
Si è svolta ieri davanti al tempio Zenkōji di Nagano, una veglia di preghiera per le
vittime della violenza in Tibet e in altre parti della Cina. Alla veglia hanno partecipato una sessantina di persone. Dalla città di Nagano il prossimo 26 aprile partirà la corsa della torcia olimpica per il Giappone.
L'evento è stato chiamato dai suoi organizzatori "Incontro della città di Nagano per riflettere sulla questione del Tibet" (チベット問題を考える長野の会, Chibetto mondai wo kangaeru Nagano no kai). L'incontro è stato organizzato anche per sostenere le attività di appello che si terranno quando passerà nella città la
fiamma olimpica.
Durante l'incontro una decina di monaci hanno recitato sutra e preghiere per le vittime degli scontri in Cina e in Tibet.
Kamihara Tsugumi, 49 anni, casalinga residente a Tokyo, ha detto: "Io da circa 15 anni do assistenza e aiuto ai rifugiati tibetani. Spero che tutto il mondo
ascolti la voce del popolo tibetano", mentre un rifugiato tibetano che è tra gli organizzatori dell'evento ha lanciato il messaggio: "Affinchè non si fermi mai il desiderio di pace e di dialogo che porti ad una comprensione reciproca tra Cina e Tibet".
Ieri anche a Tokyo, nel quartiere Shibuya, sono stati organizzati eventi per pregare per la pace nel Tibet. Circa
300 persone si sono radunate nei pressi della Stazione di Shibuya e in
marcia pacifica hanno raggiunto il Parco Yoyogi.
Fonte: 読売新聞 trad. Bea