo tipo di desideri".

Morita scrisse poi un best seller sulla loro relazione, che portò alla Raichō molta popolarità e allo stesso una vita più complicata. Nonostante questo Raichō riuscì a mantenere la sua vita privata e all'inizio leggeva molto poco sui temi femminili; semplicemente "non era interessata".

Chiamarla "femminista" è, dal suo punto di vista, inesatto. Allo stesso tempo "l'opinione pubblica aveva etichettato i nostri membri come "le nuove donne" e visto che questo portò più di un problema, conclusi che il soggetto meritava uno studio accurato".

Nelle pagine della sua rivista non disdegna di portare avanti pesanti attacchi alle istituzioni: "Possono le politiche del Ministro dell'Educazione venire incontro ai bisogni del nostro tempo? Devo rispondere negativamente. Cosa spera di realizzare con la sua recente decisione di aumentare nelle scuole superiori femminili le ore di cucina, artigianato, e cucito, piuttosto che aumentare le ore di studio per migliorare gli standard intellettuali delle fanciulle?". L'immagine della donna proposta dal governo Meiji come "buona moglie, saggia madre" incontrava l'opposizione della Raichō.

La Raichō nella sua biografia racconta la sua storia con entusiasmo e candore, e con viva memoria degli odori e sapori della giovinezza. Questa qualità è ben resa nella traduzione, precisa e nonostante questo colloquiale. Ciò che leggiamo nelle pagine e Raichō stessa, una persona reale e ammirevole.

IN THE BEGINNING, WOMAN WAS THE SUN: The Autobiography of a Japanese Feminist — Hiratsuka Raichō, translated with an introduction and notes by Teruko Craig. New York: Columbia University Press, 432 pp., $ 35

Fonte: The Japan Times


postato da keridabea alle ore 14:50 | link | commenti (7)
categorie: donne - 女性, letteratura - 文学, libri - 本, società - 社会, storia - 歴史

Chi sono

Blogger: keridabea
Nome: Bea
A proposito di questo blog: sono appassionata di tutto ciò che riguarda il Giappone, e per comprendere e amare (e perché no, detestare in alcuni casi) questo paese, è necessario conoscere cosa succede giorno per giorno nel meraviglioso e magico mondo del Sol Levante. Sui nostri giornali e in TV si sente poco parlare del Giappone, e spesso si tratta di news sulle stranezze dei giapponesi, o sbaglio? In questo blog posto solo news che gli altri non vi dicono! Gli articoli e le foto (quando non scritto esplicitamente) sono prese in giro per il web, in particolare da quotidiani e agenzie di stampa giapponesi. La fonte è sempre citata. ***TUTTI GLI ARTICOLI (dall'inglese o dal giapponese) SONO TRADOTTI DA ME (salvo diversa indicazione)*** Buona lettura! (Nella foto l'attrice Ueno Juri)

Le news presenti nel blog non sono una mera traduzione della notizia originale, ma spesso sono frutto di ulteriori ricerche e approfondimenti da me effettuati. Il materiale presente nel blog può essere copiato purché, nel RISPETTO DEL LAVORO ALTRUI, VENGA SEMPRE CITATA LA FONTE.
----


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Per info, suggerimenti, e commenti scrivete a: newsdalgiappone@gmail.com

News dal Giappone, il magazine - 雑誌

archivio .pdf - アーカイブ

  • Vol. 001
  • Vol. 002
  • Vol. 003
  • Vol. 004
  • Vol. 005
  • Vol. 006
  • Vol. 007
  • Vol. 008
  • Bottoni

    • Contattami
    • Il mio profilo
    • Linkami

    • RSS 2.0
    • ATOM 0.3
    • Powered by Splinder

    Letto

    ...volte