Sarà adottata la prossima settimana la risoluzione del parlamento giapponese che esorta il governo a riconoscere ufficialmente gli Ainu come "popolo indigeno" del Giappone. 

La Hokkaido Utari Association (北海道ウタリ協会 Hokkaidō Utari Kyōkai) composta da persone di etnia Ainu, ha detto che coglierà questa opportunità per promuovere la coesistenza di gruppi etnici e culture diverse e per promuovere la cultura Ainu.
"La direttiva rappresentò lo stadio finale della politica di assimilazione giapponese (tra giapponesi e Ainu). Da adesso in poi faremo di tutto per far rivivere la cerimonia", ha dichiarato un alto funzionario dell'associazione.
"Apprezziamo il ritiro della direttiva, ma la cosa importante è garantire che il divieto non sia più valido. Voremmo assicurare che questo porterà alla coesistenza di gruppi etnici e di culture diverse e che serva a promuovere la cultura Ainu", ha aggiunto.
Iomante è una cerimonia durante la quale si celebra il ritorno dello spirito dell'orso (animale che la popolazione Ainu ritiene essere una divinità in visita al mondo degli uomini) al cielo, per esprimere gratitudine alla divinità e pregare per la felicità degli uomini. Nello specifico, gli Ainu catturano un cucciolo di orso, lo allevano per due anni, e poi lo uccidono con una lancia. Durante la cerimonia viene mangiata la carne dell'animale.
Nel 1955 il governo inviò delle direttive nelle maggiori città e villaggi dell'Hokkaido, affermando che l'Iomante era un rito barbarico. "Si riconosce il fatto che l'Iomante, una cerimonia religiosa, sia una parte importante della cultura Ainu. Tuttavia si tratta di un rito indesiderabile alla luce delle norme comunemente accettate e dal punto di vista educativo", recitava il divieto. "E' un atto barbarico e dovrebbe essere abolito".
Anche se il divieto non è legalmente vincolante, l'Iomante non è stato quasi più celebrato negli anni recenti. Viene eseguito ogni tanto a Shiraoi, Biratori e Asahikawa.
Dal 2005 la Hokkaido Utari Association ha lavorato per il ritiro del divieto. Il governo di prefettura ha chiesto al Ministero dell'Ambiente se la cerimonia durante la quale un orso viene ucciso viola la legge sulla protezione e il controllo degli animali. Lo scorso ottobre il Ministero ha risposto che la ceronia non viola tale legge se eseguita in modo appropriato e per legittime ragioni. Il Ministero ha riconosciuto l'Iomante come cerimonia e festival. Il divieto è stato ufficialmente ritirato lo scorso 2 aprile.
Fonte: Mainichi Daily News