
Quest'anno il sondaggio è stato esteso ad altre 13 nazioni, sette delle quali finite prima del Giappone, come Cuba e Vietnam.
La statistica riflette il divario che le donne devono affrontare rispetto agli uomini nella partecipazione e nelle opportunità economiche (quantità di forza lavoro femminile, differenza di salario con un collega uomo per la stessa mansione, entrate annuali, avanzamento di carriera), nei traguardi educativi (alfabetizzazione femminile, iscrizione nelle scuole di ogni grado, numero di diplomate e laureate), nella salute (aspettativa di vita), e anche il loro grado di potere politico (donne con un seggio al Parlamento, donne ministro, donne capi di Stato).
Il Giappone si è piazzato 37° nella categoria salute e 69° nella categoria educazione. Si dimostra più povero in altri campi finendo 97° nelle opportunità economiche e 94° nel potere politico.
