Questo mese un gruppo di 16 esperti guidati dalla Japanese Archaeological Association (日本考古学協会, Nihon Kōkogaku Kyōkai) renderà noto i risultati della visita effettuata lo scorso febbraio presso la tomba imperiale Gosashi (五社神古墳, Gosashi Kofun, nella foto). Si tratta di un evento storico, perchè per la prima volta l'Agenzia per la Famiglia Imperiale ha permesso l'ingresso in una tomba imperiale ad archeologi non appartenenti all'Agenzia.Takahashi crede che l'Agenzia è riluttante perchè gli scavi potrebbero minacciare il controllo dei funzionari sulle tombe. Secondo lo studioso le tombe più antiche, ovvero quelle più significative, non conterrebbero nemmeno i resti di membri della famiglia imperiale. In effetti lo status di tomba imperiale non è scritto su pietra. L'ultima volta che l'Agenzia cambiò la designazione di una tomba imperiale risale al 1881.
Altri esperti sostengono che l'esitazione sia dovuta al timore che gli scavi possano portare alla luce una parentela di sangue tra la linea imperiale giapponese, considerata pura, e il continente asiatico, in modo particolare la Corea.


Se il tuo sogno è quello di sentirti un potente samurai o una principessa del periodo feudale, i proprietari del castello di Nakatsu (prefettura di Oita) hanno trovato il modo di accontentarti. Per alcune centinaia di milioni di yen in contanti, il clan Okudaira, proprietario del castello da secoli, può realizzare il tuo sogno, facendoti diventare il nuovo proprietario del suo castello.
Il castello di Nakatsu fu costruito nel 1588 ed è considerato il più antico castello del Kyūshū. Alcune delle famiglie più importanti della storia del Giappone sono state proprietarie del castello, prima la famiglia Hosokawa, poi la Ogasawara, e infine la Okudaira.
Il castello tuttavia non risale interamente al XVI secolo, solo le mura e il fossato sono originali, il resto risale al 1964, quando il comune di Nakatsu per incrementare il numero di turisti nella zona chiese alla famiglia Okudaira di completare il castello che ora fa parte ufficialmente del santuario Okudaira ed è gestito da Okudaira Masayuki, capo della famiglia. Ora però la famiglia Okudaira sta cercando di vendere il castello is trying to sell the castle and blames the city for needing to do so.
"La scorsa primavera il comune mi ha detto che avrebbe aumentato del 50% le spese di affitto del terreno intorno al castello. Inoltre ci sono le tasse sul patrimonio e i costi di manutenzione dell'antico santuario. Perciò intendo vendere il castello e il terreno circostante, e spostare il santuario da un'altra parte. La famiglia Okudaira possiede un altro castello, e intendiamo vendere questo di Nakatsu per 300 milioni di yen.
Gli amanti della cultura di Nakatsu stanno facendo pressione sul comune affinché rilevi il castello, ma il Comune non ha ancora deciso al riguardo. "Abbiamo problemi economici anche noi, enon abbiamo ancora idea di cosa farne del castello", ha dichiarato un portavoce del comune.
Fonte: Mainichi Daily News

Kazoaka ha detto che l'Agenzia ha dato all'impiegato un "severo" ammonimento verbale: "L'uso di computer per scopi che vanno oltre le mansioni amministrative è assolutamente bandito".

Un'antica tomba di Kyoto edificata per un dignitario non ancora identificato potrebbe essere il luogo di sepoltura di Sakanoue no Tamuramaro, il generale dell'esercito che soggiogò le tribù del nord del Giappone tra la fine dell'VIII secolo d.C. e l'inizio del IX secolo.
Tamuramaro (758-811) sconfisse le tribù degli Ezo stanziate nel nord dell'arcipelago all'inizio del periodo Heian (794-1192). Si dice che abbia anche fondato il tempio Kiyomizudera di Kyoto.
Il professore Yoshikawa Shinji dell'Università di Kyoto ha esaminato un documento custodito presso il Kiyomizudera e ha confermato che il posto identificato nel documento come luogo di sepoltura di Tamuramaro combacia con il luogo della tomba misteriosa nota come Nishinoyama Kobo.
Si ritiene che la tomba sia stata costruita tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX secolo. Al suo interno sono stati trovati accessori sontuosi come una grande spada decorata in oro. I reperti trovati nella tomba sono stati mostrati pubblicamente oggi per la prima volta presso il Kyoto University Museum.
Il professor Yoshikawa ha detto: "I reperti trovati nella tomba suggeriscono che lì sia stato sepolto un guerriero di alto rango. Considerando che c'era una strada nei pressi della tomba che da Kyoto conduceva al nord del Giappone, si può ritenere che Tamuramaro sia stato sepolto lì a guardia e protezione della capitale giapponese di allora".
Fonte: Daily Yomiuri Online
La testa di una statuetta haniwa con due volti, è stata ritrovata in un sito funebre risalente al 6° secolo nella città di Wakayama (prefettura di Wakayama).
Secondo il dipartimento delle politiche educative del governo prefetturale di Wakayama si tratta del primo esemplare haniwa con volto multiplo ritrovato in Giappone.
Gli haniwa sono delle statuette in terracotta usate per scopi rituali e sepolte insieme ai defunti come oggetti funebri durante il periodo Kofun (300-552).
In questa statuetta un volto ha un'espressione severa con piccoli occhi a mandorla, mentre l'altro, situato sul retro, ha un'espressione più gentile.
Un funzionario del dipartimento ha dichiarato:"Giudicando dall'acconciatura l'haniwa è probabilmente un uomo con poteri spirituali a protezione della tomba da spiriti maligni".
Fonte: Japan Today