ニュース News dal Giappone 日本

Un piccolo spazio per essere informati sul meraviglioso e magico mondo del Sol Levante!
sabato, 31 maggio 2008

Festival della birra a Tokyo

È iniziata ieri la tre giorni del "Beerfes 2008" (ビアフェス2008, Biafisu 2008), il festival della birra organizzato presso il complesso delle Roppongi Hills e sponsorizzato dalle cinque principali aziende produttrici di birra in Giappone: Suntory, Asahi Breweries, Kirin Brewery, Sapporo Breweries, Orion Beer.

A causa del tempo non proprio estivo, ieri sorseggiare birra non è stato particolarmente dissetante, tuttavia la hall che ospita l'evento era affollata di amanti della birra. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato anche i presidenti delle cinque aziende produttrici di birra e le miss rappresentanti di tutte le prefetture del Giappone che a turno hanno fatto il loro brindisi.

Oltre alla degustazione della birra, fino a domani sarà possibile assistere a concerti dal vivo, a spettacoli acrobatici, ma sarà anche possibile mangiare nei vari stand che propongono diverse varietà di cibi (cucina giapponese, occidentale, e cinese).

In tutto il Giappone quando alla fine del mese di maggio la temperatura inizia a superare i 20 gradi si organizzano vari eventi che hanno a che vedere con la birra (festival, "settimana della birra", beer garden, etc). La birra infatti è un "natsu no fūbushitsu" (夏の風物詩, cosa che riporta alla mente l'estate) , insieme al cocomero, al sōmen (spaghetti fini di farina bianca serviti freddi), al kakigoori (simile alla nostra granita), al gelato, all'hiyashi chūka (una specie di insalata di spaghetti). 

Fonte: 毎日新聞 con galleria fotografica

postato da keridabea alle ore 10:19 | link | commenti
categorie: curiosità, cucina - 料理, cultura - 文化, società - 社会, turismo - 観光
mercoledì, 30 aprile 2008

Piccoli lottatori...piangono!

Si è svolto domenica scorsa presso il tempio Sensōji (浅草寺) di Tokyo l'annuale "sumō del pianto" (泣き相撲, naki sumō) durante il quale due bambini si sfidano in una gara a chi piange per primo.

Nel "sumō del pianto" i bambini partecipanti vengono presi in braccio, due alla volta, da lottatori di sumō dilettanti e il bambino che piange per primo è dichiarato vincitore. Se entrambi i bambini piangono chi dei due piange più forte vince l'incontro. Quest'anno hanno partecipato 84 bambini nati nel 2007.

La gara si è svolta su un ring sotto la statua di Danjurō Ichikawa IX (市川 團十郎), un famoso attore di teatro kabuki che per primo interpretò la parte del famoso eroe Kamakura Gongorō Kagemasa (鎌倉権五郎景政) nel kabuki "Shibaraku".

Kagemasa è noto per essere stato un bambino molto forte, e il sumō del pianto viene tenuto per pregare affinché i bambini crescano in modo sano.

Fonte: Mainichi Daily News trad. Bea
Galleria fotografica
domenica, 27 aprile 2008

Il whisky giapponese è il migliore del mondo

Per anni criticato e oggetto di risatine, ora il whisky giapponese si prende la sua rivincita sui ben più noti whisky scozzesi aggiudicandosi il premio come miglior whisky del mondo.

Il whisky Yoichi (余市) 20 anni, distillato sulle coste del Mar del Giappone nella settentrionale isola dell'Hokkaido, è il primo whisky prodotto fuori dalla Scozia a vincere l'ambito premio internazionale assegnato al miglior single malt dalla rivista Whisky Magazine, la più importante rivista di settore.

Lo Yoichi distillato vicino Sapporo ha battuto dozzine di altre varietà incluso il vincitore dello scorso anno, il Talisker 18 anni, prodotto sull'isola di Skye.

Il Suntory Hibiki 30 anni, la marca di cui faceva pubblicità l'attore interpretato da Bill Murray nel film "Lost in Traslation" ha vinto invece il premio come miglior blended whisky. La doppietta dei whisky giapponesi ha provocato costernazione in Scozia, dove il whisky è icona di identità nazionale al pari delle cornamusa, delle haggis, e del kilt.

Lo Yoichi 20 anni, venduto a 150 sterline a bottiglia (circa 190 €), è stato lodato dai giudici per il suo "straordinario mix di fumo e dolce ribes nero", per "l'aroma esplosivo", e "un grande, lungo, retrogusto dolce".

Lo Yoichi 20 anni è stato giudicato il migliore whisky da una giuria composta da 16 esperti che hanno assaggiato più di 200 whisky provenienti da tutto il mondo. Secondo gli esperti i distillatori giapponesi sono stati in grado di produrre Scotch di grande qualità grazie al clima variabile del paese che aiuta la maturazione del malto e crea un whisky più puro con un aroma intenso. Anche la distillazione tradizionale che prevede l'uso degli still pot  (alambicchi di rame a forma di pera) riscaldati a carbone.

La Nikka, la distilleria che produce lo Yoichi, e la Suntory, la più vecchia società di fabbricazione e distribuzione di bevande alcoliche giapponese, si stanno già facendo strada nel mercato inglese dei whisky.

Hisamitsu Tetsuji, mastro distillatore dello Yoichi, ha detto di essere "molto commosso" per aver ricevuto il premio.

Fonte: Times on Line trad. Bea
postato da keridabea alle ore 11:10 | link | commenti
categorie: mercato, curiosità, cucina - 料理, cultura - 文化
sabato, 19 aprile 2008

Il boom di maiko grazie a internet e TV

Navigare in internet e guardare la TV possono essere attività banali oppure cose che cambiano la vita, dipende da chi le sta facendo. Per un crescente numero di ragazze internet e TV sono stati determinanti  nell'incoraggiarle a diventare maiko, ovvero apprendiste geisha.

Per la prima volta in quarant'anni il numero delle maiko è arrivato a quota 100 grazie al crescente aumento d'interesse nella cultura tradizionale delle geisha di Kyoto. Le apprendiste sono giunte da ogni parte del Giappone dopo aver visto in TV una sorta di reality sulla vita di una maiko e grazie anche ad alcuni eventi organizzati per promuovere il turismo nell'antica capitale giapponese.

Molte ragazze ne hanno voluto sapere di più dopo aver visitato il sito web della Kyoto Traditional Musical Art Foundation (Ookini Zaidan, おおきに財団 ), il cui scopo è quello di tramandare alle nuove generazioni la musica e la danza tradizionali di Kyoto.

Keiko, 16 anni, di Osaka, è diventata la centesima maiko lo scorso 23 marzo quando si è svolta la sua cerimonia misedashi, con la quale è entrata ufficialmente in una esclusiva ochaya (casa da tè) e introdotta nel mondo delle maiko. "Sono molto felice", ha detto Keiko. "Sognavo di diventare una maiko fin da quando ne vidi una in televisione".

Keiko si è diplomata lo scorso anno alle scuole superiori, e come apprendista geisha studia il linguaggio e il comportamento del kagai, il quartiere di piacere e intrattenimento

Ayano, 17 anni, di Tokyo, ha celebrato la sua cerimonia misedashi il 6 marzo, trovando informazioni su come diventare maiko su internet dopo aver visto il reality in TV.

Sul suo sito la Ookini Zaidan fornisce la descrizione del lavoro che aspetta un'aspirante geisha. Le maiko vivono e lavorano in uno dei cinque kagai, o hanamachi, i quartieri del piacere di Kyoto.

I dati più vecchi attualmente consultabili parlano di 76 maiko a Kyoto nel 1965. A partire dal 1975 ce ne furono solo 28, e il dato si stabilizza dopo il 1985, oscillando da 50 a 80 maiko. Fino al 1955 sembra che a Kyoto ci fossero più di 100 maiko, dice Ito Osamu, un funzionario della Ookini Zaidan, secondo la quale l'interesse dei media per il mondo delle maiko è l'unico responsabile del recente aumento di aspiranti geisha.

Il sito della Ookini Zaidan riporta dieci condizioni che un'aspirante maiko deve tenere sempre in mente e che sono requisiti per intraprendere questo mestiere:

  1. Essere maiko non è un normale lavoro, ma un apprendistato per diventare intrattenitrice professionista
  2. L'età di un'aspirante maiko deve essere compresa tra i 15 e i 17 anni (15 è l'età più adatta)
  3. L'altezza deve essere inferiore ai 160 cm
  4. Il peso non deve essere inferiore ai 43 kg
  5. Avere il consenso dei genitori per entrare nelle ochaya
  6. Avere predisposizione  per l'intrattenimento tradizionale giapponese
  7. Avere predisposizione per lo stile di vita giapponese
  8. Possedere una straordinaria pazienza
  9. Non è necessario il pagamento di una retta mensile (per tutte le spese è responsabile l'ochaya)
  10. Rispettare il periodo di apprendistato (dai 4 ai 5 anni) per poter diventare maiko
Fonte: Asahi Shimbun trad. e a cura di Bea
postato da keridabea alle ore 10:22 | link | commenti (6)
categorie: cultura - 文化, donne - 女性, società - 社会, turismo - 観光
sabato, 12 aprile 2008

Fukuda al party governativo sotto i ciliegi in fiore

Il Primo Ministro Fukuda Yasuo (福田 康夫) ha dichiarato oggi che sta facendo del suo meglio per fare in modo che il Giappone "sbocci" nonostante la crisi economica e le dispute politiche che hanno portato la popolarità del premier in ribasso.

Un sorridente Fukuda ha parlato alla tradizionale festa sotto i ciliegi in fiore (桜を見る会, sakura wo miru kai) organizzata ogni anno dal governo presso il parco Shinjuku Gyoen (新宿御苑) di Tokyo e alla quale hanno preso parte un migliaio di persone, tra le quali esponenti politici e celebrità del mondo dello spettacolo, dello sport, e della cultura.

"Il Giappone ha molti problemi, ma io vorrei fare in modo di risolverli tutti. Vorrei rendere il Giappone pieno di fiori di ciliegio in fiore come questi", ha detto Fukuda contemplando gli alberi in piena fioritura.

"Proprio come il bel tempo di oggi, dobbiamo consolidare il Giappone. Io sto facendo del mio meglio per solidificare le sue fondamenta", ha aggiunto.

Il premier, 72 anni, ha posato per delle fotografie insieme a giovani celebrità del mondo della televisione mentre cerca di fare di tutto per riottenere il consenso pubblico.

Fonte: Japan Today trad. Bea

postato da keridabea alle ore 11:50 | link | commenti
categorie: cultura - 文化
lunedì, 07 aprile 2008

Si è svolto il Kanamara Matsuri, il festival della fertilità

Migliaia di persone si sono radunate ieri a Kawasaki (prefettura di Kanagawa) per il Kanamara Matsuri (かなまら祭), evento vecchio di secoli e uno dei più famosi festival della fertilità.

Stando al santuario Wakamiya Hachimangu che organizza l'evento, il Kanamara Matsuri (letteralmente "festival del pene di ferro") ha origine nel periodo Edo (1603-1868) con le preghiere delle donne chiamate meshimori onna, ovvero quelle donne impiegate dai signori dello shogun durante il periodo feudale per servire i viaggiatori lungo le maggiori strade del paese, come la Tōkaidō (東海道), che collegava Edo (l'odierna Tokyo) con l'antica capitale Kyoto. A quel tempo la città di Kawasaki serviva da luogo di riposo.

Sebbene le meshimori onna in teoria dovevano servire solo cibo, in realtà si offrivano ai viandanti dietro compenso, e fu la loro pratica di pregare le divinità che diede vita al festival come lo si conosce oggigiorno.

Si ritiene che il Kanamara Matsuri abbia effetti positivi sugli affari e la fertilità, incrementi le probabilità di rimanere incinta, aumenta le possibilità di trovare un partner, incrementa l'armonia coniugale e protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Il festival, descritto dai suoi organizzatori "rilassato e un pochino differente" rispetto agli altri festival, è molto famoso a livello internazionale e ogni anno attrae centinaia di turisti stranieri.

Il momento saliente del festival è quando gruppi di travestiti e transessuali portano in processione i santuari portatili a forma di pene (chiamati "Elizabeth" poichè in origine donati al santuario dall'omonimo gay bar di Tokyo) al grido di "Kanamara, dekai mara" (Peni di ferro, enormi peni).

Il festival e il santuario si dedicano anche con impegno a diffondere informazioni sulla prevenzione contro l'AIDS.

Fonte: Mainichi Daily News trad. Bea
Galleria fotografica
Video (audio in inglese)

postato da keridabea alle ore 15:28 | link | commenti (1)
categorie: curiosità, cultura - 文化, religione - -宗教, salute - 健康, società - 社会, turismo - 観光
lunedì, 24 marzo 2008

Treno gratis per i...ninja!

I passeggeri che dal primo aprile al 6 maggio si vestiranno da ninja e prenderanno il treno lungo la linea Iga Testudo viaggeranno senza pagare il biglietto. Lo hanno annunciato le ferrovie giapponesi. Durante quei giorni si tiene ad Iga un famoso festival dedicato ai ninja.

La Iga Tetsudo, che lo scorso ottobre ha sostituito la vecchia linea Kintetsu Iga, ha promossso questa offerta in quanto parte dei festeggiamenti dell'Iga Ueno Ninja Festa (伊賀上野NINJAフェスタ), il festival che celebra il legame tra la città della prefettura di Mie e l'antica arte del ninjutsu.

Ogni anno la città organizza il Ninja Festa che si tiene nei quartieri centrali di Iga. Molti degli eventi organizzati hanno a che vedere con i ninja. I visitatori, tra le altre cose, hanno l'opportunità di cimentarsi nel lancio degli shuriken.

Una delle maggiori attrazioni del festival è quella di poter affittare costumi da ninja, e non  è affatto insolito vedere ta le strade di Iga intere famiglie vestite da ninja.

Fonte: Mainichi Daily News trad. Bea

postato da keridabea alle ore 15:12 | link | commenti (1)
categorie: curiosità, cultura - 文化, storia - 歴史, turismo - 観光
giovedì, 20 marzo 2008

Il Giappone "invade" la Corea del Sud

La Corea del Sud è letteralmente sommersa da un'ondata di cultura pop giapponese: manga, romanzi, film, e anche cosplay cafe. I giovani in particolare sembrano amare le opere di intrattenimento che hanno a che vedere con temi leggeri. Sul fronte opposto il numero dei film sud-coreani esportati in Giappone è in netto calo, spingendo il governo sud-coreano ad adottare misure per rinvigorire l'industria cinematografica.

Pieno di piccoli cinema, il quartiere Daehakno di Seul, noto per essere il centro vitale della cultura giovanile sud-coreana, ha un'atmosfera tranquilla simile a Shimokitazawa (下北沢) di Tokyo.

"Ho iniziato a fare cosplay al sesto anno della scuola primaria [11-12 anni], vestendomi da Sailor Moon ", ha detto Chong Tae Jong (nella foto in alto), ora diciottenne cameriera presso il cosplay cafe Flying Needle. "Cosplay" è l'abbreviazione per "costume play", ovvero la pratica di vestirsi come i personaggi preferiti degli anime. Il Flying Needle mette a disposizione dei suoi clienti vari costumi tratti da anime, manga, e video giochi. Inaugurato sei anni fa, il cafe ha avuto subito un discreto successo, attraendo 8.000 clienti mascherati al mese. "Il cosplay è nato in Giappone e col tempo è diventato un fenomeno di cultura globale", afferma Chong, travestita da cameriera.

Nel 1998 il governo sud-coreano riaprì le porte del suo mercato ai film e alle pubblicazioni made in Japan dopo un divieto che durava dal 1945. Chong che nel 1998 aveva 8 anni è cresciuta con i manga e gli anime giapponesi. Molti giovani della sua generazione sono ora consumatori voraci di tutto ciò che fa cultura pop nipponica.

Dei 4.095 manga pubblicati in Corea del Sud nel 2006, circa il 70% sono traduzioni in coreano di fumetti giapponesi. "Kami no Shizuku" (神の雫, A Drop of the Gods), un manga giapponese sul vino, è stato tradotto in coreano e pubblicato alla fine del 2005. Ha venduto più di 1 milione di copie dando inizio al boom del vino in Corea del Sud.

Yang Chae Chol, che gestisce un negozio di liquori a Seul, è rimasto sorpreso dall'influenza che quel manga ha avuto sulle vendite del vino. "La percentuale del vino venduto è salita al 70% dopo che il manga è stato pubblicato in Corea", dice Yang, 53 anni.

Cosplay, manga e anime non sono gli unici prodotti d'importazione che sono diventati popolari nella Corea del Sud. Molti romanzi giapponesi sono amati dai lettori sud-coreani. Tra i primi 100 best seller venduti al Kyobo Book Center (Kyobo Moongo), la più grande libreria di Seul (nella foto qui a sinistra), il numero dei romanzi giapponesi è aumentato dai 15 del 2003 ai 42 dello scorso anno, superando il numero dei romanzi sud-coreani della lista. Nel mercato dell'editoria generale le traduzioni di opere giapponesi rappresentano l'8% dei 53.225 prodotti editoriali pubblicati in Corea del Sud nel 2007.

"I romanzi sud-coreani trattano temi impegnativi, come lo stato e la politica, e mancano d'intrattenimento", dice Paek Won Kun, un ricercatore che si occupa di pubblicazioni presso il Korean Publishing Research Institute. "Invece le opere giapponesi sono più leggere nei contenuti e possono essere lette facilmente", aggiunge.

E mentre il Giappone invade culturalmente la Corea del Sud, ciò che nell'arcipelago giapponese era conosciuto come hanryu (韓流, onda coreana), il boom della cultura sud-coreana che nel 2003 seguì il successo del popolare telefilm coreano "Winter Sonata", ha perso ormai vigore.

Stando alla South Korean Film Commission, i film esportati nel mercato giapponese hanno subito un declino del 20% nel 2006, dopo aver raggiunto il picco di vendite nel 2005. Lee Hae Ton, funzionario presso il team del Ministero della Cultura e del Turismo che si occupa dell'industria cinematografica, suggerisce che l'hanryu boom è dipeso solo dalla popolarità di alcuni attori sud-coreani. Aggiunge anche che la qualità dei film coreani si è notevolmente abbassata come risultato del fatto che l'industria cinematografica dipende troppo dalla popolarità degli attori per attrarre gli spettatori al cinema.

Tuttavia l'industria cinematografica è importate per le esportazioni della Corea del Sud, dove le risorse naturali sono scarse. Nel 2006 il governo ha stanziato 300 miliardi di won (circa 28,4 miliardi di yen) per promuovere i film coreani all'estero sostenendo anche le spese per sottotitolare le pellicole.

È in aumento anche il numero dei film basati su romanzi giapponesi e su anime. Stando alla Korean Film Commission, il numero dei film basati su opere giapponesi è aumentato da un totale di tre tra il 2001 e il 2005, a tre nel 2006 e sette nel 2007. Dieci film di questo genere sono al momento in produzione.

"Dovrebbe essere facile esportare questo tipo di film in Giappone proprio perchè si basano su opere che i giapponesi conoscono bene", dice Pak Chong Won, manager del dipartimento della Commissione che si occupa della promozione oltremare.

Fonte: Yomiuri Daily News trad. Bea
postato da keridabea alle ore 14:01 | link | commenti
categorie: curiosità, cultura - 文化, società - 社会
mercoledì, 19 marzo 2008

La Disney dona 1 milione di $ alla Chiba Daigaku

La Walt Disney Co. ha donato 1 milione di dollari all'Università di Chiba (千葉大学, Chiba Daigaku) come ringraziamento per aver preservato centinaia di immagini rare usate nei primi film della Disney.

L'Università ha detto che i soldi donati saranno usati per la ricerca sull'animazione e per aiutare gli studenti. L'Università s'impegna anche a restituire alla Disney circa 250 immagini originali provenienti da alcuni film come "Flowers and Trees" (1932), "Cenerentola"(1950) e "La Bella Addormentata" (1959), e che sono state conservate per 45 anni.

Stando all'Università, le immagini originali furono esposte in tutto il Giappone nel 1960, e dopo furono donate al Museo Nazionale d'Arte Moderna di Tokyo, che a sua volta le donò all'Università di Chiba nel 1963.

Un portavoce dell'Università ha detto che le immagini torneranno alla Disney perché non sarà possibile mantenerle in buone condizioni ancora a lungo.

Fonte: Japan Today
postato da keridabea alle ore 20:29 | link | commenti
categorie: curiosità, anime - アニメ, cultura - 文化
mercoledì, 19 marzo 2008

Genji, l'amante perfetto

Hikaru Genji, il seduttore che ha incantato dame di corte dell'antico Giappone con poesie scritte su carta profumata e kimono lussuosi, compie quest'anno 1.000 anni, e il suo fascino non sembra affatto diminuito.

Protagonista di uno dei primi romanzi giapponesi riconosciuto come capolavoro non molto tempo dopo essere stato scritto da un'oscura dama di corte nell'XI secolo, Genji ha ispirato di tutto, dai rotoli dipinti ai film, dai cartoni animati ad un gruppo pop degli anni '80 (gli Hikaru Genji -光GENJI - appunto).

A scuola si studiano ancora brani del romanzo e tre traduzioni in inglese hanno portato fama internazionale all'autrice del romanzo passata alla storia con il nome di Murasaki Shikibu (紫式部) - il suo vero nome non è conosciuto.

"Se vuoi riassumere tutto il patrimonio culturale del Giappone in un solo libro, questo libro sarebbe il Genji Monogatari (源氏物語)", ha detto Setouchi Jakuchō (nota come Setouchi Harumi), 85 anni, scrittrice e monaca buddhista che ha dedicato dieci anni della sua vita a tradurre in giapponese moderno il "Genji Monogatari", in un'edizione che ha venduto quasi 3 milioni di copie (nella foto il primo volume della traduzione). "Il libro può apparire in forme differenti, ma la sua genuinità rimane sempre la stessa", ha detto la Setouchi lo scorso febbraio durante una conferenza organizzata a Kyoto, uno dei tanti incontri che verranno organizzati quest'anno per festeggiare  il 1.000° anniversario dell'opera.

Gli uomini giapponesi sognano di essere come il "principe splendente", il cui aspetto, intelligenza, gusto fine, e talento per qualsiasi arte, dalla musica e danza alla poesia, hanno spinto alcuni commentatori letterari a soprannominare Genji "il perfetto eroe".

Figlio di un Imperatore e di una concubina, il ragazzo noto come "il principe splendente" per la sua bellezza, è bandito dal trono a causa dello status sociale di sua madre, ma attraverso scaltre manovre riuscirà a diventare uno degli uomini più potenti del Giappone.

Le lettrici tendono a mostrare comprensione per le donne da lui conquistate, il cui destino offre un vivido ritratto dello stato delle donne giapponesi durante il periodo Heian (794-1185).  Le giovani nobildonne erano praticamente segregate nelle zone delle case a loro destinate, ed erano costantemente sorvegliate  per evitare scandali.  Con faccia tosta e giusti metodi di persuasione, Genji durante le buie ore serali riusciva ad avere illecito accesso a molte alcove. La maggior parte delle sue amanti vengono abbandonate allo spuntare del giorno tra le lacrime che inzuppavano le maniche dei loro kimono di seta quando Genji doveva tornare  alle sue macchinazioni politiche. Per la loro età o per la loro pazienza giunta al limite della sopportazione, molte amanti di Genji prendono i voti buddhisti. 

"La posizione delle donne era estremamente infelice", dice la Setouchi, felice di essere nata in tempi più liberi. "Erano utili solo per organizzare matrimoni politici, e non potevano scegliere da sole il loro marito. Un uomo poteva avere quante donne desiderava, così le donne erano costantemente frustrate".

Sembra che Murasaki Shikibu sia nata nel 973, ma di lei non si sa praticamente nulla, nemmeno la data della sua morte. Suo padre era un funzionario minore di corte e un noto studioso che garantì alla figlia un'educazione basata sui classici cinesi - privilegio questo riservato allora solo ai maschi.

Royall Tyler, studioso australiano autore di una delle traduzioni in inglese del "Genji Monogatari" , dice che il fascino di Genji va oltre la sua complicata vita amorosa, anche se alle donne del periodo Heian, come l'autrice, avevano poca conoscenza della vita politica. "Ciò che stupisce è che sebbene vivesse in un mondo ristretto, quello delle dame di corte, Murasaki Shikibu aveva una forte concezione del mondo nel quale il suo eroe si muoveva. Io ritengo che fosse un autentico genio", dice Royall.

Sebbene l'amore e il sesso siano temi costanti nel romanzo, questi rimangono sempre sfumati, vaghi, facendo solo immaginare ciò che poteva accadere dietro i paraventi di carta. "Alcuni dicono che non vogliono far leggere il libro ai loro figli per via dei contenuti, ma in verità non vi è affatto sesso nel 'Genji Monogatari'. Anche i bambini delle elementari possono leggerlo", dice la Setouchi.

Nonostante il fascino che possa ispirare come romanzo, chiunque si sia dedicato alla traduzione del "Genji" afferma che dal punto di vista della traduzione il romanzo è un vero inferno. "Resistenza", risponde la Setouchi alla domanda quale è la sfida più grande che deve superare un traduttore del "Genji". "Avevo 70 anni quando ho iniziato a tradurlo. Persino gli editori mi chiedevano se pensavo di poter vivere a lungo per riuscire a portare a compimento la traduzione! È stata una scommessa".

A parte il linguaggio arcaico, l'autrice ha seguito la pratica del periodo Heian di non riferirsi a qualcuno con il suo nome proprio, così la maggior parte dei personaggi del romanzo vengono identificati dai loro titoli o da quelli di loro parenti, che cambiavano durante il tempo.

"Volevo che fosse facile da comprendere. Volevo che fosse una lettura comprensibile a molte persone", dice la Setouchi a proposito della sua traduzione. "Non so più quante volte l'ho letto, ma ogni volta era sempre una nuova scoperta".

Fonte: Reuters

postato da keridabea alle ore 18:20 | link | commenti
categorie: cultura - 文化, letteratura - 文学, libri - 本

Chi sono

Blogger: keridabea
Nome: Bea
A proposito di questo blog: sono appassionata di tutto ciò che riguarda il Giappone, e per comprendere e amare (e perché no, detestare in alcuni casi) questo paese, è necessario conoscere cosa succede giorno per giorno nel meraviglioso e magico mondo del Sol Levante. Sui nostri giornali e in TV si sente poco parlare del Giappone, e spesso si tratta di news sulle stranezze dei giapponesi, o sbaglio? In questo blog posto solo news che gli altri non vi dicono! Gli articoli e le foto (quando non scritto esplicitamente) sono prese in giro per il web, in particolare da quotidiani e agenzie di stampa giapponesi. La fonte è sempre citata. ***TUTTI GLI ARTICOLI (dall'inglese o dal giapponese) SONO TRADOTTI DA ME (salvo diversa indicazione)*** Buona lettura! (Nella foto l'attrice Ueno Juri)

Le news presenti nel blog non sono una mera traduzione della notizia originale, ma spesso sono frutto di ulteriori ricerche e approfondimenti da me effettuati. Il materiale presente nel blog può essere copiato purché, nel RISPETTO DEL LAVORO ALTRUI, VENGA SEMPRE CITATA LA FONTE.
----


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Per info, suggerimenti, e commenti scrivete a: newsdalgiappone@gmail.com

News dal Giappone, il magazine - 雑誌

archivio .pdf - アーカイブ

  • Vol. 001
  • Vol. 002
  • Vol. 003
  • Vol. 004
  • Vol. 005
  • Vol. 006
  • Vol. 007
  • Vol. 008
  • Bottoni

    • Contattami
    • Il mio profilo
    • Linkami

    • RSS 2.0
    • ATOM 0.3
    • Powered by Splinder

    Letto

    ...volte