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venerdì, 27 giugno 2008

Ghiaccio a Tokyo contro il riscaldamento globale

In preparazione del summit dei G8 che si terrà dal 7 al 9luglio presso il lago Tōya (Hokkaidō), la cittadina di Abashiri (prefettura di Hokkaidō) metterà in mostra da oggi fino a domenica nel piazzale della stazione ferroviaria Yūrakuchō (有楽町駅 Yūrakuchō-eki) del quartiere Chiyoda di Tokyo dei pezzi di iceberg (per un totale di 10 tonnellate) per sensibilizzare la gente sul riscaldamento globale.

I pezzi di ghiaccio sono stati prelevati dal Mare di Okhotsk e l'iniziativa è stata sponsorizzata dalla città di Abashiri.

I pezzi di iceberg sono stati tenuti al freddo in celle frigorifere fornite dalle associazioni locali di aziende ittiche, e lunedì sono stati caricati su speciali container e trasportati su rotaia nella capitale giapponese. 

Nella stazione di Yūrakuchō passano in media 200.000 persone al giorno. Un rappresentante del dipartimento del turismo di Tokyo ha commentato: "Approfittando del summit, dovremo ricorrere a questo esperimento in più città del paese per sensibilizzare più gente possibile sulla protezione del nostro ambiente".

Fonte: 毎日新聞
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categorie: cronaca, curiosità, g8 , ambiente - 自然環境, società - 社会
martedì, 05 febbraio 2008

Sarà protetta la "casa in cui vive Totoro"

Sta per essere ufficialmente protetta la casa costruita 79 anni fa nel quartiere Suginami di Tokyo e ribattezzata "la casa dove vive Totoro" dopo essere stata lodata da Miyazaki Hayao, l'autore del popolare anime "Tonari no Totoro" (となりのトトロ, Il mio vicino Totoro).

Il Suginami Ward Office ha deciso di rendere la casa, il cui futuro era abbastanza incerto, parte integrante di un parco. "Vogliamo che diventi una casa che serva da modello di coesistenza tra esseri umani e la natura", ha detto un funzionario dell'ufficio.
I residenti del quartiere avevano richiesto la protezione della struttura dopo che Miyazaki l'aveva lodata dicendo che è una casa nella quale le persone e le piante interagiscono come esseri viventi.

La casa, di legno in stile occidentale, è stata costruita nel distretto Asagaya Kita nel 1929. Miyazaki che per caso scovò la casa una ventina di anni fa, la descrisse nel libro "Totoro no sumu ie" (トトロの住む家, La casa in cui vive Totoro), con fotografie ed illustrazioni.

Lo scorso luglio il proprietario della casa si trasferì, lasciando incerto il futuro della struttura. Questo spinse i residenti del quartiere a scrivere una petizione affinché la casa venisse preservata. Furono raccolte 6.300 firme.

L'Ufficio durante l'anno fiscale 2008 acquisterà circa 850 metri quadrati di terreno, e trasformerà l'area in un parco in modo che la gente possa vedere da vicino la casa in cui vive Totoro. Il progetto costerà circa 400 milioni di yen.

Miyazaki ha lodato l'iniziativa. "Se il mio libro è la ragione per la quale la casa sarà preservata, ne sono veramente molto felice", ha detto.

Fonte: Mainichi Daily News
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categorie: curiosità, ambiente - 自然環境, anime - アニメ, arte- 芸術
sabato, 05 gennaio 2008

Il lago Biwa patrimonio dell'umanità?

Il Governatore della prefettura di Shiga Kada Yukiko ha dichiarato che la sua giunta farà di tutto per fare includere il lago Biwa (琵琶湖, Biwa-ko) nella lista dei Patrimoni dell'Umanità.

Durante la conferenza d'inizio anno che si è svolta ieri, Kada ha detto che formerà una speciale squadra che avrà il compito di far annettere il lago Biwa nella lista dei siti catalogati e preservati dall'UNESCO.

"Attraverso le nostre attività mostreremo al mondo il fascino e la bellezza del lago Biwa", ha detto la Kada. "Il lago è un sito dove si è sviluppata la civiltà moderna, ma è anche un sito importante per il suo antico ecosistema e per aver dato sostegno all'antica cultura giapponese", ha aggiunto.

Il lago Biwa, il più grande lago del Giappone, è già stato designato "zona umida" protetta sotto la Convenzione Internazionale relativa alle Zone Umide di Importanza Internazionale, nota come Convenzione di Ramsar.

Fonte: Mainichi Daily News
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categorie: ambiente - 自然環境, cultura - 文化
lunedì, 26 novembre 2007

Ciliegi in fiore

Sono fioriti i fiori di ciliegio invernali in un parco di Fujioka (prefettura di Gunma) e l'evento ha attratto un gan numero di visitatori.

I fiori di ciliegio hanno aggiunto un tocco di rosa alle montagne intorno al parco Sakurayama Shinrin già coperte di foglie rosse autunnali.

Circa 7.000 ciliegi della zona sbocciano sia in primavera che in inverno, e rimangono in piena fioritura fino all'inizio di dicembre.

Fonte: Mainichi Daily News

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categorie: curiosità, ambiente - 自然環境, turismo - 観光
mercoledì, 07 novembre 2007

Il reggiseno amico dell'ambiente

                     

Chi l'ha detto che l'eco-sostenibile non può essere sexy?

Dopo la borsa-reggiseno e il reggiseno scaldabile al microonde , la Triumph International Japan ha presentato oggi un nuovo modo di salvare il pianeta e mettere in mostra il seno: il reggiseno con bacchette incorporate.

I giapponesi consumano circa 25 miliardi di bacchette di legno (hashi) all'anno, molte delle quali realizzate riciclando altre bacchette, ma il crescente aumento della consapevolezza ambientale sta spingendo i consumatori a combattere questa cultura dell' usa e getta.

"Si tratta di un piccolo oggetto, ma dal momento che molte bacchette giapponesi sono usa e getta, vengono ogni hanno abbattuti troppi alberi" ha detto Shinta Hiromi, portavoce della Triumph.

Il concetto del reggiseno, con un paio di bacchette smontabili incorporate, ha come tema una tavola apparecchiata alla giapponese: la coppa destra consiste in una tazza di riso, la coppa sinistra in una tazza di miso shiru (味噌汁, zuppa di miso), e le bacchette vanno tra le coppe.

Fondine fatte di stoffa e poste ai lati delle coppe, hanno il duplice scopo di alloggiare le bacchette quando non si mangia e spingere il petto per sollevare e avvicinare i seni.

"E' facile dimenticare di portare con sé le bacchette, ma se sono sempre con te, è molto più pratico", dice la modella Ishida Yuko mentre indossa e mostra il reggiseno.

Negli ultimi anni la Triumph International Japan ha lanciato il "No! Rejibukuro bura" (No!レジ袋ブラ) il reggiseno che diventa borsa per la spesa (per minimizzare il consumo delle buste di plastica, rejibukuro) e il "Warmbiz bra" (ウォームビズブラ) il reggiseno che può essere scaldato al microonde (per minimizzare il consumo di energia d'inverno).

Fonte: Reuters
Vedi video

Per saperne di più: Campagna My Hashi My Heart

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categorie: curiosità, ambiente - 自然環境, moda - ファッション, società - 社会
martedì, 03 luglio 2007

Bollenti notti dal 2030


Nel 2030 in Giappone il numero di notti con temperature sui 27° sarà triplicato rispetto all'attuale numero. Colpa del fenomeno è il riscaldamento globale. Lo afferma una ricerca condotta dall'Istituto Nazionale di Studi Ambientali.

L'Istituto è giunto alla previsione analizzando i dati del super computer Earth Simulator, secondo il quale inoltre diminuiranno  i giorni freddi invernali di un terzo rispetto all'attuale numero.

Confrontando le temperature medie registrate tra il 1981 e il 2000 con le previsioni tra il 2011 e il 2030, la sezione "Valutazione Rischi Climatici" dell'Istituto, ha predetto che l'impatto del riscaldamento globale comincerà a farsi sentire dal 2030, invece che tra un secolo, come si pensa. La sezione è presieduta da Emori Seita.


Fonte: Daily Yomiuri Online

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categorie: ambiente - 自然環境
martedì, 19 giugno 2007

Detti popolari e prevenzione dei disastri


Il Giappone possiede i sistemi più sofisticati del mondo per la prevenzione dei disastri, tuttavia non disdegna l'aiuto del mondo animale.

In un tentativo per aumentare la consapevolezza cittadina in materia di prevenzione, la Japan's Fire and Disaster Management Agency ha raccolto centinaia di credenze popolari associati con le calamità in una nazione incline ai disastri.

I detti popolari vanno da "uno sciame di formiche che si arrampica su un albero significa allagamenti" a "se le api fanno il nido in basso, soffieranno forti venti". 

Altri detti includono "quando i fagiani cantano, ci sarà un terremoto" e il poco convincente "la biancheria sporca delle donne posta sui tetti salva la casa dai fulmini".

I detti popolari sono inclusi in un database che raccoglie circa 2.000 ammonimenti popolari contro i disastri tramandati oralmente o messi per iscritto secoli fa.

La raccolta include anche detti tradizionali come "se arriva uno tsunami getta via la tua avidità e corri!".

Il database ha innanzitutto lo scopo di incoraggiare le persone a prendere precauzioni. "I detti popolari non sono necessariamente veri dal punto di vista scientifico, ma tra le righe vi si può leggere qualcosa da tenere in considerazione", dice un funzionario dell'Agenzia.

Il Giappone, dove si verifica il 20% dei terremoti mondiali, si vanta dei suoi programmi di prevenzione dei disastri.

Lo scorso marzo è entrato in azione per la prima volta il sistema di previsione dei terremoti quando si verificò un terremoto di 6,9° di magnitudo. Il sistema percepisce i primi tremori nel sottosuolo prima che si verifichi il terremoto principale e riesce a calcolarne l'intensità prima che le onde sismiche raggiungano la superficie.

Fonte: AFP
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categorie: ambiente - 自然環境, natura - 自然, società - 社会
giovedì, 14 giugno 2007

Sciami di locuste sull'aeroporto del Kansai


L'aeroporto internazionale del Kansai ha iniziato la disinfestazione contro le locuste migratorie sulla seconda pista che aprirà il 2 agosto. Gli ortotteri potrebbero infatti rappresentare un pericolo per gli aerei in fase di decollo e di atterraggio.

Anche quando l'aeroporto aprì nel 1994 vi erano sciami di locuste sull'isola che ospita l'aeroporto, soprattutto a causa dell'assenza dei nemici naturali degli insetti, come serpenti e topi. A quel tempo la prima pista fu costretta a chiudere temporaneamente.

L'aeroporto ha iniziato i lavori di disinfestazione lo scorso lunedì. Si stima che le locuste presenti sulla pista siano milioni e potrebbero essere risucchiate nei motori degli aerei oppure impedire la visibilità. Ieri una trentina di operai hanno tagliato l'erba e spruzzato un insetticida.

Gli insetti per ora sono lunghi dai 3 ai 5 centimetri, ma possono arrivare anche fino ai 10 cm. Se lasciati indisturbati possono rimanere sull'isola aeroportuale fino a novembre.

"Quando maturano tendono a sciamare. Così dobbiamo prendere le opportune misure contro di loro il prima possibile", ha dichiarato un  operaio impegnato nella disinfestazione.

Fonte: Daily Yomiuri Online
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categorie: cronaca, ambiente - 自然環境, natura - 自然
domenica, 10 giugno 2007

Monte Fuji: simbolo del Giappone e di...spazzatura


Se si guarda in su dalle foreste poste ai piedi del Monte Fuji si possono ammirare gli splendidi pendii del vulcano e la vetta innevata. Ma se si guarda in basso verso le foreste, la vista cambia completamente.

Il Monte Fuji sta diventando una discarica: spazzatura varia, forni a microonde, macerie di edifici, arredi di uffici. Perfino frigoriferi.

"Abbiamo trovato di tutto, dalla spazzatura domestica, a televisioni rotte, o altri elettrodomestici", dice sconfortata Wakamura Mayumi, che effettua pulizie periodiche sulla montagna. "A volte troviamo anche rifiuti pericolosi come vecchie batterie".

Nessuno sa con esattezza quanta immondizia sia stata scaricata sul Monte Fuji, orgoglio della nazione e simbolo dell'anima giapponese, ma il  Fujisan Club della Wakamura ha dichiarato di aver raccolto in 12 mesi fino allo scorso marzo quasi 84 tonnellate di spazzatura illegalmente gettata sui pendii del monte. 

Il problema della spazzatura sul Monte Fuji è conseguenza di decenni d'industrializzazione selvaggia, ed è anche il motivo per cui l'UNESCO non ha accettato la candidatura del Fuji a patrimonio dell'umanità proposta a metà degli anni '90 da attivisti e pubblici ufficiali locali.

Questo spinse alcuni giapponesi all'azione. Il Fujisan Club, formato nel 1998, conta oggi 1100 membri e organizza periodiche pulizie della montagna.

Ogni anno circa 200.000 tra giapponesi e turisti stranieri scalano la montagna, e in molti lungo la scalata trovano servizi igienici sporchi e spazzatura. Con l'aiuto del governo e dei volontari i percorsi sono ora più puliti, ma il vero problema è l'immondizia scaricata ai piedi della montagna dagli esercizi commerciali e dalla gente che abita nelle vicinanze.

Durante una recente pulizia, l'unica immondizia visibile erano lattine o buste di plastica, ma scavando appena un po' sotto lo strato di foglie cadute a terra c'è da che restare scioccati. "Sono venuto qui pensando di dover raccogliere rifiuti sparsi in superficie, ma alcune cose raccolte oggi stavano sul monte da 20 o 30 anni, e abbiamo dovuto scavare un po' per raccoglierle", ha detto il volontario Nonaka Koji, 43 anni.

La discarica illegale è un problema difficile da risolvere. "E' piuttosto facile per alcuni venire qui e scaricare di tutto senza essere visti", dice Sato Eishiro del Fujisan Club. Chi va a scaricare sul Fuji cerca di evitare le tasse imposte dal governo sui rifiuti. Gettare un elettrodomestico come un frigorifero può costare 45 € circa, mentre gli esercizi commerciali pagano per tutta l'immondizia che fanno ritirare.

I funzionari locali cercano di arginare il problema con camere di sorveglianza ed ispezioni periodiche, ma l'educazione sembra essere la vera soluzione. "La pulizia della montagna non è sufficiente, la gente deve innanzitutto imparare a non gettare i rifiuti dove capita", ha detto Noguchi Ken, scalatore e attivista ambientale, in collegamento internet dal Monte Everest dove sta conducendo un'intensiva campagna di pulizia. 

Il Giappone quest'anno ha tentato di nuovo di far inserire il Monte Fuji nella lista dei patrimoni mondiali dell'UNESCO. Lo scorso gennaio il governo ha annunciato che il monte è stato aggiunto alla lista dei candidati, e questa volta si è convenuto di non considerare il problema della spazzatura, ma solamente l'unicità del luogo.

A lungo luogo di culto e soggetto per poesie e dipinti --basti citare la serie sul monte Fuji di Hokusai Katsuhika del 19° secolo --il Fuji occupa un posto importante nella vita culturale del Giappone, e questo rappresenta l'unicità richiesta dall'UNESCO.

La nomina a patrimonio dell'umanità potrebbe essere poi di stimolo per risolvere con urgenza il problema dell'immondizia. "Diventando una proprietà culturale il Fuji sarebbe il simbolo della cultura giapponese nel mondo. Questo potrebbe invogliare la gente a mantenere pulita la montagna per non dare l'immagine che il simbolo del Giappone sia la sporcizia", dice Hazama Shinichiro, 20 anni, studente universitario.

Tra i volontari il sentimento non è però unanime, visto che per alcuni la nomina a patrimonio mondiale potrebbe attirare più turisti e quindi più traffico, e più spazzatura. 

Fonte: AP

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categorie: ambiente - 自然環境, cultura - 文化, scandalo - 不祥事, società - 社会
domenica, 10 giugno 2007

L'esercito contro orsi, cinghiali, scimmie


Il Giappone potrebbe mobilizzare l'esercito contro animali selvaggi come orsi, scimmie, e cinghiali.

Fin dallo scorso maggio il governo sta discutendo su come impedire a questi animali di cibarsi dei raccolti e di entrare nelle zone abitate, e i partiti politici al potere hanno proposto di fare intervenire l'esercito.

I governatori locali potranno richiedere l'aiuto delle Forze di auto-difesa per costruire recinzioni e trappole. Qualcuno ha chiesto anche che i soldati possano intervenire con le armi, ma il Ministero  della Difesa  è prudente circa l'uso di armi anche nei confronti di animali selvatici.

Le attività militari del Giappone sono rigorosamente limitate dalla costituzione pacifista. Nel 2004 il Giappone inviò delle truppe in Iraq dove vennero impiegate per missioni pacifiche di ricostruzione. Lo scorso anno tornarono in patria senza aver sparato un colpo  e senza aver subito perdite.

Fonte: Reuters
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categorie: cronaca, ambiente - 自然環境, politica - 政治, società - 社会

Chi sono

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Nome: Bea
A proposito di questo blog: sono appassionata di tutto ciò che riguarda il Giappone, e per comprendere e amare (e perché no, detestare in alcuni casi) questo paese, è necessario conoscere cosa succede giorno per giorno nel meraviglioso e magico mondo del Sol Levante. Sui nostri giornali e in TV si sente poco parlare del Giappone, e spesso si tratta di news sulle stranezze dei giapponesi, o sbaglio? In questo blog posto solo news che gli altri non vi dicono! Gli articoli e le foto (quando non scritto esplicitamente) sono prese in giro per il web, in particolare da quotidiani e agenzie di stampa giapponesi. La fonte è sempre citata. ***TUTTI GLI ARTICOLI (dall'inglese o dal giapponese) SONO TRADOTTI DA ME (salvo diversa indicazione)*** Buona lettura! (Nella foto l'attrice Ueno Juri)

Le news presenti nel blog non sono una mera traduzione della notizia originale, ma spesso sono frutto di ulteriori ricerche e approfondimenti da me effettuati. Il materiale presente nel blog può essere copiato purché, nel RISPETTO DEL LAVORO ALTRUI, VENGA SEMPRE CITATA LA FONTE.
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