In Giappone si sta assistendo ad un'epidemia di suicidi e tentati suicidi all'acido solfidrico, acido tossico che si sviluppa mischiando alcuni detergenti normalmente usati per le pulizie in casa.
Mercoledì scorso a Konan (prefettura di Kochi) una ragazzina di 14 anni si è tolta la vita in casa sua generando il fatale acido e costringendo all'evacuazione dozzine di residenti del vicinato. Quattordici persone, tra cui la madre della ragazza, sono stati ricoverati in ospedale per aver inalato il gas tossico.
La ragazzina, al terzo anno delle scuole superiori, è stata trovata morta nel bagno dell'appartamento dove viveva. Accanto a lei sono state trovate tre bottiglie di detergenti per la casa. Ventuno persone residenti nella palazzina dove viveva a ragazza sono stati trasportati in quattro ospedali della cittadina, e quattordici di loro sono stati ricoverati. Altre 68 persone sono andate spontaneamente all'ospedale. Per paura del letale acido solfidrico 75 residenti del palazzo sono stati evacuati e hanno trascorso la notte in una palestra del quartiere.
Alle 13:00 (ora locale) un impiegato dell'hotel ha chiamato un'ambulanza dicendo: "Un cliente ha tentato il suicidio, e nella stanza c'è un forte odore di uova marce". I vigili del fuoco accorsi in tuta protettiva contro le inalazioni di gas tossici stanno ispezionando l'hotel e hanno evacuato gli altri ospiti dell'albergo.
