
Trascorrerà cinque anni in prigione la donna che nel 2004 amputò con un rasoio i genitali a suo figlio appena nato.
La Corte Distrettuale di Osaka ha giudicato Shizue Tamura, 27 anni, residente ad Izumi (prefettura di Osaka) colpevole di lesioni personali.
"Il modo in cui ha commesso tale crimine non ha precedenti, è stato inumano, e crudele. E' un crimine oltraggioso e assurdo che coinvolge un neonato innocente. Sono inimmaginabili il dolore e la sofferenza che il bambino proverà quando diventerà grande e capirà cosa è successo", ha dichiarato il giudice Masahiro Hosoi. L'accusa aveva chiesto 8 anni di carcere.
Il giudice ha rifiutato la non colpevolezza richiesta dalla difesa facendo notare che al momento del crimine in casa erano presenti solo la donna e il figlio. Tuttavia ha ridotto la pena considerando la triste infanzia della donna e gli abusi subiti dal compagno, padre del bambino.
Tamura il 1mo marzo del 2004 evirò le parti intime del suo secondo figlio di appena 4 mesi. Secondo gli inquirenti con questo gesto volle sfogò la rabbia repressa e il rancore verso l'altro sesso. Ci vollero sette mesi per rimarginare le ferite.
Fonte: Mainichi Shimbun
