ニュース News dal Giappone 日本

Un piccolo spazio per essere informati sul meraviglioso e magico mondo del Sol Levante!
venerdì, 27 giugno 2008

Ex presidente NOVA arrestato ammette ogni accusa

Sahashi Nozomu (猿橋 望), ex presidente della scuola di lingue Nova Corp., ha ammesso di essere il solo responsabile dell'appropriazione indebita di denaro proveniente dai fondi per il pagamento degli impiegati della sua azienda e che ha causato il fallimento della scuola.

Sahashi, 56 anni, arrestato martedì scorso per appropriazione indebita di 320 milioni di yen, inizialmente ha negato ogni accusa. Tuttavia ha dichiarato oggi alla polizia: "Sono stato io ad organizzare ogni cosa", ammettendo il capo d'imputazione.

La Polizia Prefetturale di Osaka ha anche scoperto che Sahashi una volta al mese effettuava dei trasferimenti  di denaro dal conto della Shayukai -- la società di mutuo soccorso degli impiegati del gruppo Nova. Gli inquirenti ritengono che i soldi destinati al pagamento degli stipendi degli impiegati Nova finissero nelle tasche nell'ex presidente.

Nel caso specifico, Sahashi è accusato di aver trasferito illegalmente, nel luglio dello scorso anno, 320 milioni di yen dal conto della Shayukai al conto della Nova Kikaku, una società affiliata della Nova. Il denaro veniva poi trasferito ad un conto della Nova. La polizia ritiene che Sahashi riciclava denaro tramite il trasferimento su più conti.

Gli investigatori sospettano inoltre che quello non fu il solo caso di trasferimento illecito e di appropriazione illecita di denaro. Nel 2005 Sahashi usò 10 milioni di yen prelevati dal fondo stipendi per coprire le spese mediche di un membro del consiglio della Nova ricoverato in ospedale in quel periodo, e altri milioni di yen furono prelevati per organizzare una festa di fine anno e per altre spese.

Durante il suo mandato come presidente della Nova, Sahashi si vantava spesso dicendo di essere la reincarnazione di Nobunaga Oda ( famoso condottiero giapponese del XVI secolo).

Fonte: Mainichi Daily News
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categorie: cronaca, educazione - 教育, scandalo - 不祥事
venerdì, 30 maggio 2008

La "strada per Harvard"...scuola d'élite

È stato inaugurato oggi nel quartiere Chiyoda di Tokyo un juku () d'élite per preparare pochi e meritevoli studenti delle scuole superiori ad entrare in prestigiose università straniere come Harvard.

La scuola può accettare un massimo di 15 studenti e la retta annuale va dai 1,5 ai 3 milioni di yen (circa 9.160-18.320 €).

Il juku si chiama "Route H" (ルートエイチ), ovvero "la strada per Harvard". Gli studenti che hanno passato l'esame di ammissione apprenderanno l'inglese per ottenere le relative certificazioni di conoscenza della lingua, ma impareranno anche a comporre saggi e tesine in inglese con il metodo d'insegnamento linguistico adottato dalla Columbia University. Gli insegnanti sono sia giapponesi sia di madrelingua inglese.

Durante l'anno verranno anche allestite delle teleconferenze con gli studenti di Harvard per uno scambio reciproco di esperienze. 

All'esame di ammissione sono state ammessi quindici studenti, ma solo due (una ragazza al terzo anno della scuola superiore e un ragazzo al secondo anno) avevano i requisiti per frequentare i corsi.

Il juku è gestito dal gruppo Benesse Corp. che gestisce molte altre scuole private per la preparazione scolastica,  e  servizi per l'infanzia, la maternità,  e la famiglia. 

Fonte: 47 NEWS
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categorie: curiosità, educazione - 教育
sabato, 10 maggio 2008

"L'alunno più antipatico" chiede i danni morali

Uno studente e i suoi genitori hanno fatto causa alla scuola elementare del ragazzo richiedendo 10 milioni di yen (circa 63.000 €) per danni morali e stress emotivo poichè un insegnante dello studente effettuò un sondaggio dal il quale il ragazzo risultò lo studente più antipatico della classe. 

Il ragazzo frequenta ora un liceo di Chiba. Nell'aprile del 2005 quando era al quarto anno delle scuole elementari, l'insegnante della sua classe fece fare un sondaggio ai suoi alunni sul compagno di classe che più amavano e odiavano.

Una settimana dopo, dopo aver ricevuto la maggioranza dei voti, l'insegnante ha proclamato lo studente come persona meno amata dalla classe.

Come risultato dell'annuncio lo studente ha cominciato ad essere deriso e fatto oggetto di atti di bullismo, e dopo circa un anno e mezzo si è dovuto trasferire in un'altra scuola. 

La causa intentata contro il Governo Municipale di Chiba come operatore della scuola, è stata registrata presso la Corte Distrettuale di Chiba. Lo ha riferito oggi un rappresentante del Dipartimento per le Politiche Educative del Governo Municipale.

"È vero che è giunta l'azione legale, Vogliamo confermarne il contenuto, ed investigare sui fatti", ha detto il rappresentante del Dipartimento.

Fonte: Mainichi Daily News

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categorie: cronaca, educazione - 教育
sabato, 02 febbraio 2008

Libro sul poliziotto che muore salvando suicida

È diventata un libro illustrato la storia del poliziotto che perse la sua vita nel tentativo di salvare quella di una donna che per suicidarsi si era gettata sui binari di una stazione di Tokyo.

Il libro intitolato "Fushite zo Yaman -- Boku, Miyamoto Keibu Desu" (伏してぞ止まん ぼく、宮本警部です, Non fermarti fino a quando non crolli -- Io sono l'Ispettore di Polizia Miyamoto), narra la vita dell'ispettore Miyamoto Kunihiko (宮本邦彦警部), morto all'età di 53 anni, così come raccontata da familiari e colleghi, e sottolinea l'importanza del coraggio e dell'impegno.

Il libro è stato annunciato oggi presso la tomba di Miyamoto durante il primo anniversario dalla morte del poliziotto. Il libro è stato scritto da Yamaguchi Hidenori (山口秀範), 59 anni,  presidente della compagnia "Terayoka Model" (寺子屋モデル), che organizza lezioni raccontando le storie di grandi vite. Yamaguchi ha detto di aver deciso di pubblicare a storia subito dopo aver letto dell'incidente in un quotidiano, pensando che Miyamoto fosse una persona coraggiosa che avrebbe potuto essere un modello per i giapponesi di oggi.

"Vorrei che i bambini imparassero dalla vita di Miyamoto ad andare avanti con coraggio ogni volta che devono affrontare un problema nella loro vita, sentendo la magnificenza dell'impegno e del coraggio", ha detto Yamaguchi.

Miyamoto morì dopo essere stato investito da un treno della linea Tobu Tojo nella stazione Tokiwadai di Tokyo mentre cercava di salvare una donna che tentava di suicidarsi. La donna rimase seriamente ferita nell'incidente.

Per scrivere il libro Yamaguchi ha contattato una dozzina di persone tra cui i familiari di Miyamoto e alcuni colleghi del Dipartimento Metropolitano di Polizia. Yamaguchi apprese che Miyamoto, come ai tempi del liceo, aveva continuato il suo lavoro di consegna dei giornali per 10 anni, e, sebbene non avesse la minima attitudine per lo sport, perseverò nella pratica del kendo fino a quando non ottenne il terzo dan...tutte azioni che dimostrano il suo impegno.

Il libro illustrato si incentra sull'educazione del poliziotto, e sul suo contatto con la gente tramite il suo lavoro presso il gabbiotto di polizia, e anche su i suoi sforzi di salvare la donna nell'incidente che gli costò la vita. Il titolo del libro deriva dalla frase preferita dal padre di Miyamoto.

Il libro, 32 pagine in tutto, costa 1.260 yen (circa 8,00 €).

Fonte: Mainichi Daily News
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categorie: curiosità, educazione - 教育, infanzia - 子供, libri - 本, società - 社会
sabato, 19 gennaio 2008

Iniziano i fatidici esami d'ammissione per le univesità

Sono iniziati oggi gli esami d'ammissione unificati per università e scuole superiori. Gli esami si svolgeranno in 736 centri sparsi per il Giappone, con un record di 777 università e scuole che vi prendono parte.

Quest'anno gli studenti impegnati nelle prove sono 543.358, circa 10.000 in meno rispetto allo scorso anno, a testimonianza del fatto che il tasso delle nascite in Giappone è in declino.

Questa mattina si sono svolti gli esami di educazione civica, geografia e storia, lingua giapponese e lingue straniere. Domani si svolgeranno quelli di scienze e matematica.

Oggi gli studenti hanno dovuto sostenere anche un test di abilità linguistica in inglese introdotto come obbligatorio nel 2006.

Il totale dei partecipanti ai test era composto al 78,8 % da studenti all'ultimo anno delle superiori che hanno preso parte ai test d'ammissione per l'università.

Nel 1979 il governo giapponese iniziò ad unificare gli esami per le università statali e per le scuole superiori. Nel 1990 anche le scuole e le università private adottarono i test unificati.

Fonte: Kyodo News
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categorie: educazione - 教育, società - 社会
domenica, 06 gennaio 2008

A scuola la storia del professore che realizza il sogno di un suo studente

Comparirà nei libri di testo d'inglese dei licei giapponesi la storia del professore universitario che ha cercato di realizzare i sogni di un suo studente deceduto, sviluppando un robot per il salvataggio di persone.

La storia riguarda il professor Matsuno Fumitoshi (松野文俊), 50 anni,  della Tokyo Denki University, che, quando lavorava come professore associato presso la Kōbe University, perse uno dei suoi allievi, Kisoi Motohiro (競基弘), 23 anni, a causa del Grande Terremoto dell'Hanshin.

"Vorrei inventare un robot come Doraemon che possa aiutare le persone e che sia in grado di comunicare con loro", aveva raccontato Kisoi al professore in un izakaya durante una notte d'autunno del 1994. Lo stesso giorno Kisoi, allora studente del primo anno della scuola di specializzazione, aveva fatto una presentazione in una conferenza accademica presso la Kyūshū University.

Il 17 gennaio di quello stesso anno Kisoi venne ucciso nel suo appartamento del quartiere Nada di Kōbe a causa del crollo della palazzina dovuto al terremoto. Accanto al suo corpo venne trovato un pupazzo di Doraemon, regalo di un amico. Matsuno fu sconvolto dalla perdita del suo studente e chiese ai soccorritori perchè non furono in grado di salvarlo. Il professore apprese che essere salvato entro le 72 ore fa la differenza tra la vita e la morte.

Nella speranza di ridurre le morti causate dai terremoti sviluppando un robot in grado di trovare velocemente le persone intrappolate dai crolli di edifici, Matsuno, dopo sei mesi dalla morte di Kisoi, cambiò il suo oggetto di studio dai robot spaziali ai robot da salvataggio.

Nel 2003 Matsuno realizzò "Kōga", un robot simile ad un serpente in grado di intrufolarsi in spazi ristretti  e di cercare persone intrappolate usando raggi infrarossi ed una telecamera.

Matsuno ha accettato di buon grado l'offerta della casa editrice Kirihara Shoten (桐原書店) di includere la sua storia in un libro scolastico d'inglese nella speranza che le giovani generazioni diventino interessate nello sviluppo di robot da salvataggio.

La storia, intitolata "Make dream come true (メーク・ドリーム・カム・トゥルー)" e narrata in 12 pagine, racconta gli sforzi del professore di realizzare il sogno di Kisoi, ed include anche un episodio che mostra l'importante ruolo svolto dai robot nella ricerca di sopravvissuti nel crollo delle Torri Gemelli l'11 settembre del 2001.

Alla fine della storia Matsuno promette di impegnarsi per contribuire al salvataggio di persone tenendo sempre in mente il sogno di Kisoi. Spera anche che molti giovani si uniscano a lui per raggiungere questo obbiettivo.

Il libro di testo in cui compare la storia del professor Matsuno verrà utilizzato a partire dal prossimo anno scolastico (aprile 2008) in circa 300 scuole.

"Se mio figlio fosse ancora vivo sarebbe di certo sorpreso dai progressi fatti dalla robotica", ha detto il padre di Kisoi, Kazumi, 66 anni. "Spero che molti giovani dopo aver letto la storia trovino interesse nei robot da salvataggio".

Fonte: Daily Yomiuri Online
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categorie: curiosità, educazione - 教育, scienza - 科学, tecnologia - テクノロジー
mercoledì, 26 dicembre 2007

800 ex insegnanti NOVA tornano a casa

La G.education Co. (ジー・エデュケーション), adducendo limiti di capacità, ha annunciato che non assumerà nelle sue scuole circa 800 ex insegnanti del gruppo NOVA.

La compagnia giapponese, che ha acquistato una parte delle scuole del gruppo NOVA, ha già assunto 1.447 ex impiegati della NOVA.

La maggior parte degli 800 ex insegnati tornerà nel loro paese di provenienza dopo aver ricevuto un bonus di 150.000 yen (circa 915 €) per le spese di viaggio.

La G.education ha riaperto 126 scuole della NOVA sulle 200 che si è impegnata di aprire al momento in cui ha acquistato le azioni della società andata in bancarotta.

Fonte: Asahi Shimbun
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categorie: educazione - 教育, società - 社会
mercoledì, 05 dicembre 2007

Master in animazione alla Geidai

La Tokyo National University of Fine Arts and Music (東京藝術大学, Tōkyō Geijutsu Daigaku), nota semplicemente come Geidai (芸大), inizierà dal prossimo aprile presso la scuola di specializzazione di belle arti e new media di Yokohama il suo primo corso di animazione.

L'università sta raccogliendo per il master le iscrizioni di 16 laureati, e come insegnanti promette creatori di anime interessanti. Tra gli insegnanti figurano infatti i nomi di Ito Yuichi, creatore di "Nyakki!" (ニャッキ!), realizzato con la tecnica dell'animazione di pupazzi in plastilina (clay animation) e Yamamura Koji, regista del corto "Atama Yama".

Il corso di animazione coprirà quattro campi: animazione 3D animation, flat animation, produzione, e composizione.

Si tratta del primo corso di animazione istituito presso un'università statale.

Fonte: Japan Today
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categorie: anime - アニメ, arte- 芸術, educazione - 教育
domenica, 25 novembre 2007

Un gioco di carte per difendersi dagli tsunami

Il 3 marzo del 1933 a seguito di un terremoto di magnitudo 8,1, la regione costiera Sanriku dell'Honshu fu colpita da un immenso tsunami, che spazzò via circa 5.000 abitazioni e uccise circa 3.000 persone. Particolarmente colpito fu il villaggio Taro, ora parte della città di Miyako (prefettura di Iwate).

Nel 1957 l'Osservatorio Meteorologico Locale di Morioka decise di realizzare un mazzo di 48 karuta (carte da gioco) con le quali insegnare importanti lezioni sui danni causati dagli tsunami. Il gioco non venne mai completato, fino a quando lo scorso anno alcuni studenti della scuola elementare Kuwagasaki della città di Miyako vennero a sapere del gioco e decisero di realizzarne uno per la loro scuola.

Il gioco di carte chiamato "Tsunami Taisaku Iroha Karuta" (津波対策いろはかるた, carte da gioco anti-tsunami) è stato completato lo scorso febbraio ed è diventato molto popolare tra gli studenti, specialmente durante i giorni di pioggia.

Alcuni slogan del gioco originale sono stati adattati in modo da soddisfare le attuali norme di prevenzione dei disastri. Ad esempio, lo slogan della versione originale che recitava: "Quando hai raggiunto un luogo sicuro aspetta per almeno due ore" è diventato "Quando hai raggiunto un luogo sicuro aspetta fino a  quando il pericolo è cessato".

Diciassette slogan sono rimasti invariati, come "Scappa prima che sopraggiunga il panico" e "Non credere agli annunci non ufficiali".

In tutto sono stati realizzati quattordici mazzi di carte da gioco, distribuiti alle 11 classi della scuola ed ad alcuni dopo-scuola locali.

Sasaki Riho, 11 anni, dice: "Ho imparato le parole a memoria perché è divertente giocare con le karuta. Lo slogan 'Non credere alle informazioni basate su voci di corridoio mi piace molto".

Yamashita Fumio, 83 anni, è uno storico degli tsunami che quando faceva le elementari sperimentò un grande tsunami, e venne a conoscenza del piano originale del gioco di carte.  "È importante assorbire la una corretta conoscenza fin quando si è bambini. Il nuovo gioco è pieno del calore e delle considerazioni della fanciullezza", ha detto Yamashita.

Imamura Fumihiko, professore presso la Tohoku University specializzato in dinamiche degli tsunami ha detto: "Sebbene la frequenza di uno tsunami sia bassa, quando se ne verifica uno le conseguenze sono dannose per cose e persone. Imparare a prevenire i danni è una lezione molto importante. Queste carte da gioco sono un ottimo materiale d'insegnamento, perchè si può imparare mentre si esercita l'immaginazione".

Fonte: Mainichi Daily News
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categorie: curiosità, educazione - 教育, infanzia - 子供, meteo - 天気, scienza - 科学
domenica, 28 ottobre 2007

Autore libro contro la censura sui suicidi di massa di Okinawa

            

L'autore di un testo scolastico di storia giapponese ha dichiarato che revisionerà il suo libro per reinserire i passaggi in cui affermava che l'esercito imperiale giapponese costrinse i civili a commettere suicidio di massa durante la Battaglia di Okinawa del 1945.

Durante una conferenza stampa tenuta oggi a Tokyo, Sakamoto Noboru, insegnante di 51 anni, ha detto che vuole anche aggiungere nel suo libro l'acceso dibattito nato dalle controverse istruzioni impartite dal Ministero dell'Educazione agli editori di riscrivere o cancellare le descrizioni sul ruolo coatto dell'esercito nei suicidi di massa.

Come altri autori di libri scolastici, Sakamoto seguì le direttive del Ministero, rimosse i passaggi incriminati dal suo libro e ricevette il timbro d'approvazione dal Ministero dell'Educazione.

Sakamoto ha detto inoltre di voler includere nel suo libro la cronaca della manifestazione di Ginowan (prefettura di Okinawa) dello scorso settembre, durante la quale circa 110.000 residenti hanno chiesto al ministero di ritirare le sue direttive sui libri di storia.

Dopo la manifestazione molti autori hanno deciso di reinserire la frase "costretti dall'esercito" ed hanno sottoposto le correzioni al ministero. Ma Sakamoto è il primo a rivelare i dettagli della sua correzione.

All'inizio del mese il Ministro dell'Educazione Tokai Kisaburo aveva detto che avrebbe chiesto di riesaminare la questione al Textbook Authorization Research Council (教科用図書検定調査審議会 --un consiglio alle dipendenze del Ministero dell'Educazione che analizza i libri scolastici e che ha suggerito la rimozione dei passaggi sugli ordini dell'esercito impartiti ai civili di Okinawa.

Fonte: Kyodo News
postato da keridabea alle ore 11:31 | link | commenti (1)
categorie: educazione - 教育, storia - 歴史

Chi sono

Blogger: keridabea
Nome: Bea
A proposito di questo blog: sono appassionata di tutto ciò che riguarda il Giappone, e per comprendere e amare (e perché no, detestare in alcuni casi) questo paese, è necessario conoscere cosa succede giorno per giorno nel meraviglioso e magico mondo del Sol Levante. Sui nostri giornali e in TV si sente poco parlare del Giappone, e spesso si tratta di news sulle stranezze dei giapponesi, o sbaglio? In questo blog posto solo news che gli altri non vi dicono! Gli articoli e le foto (quando non scritto esplicitamente) sono prese in giro per il web, in particolare da quotidiani e agenzie di stampa giapponesi. La fonte è sempre citata. ***TUTTI GLI ARTICOLI (dall'inglese o dal giapponese) SONO TRADOTTI DA ME (salvo diversa indicazione)*** Buona lettura! (Nella foto l'attrice Ueno Juri)

Le news presenti nel blog non sono una mera traduzione della notizia originale, ma spesso sono frutto di ulteriori ricerche e approfondimenti da me effettuati. Il materiale presente nel blog può essere copiato purché, nel RISPETTO DEL LAVORO ALTRUI, VENGA SEMPRE CITATA LA FONTE.
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