ニュース News dal Giappone 日本

Un piccolo spazio per essere informati sul meraviglioso e magico mondo del Sol Levante!
sabato, 19 aprile 2008

Il boom di maiko grazie a internet e TV

Navigare in internet e guardare la TV possono essere attività banali oppure cose che cambiano la vita, dipende da chi le sta facendo. Per un crescente numero di ragazze internet e TV sono stati determinanti  nell'incoraggiarle a diventare maiko, ovvero apprendiste geisha.

Per la prima volta in quarant'anni il numero delle maiko è arrivato a quota 100 grazie al crescente aumento d'interesse nella cultura tradizionale delle geisha di Kyoto. Le apprendiste sono giunte da ogni parte del Giappone dopo aver visto in TV una sorta di reality sulla vita di una maiko e grazie anche ad alcuni eventi organizzati per promuovere il turismo nell'antica capitale giapponese.

Molte ragazze ne hanno voluto sapere di più dopo aver visitato il sito web della Kyoto Traditional Musical Art Foundation (Ookini Zaidan, おおきに財団 ), il cui scopo è quello di tramandare alle nuove generazioni la musica e la danza tradizionali di Kyoto.

Keiko, 16 anni, di Osaka, è diventata la centesima maiko lo scorso 23 marzo quando si è svolta la sua cerimonia misedashi, con la quale è entrata ufficialmente in una esclusiva ochaya (casa da tè) e introdotta nel mondo delle maiko. "Sono molto felice", ha detto Keiko. "Sognavo di diventare una maiko fin da quando ne vidi una in televisione".

Keiko si è diplomata lo scorso anno alle scuole superiori, e come apprendista geisha studia il linguaggio e il comportamento del kagai, il quartiere di piacere e intrattenimento

Ayano, 17 anni, di Tokyo, ha celebrato la sua cerimonia misedashi il 6 marzo, trovando informazioni su come diventare maiko su internet dopo aver visto il reality in TV.

Sul suo sito la Ookini Zaidan fornisce la descrizione del lavoro che aspetta un'aspirante geisha. Le maiko vivono e lavorano in uno dei cinque kagai, o hanamachi, i quartieri del piacere di Kyoto.

I dati più vecchi attualmente consultabili parlano di 76 maiko a Kyoto nel 1965. A partire dal 1975 ce ne furono solo 28, e il dato si stabilizza dopo il 1985, oscillando da 50 a 80 maiko. Fino al 1955 sembra che a Kyoto ci fossero più di 100 maiko, dice Ito Osamu, un funzionario della Ookini Zaidan, secondo la quale l'interesse dei media per il mondo delle maiko è l'unico responsabile del recente aumento di aspiranti geisha.

Il sito della Ookini Zaidan riporta dieci condizioni che un'aspirante maiko deve tenere sempre in mente e che sono requisiti per intraprendere questo mestiere:

  1. Essere maiko non è un normale lavoro, ma un apprendistato per diventare intrattenitrice professionista
  2. L'età di un'aspirante maiko deve essere compresa tra i 15 e i 17 anni (15 è l'età più adatta)
  3. L'altezza deve essere inferiore ai 160 cm
  4. Il peso non deve essere inferiore ai 43 kg
  5. Avere il consenso dei genitori per entrare nelle ochaya
  6. Avere predisposizione  per l'intrattenimento tradizionale giapponese
  7. Avere predisposizione per lo stile di vita giapponese
  8. Possedere una straordinaria pazienza
  9. Non è necessario il pagamento di una retta mensile (per tutte le spese è responsabile l'ochaya)
  10. Rispettare il periodo di apprendistato (dai 4 ai 5 anni) per poter diventare maiko
Fonte: Asahi Shimbun trad. e a cura di Bea
postato da keridabea alle ore 10:22 | link | commenti (6)
categorie: cultura - 文化, donne - 女性, società - 社会, turismo - 観光
sabato, 16 febbraio 2008

L'aiuto degli dei per trovare il partner giusto!

Siete alla ricerca di un appuntamento d'amore benedetto dal cielo? Andate in Giappone e chiedete l'aiuto degli dei.

Il giorno prima di San Valentino centinaia di donne giapponesi hanno attraversato il lago Ashi (芦ノ湖 Ashi no ko) ai piedi del monte Fuji, e inerpicandosi per una foresta ricoperta di neve, hanno raggiunto il piccolo santuario rosso Kuzuryū (九頭龍神社, Kuzuryū Jinja) noto per le sue divine capacità nell'arrangiare appuntamenti.

"Ho pregato affinché l'uomo di cui sono innamorata ricambi il mio amore", ha detto Sakai Ayumi, 25 anni, giunta al santuario a bordo dei due traghetti dell'amore insieme ad altre 500 donne.

In Giappone aumenta il numero degli uomini e delle donne che danno più importanza alla carriera piuttosto che all'amore. Questa è un delle ragioni per la quale il Giappone ha un tasso di natalità molto basso, e chi è in cerca di un partner si affida a tutto l'aiuto necessario che può trovare.

Ozawa Shuji, l'abate del santuario, dice che la metà dei visitatori del Kuzuryū viene per pregare per un appuntamento. Il santuario, che ha più di 1000 anni e il cui nome significa "il dragone dalle nove teste", è dedicato alla divinità del vicino lago. Ha iniziato ad attrarre folle di single dopo che alcuni pellegrini hanno assicurato che le loro preghiere per la ricerca di un amore erano state esaudite.

Mercoledì, quando donne provenienti da tutto il Giappone si sono radunate intorno al santuario, con gli occhi chiusi e le mani giunte in preghiera mentre i sacerdoti  riempivano di liturgie l'aria fredda, un'avventura romantica era sicuramente nella mente di tutti.

"Non ho nessuno al quale regalare della cioccolata, così prego per trovarne almeno uno", ha detto Murakami Mamiko, 30 anni.

Nella versione giapponese del San Valentino le donne sono solite regalare cioccolata al partner, ma anche a colleghi e amici, che ricambiano un mese dopo durante il Giorno Bianco.

Un tempo in Giappone i matrimoni combinati erano la regola, ma oggigiorno ognuno si sceglie il partner che desidera, e ultimamente sono aumentati anche i siti web per gli incontri online. Ma gli esperti di demografia sono preoccupati della tendenza dei giovani che per molto tempo rimangono single a causa della vita movimentata e del prolungato orario lavorativo.

Durante la cerimonia svolta al santuario Kuzuryū, il sacerdote ha prima benedetto i fedeli e poi ha versato sake nelle acque del lago come offerta per gli dei.

Almeno una donna ha però espresso il suo dubbio circa l'effettività della cerimonia. "Oggi stanno pregando molte donne...chissà se la mia preghiera sarà ascoltata", ha detto Kawashima Miki, 32 anni.

Fonte: Reuters
postato da keridabea alle ore 12:12 | link | commenti
categorie: curiosità, donne - 女性, feste - 記念日, religione - -宗教, società - 社会, turismo - 観光
lunedì, 04 febbraio 2008

Kōda Kumi nei guai

La diva pop Kōda Kumi (倖田 來未) ha chiesto ufficialmente scusa per aver dichiarato che che le donne sopra i 35 anni hanno dei fluidi "marci" nel loro ventre. L'affermazione ha suscitato tanto clamore che la casa di cosmetici per la quale la Koda è testimonial ha sospeso le pubblicità in cui la cantante compare.

"Sono sinceramente e profondamente dispiaciuta per aver offeso delle persone con la mia affermazione", ha scritto la Kōda, 25 anni, sulle pagine del suo sito web.

La sua agenzia, la Avex Entertainment, ha detto di aver preso sul serio l'incidente e ha annunciato uno stop  delle attività di promozione dell'ultimo disco della Kōda, "Kingdom", uscito verso la fine di gennaio.

Lo scorso 31 gennaio, parlando alla popolare trasmissione radiofonica "All Night Nippon" (オールナイトニッポン), la Kōda ha affermato che la sua manager, appena sposata, dovrebbe mettersi subito a fare figli a causa dell'amnio materno, la membrana a forma di sacco, contenente un liquido sieroso che avvolge e protegge l'embrione nel ventre materno.

"Il liquido amniotico di chi supera i 35 anni è marcio...cioè diventa sporco".

L'affermazione della Kōda è stata riportata su internet in molti siti e forum, seguita da furiosi commenti. E le conseguenze non sono tardate a venire.

La Kose Corp., per importanza la terza industria cosmetica giapponese, ha sospeso le pubblicità online della sua linea Visee, di cui la Kōda è testimonial. "Abbiamo deciso di interrompere le pubblicità perchè riteniamo che molte persone si siano offese", ha detto un portavoce della Kose.

Il Giappone è uno dei paesi con il minor tasso di natalità, ma negli ultimi anni un crescente numero di donne, soprattutto professioniste, hanno iniziato a formarsi una famiglia dopo i 30 anni. Più del 17% degli 1,09 milioni di bambini nati nel 2006 è stato partorito da donne di 35 anni o oltre, esattamente il doppio rispetto al 1990 (8,6%).

La Kōda è sentimentalmente legata a Nakai Masahiro ( 中居正広) degli SMAP.

Fonte: AFP
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categorie: donne - 女性, musica - 音楽
martedì, 04 dicembre 2007

Geisha, si guarda al futuro per preservare il passato

Il volto increspato dall'età e l'udito debole...la 98enne Kokin è fiera di aver dedicato tutta la sua vita all'essere geisha, ammirata dagli uomini per il suo fascino, la sua intelligenza, e la sua bellezza.

Ma la geisha più vecchia del mondo rimpiange il periodo antecedente la Seconda Guerra Mondiale, quando i quartieri delle geisha si riempivano di vita subito dopo il calar del sole -- le geisha vestite in fluttuanti kimono di seta si recavano in risciò verso i ryōtei (料亭) dove intrattenevano uomini facoltosi in banchetti che duravano fino all'alba.

Oggigiorno le strade dei quartieri delle geisha sono piuttosto tranquilli in un Giappone dove la vita notturna è ampiamente illuminata dalle insegne delle discoteche, degli hostess bars e dei karaoke, lasciando molte geisha nostalgiche per i tempi andati e soprattutto senza lavoro. "I clienti di una volta parlavano con noi a lungo. Oggi i clienti, soprattutto quelli più giovani, non hanno niente di cui parlare con noi. Vanno dritti al karaoke", dice Kokin, che usa solo il suo nome d'arte, come è usanza tra le geisha.

Kokin, non ha figli o nipoti di cui prendersi cura ora che è anziana, ma conserva nel cuore e nella mente i ricordi di gioventù, quando gli uomini la pagavano per il tempo necessario ad un bastoncino d'incenso di consumarsi dopo essere stato acceso.

"A quel tempo durante l'estate ero solita starmene seduta su una panchina a rinfrescarmi senza aver niente da fare, e qualcuno mi chiedeva se ero libera e si offriva di pagarmi per un bastoncino d'incenso. La gente chiedeva di me, anche se si trattava solo di un'ora", dice Kokin., chiamata affettuosamente  "Kokin neesan" (sorella maggiore Kokin). 

Oggigiorno ci sono pochissime geisha che per cifre esorbitanti intrattengono gli ospiti cantando, danzando, e conversando.  Nel 1928, quando Kokin intraprese questo mestiere, in Giappone c'erano almeno 80.000 geisha, ora  ce ne sono  un migliaio.  Solo trecento  a Tokyo.

I loro clienti sono per la maggior parte uomini d'affari e politici, ma con la crisi economica degli anni '90 e i recenti scandali, molti clienti hanno lasciato il giro delle geisha.

Una cena costa intorno agli 80.000 yen (circa 500 €), e il prezzo sale a seconda del numero di geisha invitate. Ma anche prima degli anni '90 molti uomini hanno preferito alle cene nei ryōtei i moderni comfort di un hostess bar o di un karaoke. E questo a discapito della professione di geisha. "Il presidente di una compagnia, se ha una cinquantina di anni, probabilmente non è mai andato a cena con una geisha", dice Asahara Sumi, autore di molti libri sulle eleganti intrattenitrici. "Ma se uno non prova non può dire com'è. E se non si conosce, non si può star male a pensare che questo mondo meraviglioso stia scomparendo".

Allarmati del fatto che le geisha sono ormai in via d'estinzione, un gruppo di Tokyo e alcune compagnie turistiche hanno iniziato a rendere i quartieri delle geisha più accessibili come lo sono ad esempio a Kyoto. A Kagurazaka, l'Ikimachi Club, un'organizzazione no-profit, organizza delle spettacoli con geisha in zone del quartiere dove le geisha non sono solite farsi vedere, rinchiuse nei ryōtei. "La tradizione delle geisha sopravviverà all'interno dei ryōtei per le persone in grado di pagare molto per loro. Ma per preservare il mondo delle geisha come parte della nostra cultura, elle dovrebbero farsi conoscere ad un pubblico più vasto", dice Hioki Keiko, vice presidente dell'Ikimachi Club. Le performance sono aperte anche ai turisti tramite i tour organizzati dalla Michi Travel Japan.

Anche i ryōtei si trovano sotto pressione per cambiare.

I ristoranti, completi di giardini con rocce, rare opere d'arte, e ottima cucina, sono di solito accessibili agli onajimi-san, i clienti regolari. Come le geisha, anche i proprietari dei ryōtei dicono che il business è diventato lento e non dà più profitto. Il Sakurajaya (櫻茶屋), un ryōtei del quartiere Mukojima di Tokyo in attività da 64 anni, dal 2002 è aperto anche ai turisti attraverso il tour operator Hato Bus. In un gruppo di 30 turisti si può godere una cena con sei geisha per meno di 10.000 yen (circa 62 €). Il Sakurajaya tramite il suo sito web recluta anche nuove geisha, anche se le giovani donne che vogliono intraprendere questa professione devono aspettarsi una vita poco piacevole fatta di rigoroso allenamento nella danza, negli strumenti musicali classici, e nel rituale della cerimonia del tè.

Alcuni puristi non vedono di buon occhio questi cambiamenti, come ad esempio le geisha che danno spettacoli per i turisti. Ma per Kanae, geisha del quartiere Asakusa di Tokyo, salvare la professione della geisha va oltre il preservare le arti tradizionali. "Molto del Giappone si è occidentalizzato. Molte persone non sanno parlano più nemmeno un giapponese corretto. Ma nel nostro mondo, rimane il meglio del Giappone. Così spero che sempre più persone, sia giapponesi che stranieri, siano pronti per conoscere meglio il nostro meraviglioso mondo".

Fonte: Reuters

venerdì, 09 novembre 2007

Uguaglianza tra sessi: Giappone al 91° posto

         
Tra 128 paesi del mondo il Giappone è solo 91° in termini di uguaglianza tra i sessi, perdendo 11 posizioni rispetto allo scorso anno. È il risultato dell'annuale rapporto Globar Gender Gap realizzato dal World Economic Forum.

Quest'anno il sondaggio è stato esteso ad altre 13 nazioni, sette delle quali finite prima del Giappone, come Cuba e Vietnam.

La statistica riflette il divario che le donne devono affrontare rispetto agli uomini nella partecipazione e nelle opportunità economiche (quantità di forza lavoro femminile, differenza di salario con un collega uomo per la stessa mansione, entrate annuali, avanzamento di carriera), nei traguardi educativi (alfabetizzazione femminile, iscrizione nelle scuole di ogni grado, numero di diplomate e laureate), nella salute (aspettativa di vita), e anche il loro grado di potere politico (donne con un seggio al Parlamento, donne ministro, donne capi di Stato).

Il Giappone si è piazzato 37° nella categoria salute e 69° nella categoria educazione. Si dimostra più povero in altri campi finendo 97° nelle opportunità economiche e 94° nel potere politico.

Tre paesi scandinavi al primo posto della classifica, con la Svezia saldamente ancorata al primo posto di tutte le categorie seguita da Norvegia e Finlandia. Le Filippine raggiungono il 6° posto, e sono il primo paese asiatico nei primi 10 posti. La Cina è 73ma e la Corea del Sud 97ma.

Tra i maggiori paesi industrializzati la Germania figura al 7° posto, la Gran Bretagna all'11°, e gli Stati Uniti al 31°.

Fonte: Kyodo News :: World Economic Forum
Scarica il rapporto (formato .pdf)
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categorie: donne - 女性, società - 社会
domenica, 28 ottobre 2007

Tabi? No! Scarpe infradito!

                  

Un paio di comode scarpe sono assolutamente necessarie per sopravvivere nelle affollate strade di Tokyo. Per questo, donne, scordatevi le Manolo e le Louboutin!

Non bisogna sacrificare metà del proprio stipendio con scarpe di lusso e la salute dei vostri piedi con 12 cm di tacco per fare impressione. Nel 21° secolo chi bella vuole apparire non dovrebbe affatto soffrire. È per questo che sono nate le innovative scarpe Jikatabi della Sou Sou.

Questo tipo di scarpe sono ispirate ai tradizionali calzini tabi (provvisti di un intaglio che separa l'alluce dalle altre dita del piede) realizzati per essere indossati con i sandali geta. La Sou Sou di Kyoto ha sfornato diversi modelli di Jikatabi con dozzine di motivi colorati.

Le scarpe sono realizzate in cotone con una suola di gomma per dare supporto, controllo, e comodità. Indossatele con un paio di legging o con i jeans stretti che vanno di moda in questo periodo e attirerete più sguardi che con un paio di scarpe firmate.

Non dimenticate la regola numero uno della moda: non importa cosa indossi, ma come lo indossi!

Le scarpe Jikatabi sono disponibili sul sito (solo in giapponese) della Sou Sou. Il prezzo dipende dal modello.

Fonte: Japan Today

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categorie: curiosità, donne - 女性, moda - ファッション
martedì, 16 ottobre 2007

Proiettato alle N.U. documentario su bombardamento atomico

            

E' stato presentato ieri presso la sede della Nazioni Unite a New York, un documentario realizzato dal premio Oscar Okazaki Steven sul bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki e l'impatto dei bombardamenti sui sopravvissuti. 

Il documentario "White Light/Black Rain: The Destruction of Hiroshima and Nagasaki" (86 minuti) racconta la vicenda dal punto di vista giapponese e americano, con parti narrate da 14 sopravvissuti giapponesi e quattro americani, tra i quali Theodore "Dutch" Van Kirk,il pilota dell' Enola Gay, il B-29 che il 6 agosto 1945 sganciò "Little Boy" su Hiroshima.

Tra i sopravvissuti Sasamori Shigeko, una delle cosiddette "Hiroshima Maidens" (un gruppo di 25 donne giapponesi gravemente deturpate dalle radiazioni), ha accompagnato Okazaki alla proiezione avvenuta davanti a più di 100 funzionari delle Nazioni Un nella sala delle conferenze dove la prima commissione ha tenuto un incontro per discutere sul tema del disarmo nucleare.

Fonte: Japan Today

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categorie: cinema- 映画, donne - 女性, educazione - 教育, società - 社会, storia - 歴史
domenica, 07 ottobre 2007

Candeggina su 50 donne per superare la solitudine

                 


E' stato arrestato ieri un uomo di Tokyo che ha ammesso di aver spruzzato candeggina addosso ad una cinquantina di donne per superare la solitudine in cui era caduto dopo la fine del suo matrimonio.

Senoo Yuitsu, 44 anni, impiegato d'azienda, è stato arrestato per danneggiamento premeditato di proprietà. L'uomo ha ammesso la sua colpevolezza.

"L'ho fatto a circa 50 donne a partire dal 2002 per superare la solitudine che provavo da quando io e mia moglie ci siamo separati", ha dichiarato Senoo alla polizia.

La polizia ha detto di aver raccolto 33 denunce di donne schizzate con candeggina in quartieri di Tokyo come Chiyoda e Bunkyo dal luglio 2005. La polizia da quel momento ha aumentato la sicurezza in quei posti e sono giunti fino a Senoo.

Venerdì scorso Senoo ha versato candeggina sulla borsa di una donna di 23 anni che leggeva una rivista in un centro commerciale del distretto Yushima di Bunkyo. La donna non si è accorta dell'accaduto, o del fatto che la borsa aveva cambiato colore, ma un poliziotto stava pedinando Senoo e con un altro collega ha proceduto all'arresto dell'uomo.

Fonte: Mainichi Daily News
postato da keridabea alle ore 09:56 | link | commenti (1)
categorie: cronaca, donne - 女性
martedì, 02 ottobre 2007

Donne più magre, uomini più grassi

   

Secondo un'indagine promossa dal governo negli ultimi dodici anni le donne giapponesi sono diventate più magre mentre gli uomini tendono ad ingrassare.

Il Ministero dell'Economia, del Commercio, e dell'Industria ha condotto un'indagine tra il 2004 e il 2006  per raccogliere dati sulle taglie richieste per gli abiti, le apparecchiature elettriche, le automobili e altri manufatti. Sono state intervistate circa 7000 persone di età compresa tra i 19 e gli 80 anni.

L'indagine mostra che tra le donne sui quaranta anni il peso medio è sceso a 52,8 kg, 1,3 kg in meno  rispetto alla stessa indagine condotta tra il 1992-1994, mentre l'altezza media è aumentata di 2,6 cm arrivando a 157,1 cm.

Per gli uomini sui quaranta anni invece il peso medio è aumentato di 4,0 kg arrivando a 69,8 kg, mentre l'altezza è aumentata di 2,8 cm (170,1 cm).

Seguono lo stesso trend (peso diminuito e altezza aumentata) anche le donne di venti, trenta, e cinquanta anni.

"La dieta e il boom di supplementi ha contribuito al dimagrimento per le donne, mentre per quanto riguarda gli uomini, molti hanno perso l'interesse per sport come il golf e il baseball e sono più impegnati in ufficio, il che ha causato il loro graduale ingrassamento", ha detto un funzionario del Ministero.

Fonte: Kyodo News
postato da keridabea alle ore 17:55 | link | commenti
categorie: curiosità, donne - 女性, società - 社会
sabato, 22 settembre 2007

Panico: donna tenta di salire sul ring di Sumo

                        

Durante un incontro di un importante torneo di Sumo, una donna ha osato invadere il ring  -- un'arena sacra dalla quale le donne sono severamente bandite. La donna è stata poi tirata giù da un arbitro e da un lottatore. Il fatto è avvenuto mercoledì scorso.

La donna di mezza età mentre assisteva all'incontro che si teneva presso lo stadio Kokugikan di Tokyo, è riuscita ad eludere la sorveglianza e ad entrare nel ring appena prima dell'inizio dell'incontro. La Japan Sumo Association ha dichiarato che sebbene la donna sia riuscita a scavalcare la piattaforma attorno al ring, non è riuscita comunque a metter piede sul sacro dohyō (土俵), la zona di combattimento.

"Fa male al cuore" ha detto Takamisakari, popolare lottatore di Sumo che è riuscito a tirar giù la donna dal ring. "Che persona può essere chi prova a fare un'azione simile mentre noi combattiamo in modo serio?".

Non è ancora chiaro il motivo che ha spinto la donna a cercare di salire sul ring durante uno dei sei tornei di Sumo più trasmessi dalle TV. La donna aveva con sé un plico di volantini con la scritta "Aiuto, spiriti maligni".

Tale intrusione è considerata un grave affronto per l'antico sport giapponese che vieta severamente alle donne qualsiasi coinvolgimento nello sport tanto che nel 2001 il governatore donna di Osaka ha dovuto delegare un suo subordinato maschio per premiare il vincitore di un torneo.

La tradizione proibisce alle donne di entrare sul ring considerato sacro, dal momento che la donna potrebbe contaminarlo con la sua impurità. "E' così fin dai tempi antichi", ha detto un funzionario dell'associazione di Sumo. Per lo stesso motivo in passato alle donne non era permesso scalare le montagne ed entrare nelle miniere.

Fonte: Reuters

postato da keridabea alle ore 11:07 | link | commenti
categorie: curiosità, donne - 女性, società - 社会, sport - スポーツ

Chi sono

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Nome: Bea
A proposito di questo blog: sono appassionata di tutto ciò che riguarda il Giappone, e per comprendere e amare (e perché no, detestare in alcuni casi) questo paese, è necessario conoscere cosa succede giorno per giorno nel meraviglioso e magico mondo del Sol Levante. Sui nostri giornali e in TV si sente poco parlare del Giappone, e spesso si tratta di news sulle stranezze dei giapponesi, o sbaglio? In questo blog posto solo news che gli altri non vi dicono! Gli articoli e le foto (quando non scritto esplicitamente) sono prese in giro per il web, in particolare da quotidiani e agenzie di stampa giapponesi. La fonte è sempre citata. ***TUTTI GLI ARTICOLI (dall'inglese o dal giapponese) SONO TRADOTTI DA ME (salvo diversa indicazione)*** Buona lettura! (Nella foto l'attrice Ueno Juri)

Le news presenti nel blog non sono una mera traduzione della notizia originale, ma spesso sono frutto di ulteriori ricerche e approfondimenti da me effettuati. Il materiale presente nel blog può essere copiato purché, nel RISPETTO DEL LAVORO ALTRUI, VENGA SEMPRE CITATA LA FONTE.
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