


Ieri sera l'attore Daniel Radcliffe ha assistito alla première giapponese del film "Harry Potter e l'Ordine della Fenice" proiettato alle Roppongi Hills di Tokyo.
Si tratta del quinto film della serie del mago più famoso del mondo e dei suoi amici, compagni della scuola di magia di Hogwarts.
"I fan giapponesi sono i migliori", ha detto Radcliffe, 17 anni, tornato in Giappone dopo cinque anni di assenza. Centinaia di fan si sono assiepati mercoledì scorso all'aeroporto di Narita per dare il benvenuto al giovane attore inglese, che ieri notte è stato salutato da orde di fan vestiti da maghi e streghe, con tanto di mantelli, cappelli, e bacchette magiche.

Nonostante il crescente interesse di Hollywood per il Giappone, visto in film come "Letters from Iwo Jima" e "Babel", ciò che manca spesso in questi film sono attori e attrici giapponesi.
Spesso e volentieri attori ed attrici cinesi o coreani interpretano personaggi giapponesi per la mancanza ad Hollywood di attori giapponesi o di origine giapponese. Tali sostituti a volte possono causare incomprensioni culturali. Per esempio molti spettatori sono rimasti insoddisfatti di "The Fast and the Furious: Tokyo Drift", girato lo scorso anno a Tokyo, perché attori cinesi e coreani interpretavano ruoli giapponesi. Ed è ancora accesa la polemica per il film "Memorie di una Geisha", in cui le performance di Zhang Ziyi ricordavano più il mondo del teatro kabuki che quello aggraziato delle geisha.
Negli ultimi quattro anni Hollywood ha realizzato una decina di film sul Giappone. Tuttavia la U.S. Screen Actors Guild (il sindacato americano degli attori) afferma di avere tra i suoi membri 20 attori cinesi, ma solo 11 giapponesi, per la maggior parte di origine giapponese.
Mentre l'industria cinematografica cinese, con Hong Kong in prima fila, fa ogni giorno passi da gigante sulle scena internazionale, quella giapponese è ancora agli inizi, e pochi attori giapponesi, come Watanabe Ken (nella foto) e Kudō Yūki, sono conosciuti all'estero.
Nel 2005 è stata creata a Los Angeles un'agenzia, la Hollywood Comets, che aiuta gli attori e le attrici giapponesi a farsi strada nel mondo cinematografico americano.
Stando alla Hollywood Comets, in passato molti registi ricercavano in genere attori e attrici asiatici, ma oggigiorno le richiesto si sono fatte più specifiche. Il presidente dell'agenzia, Tim Goldberg, ritiene che molti attori giapponesi hanno grandi potenzialità per comparire in film di Hollywood. Goldberg spera che gli attori giapponesi possano far colpo visto il crescente interesse per il Giappone con la globalizzazione dell'economia e della cultura.
Fonte: Daily Yomiuri Online
L'ex Presidente peruviano Alberto (Ken'ya) Fujimori, ora agli arresti domiciliari in Cile, ha accettato la candidatura alle elezioni del 29 luglio per il rinnovo della Camera Alta. 


Il lottatore, nato in Mongolia e appartenente all'heya Oshima, lo scorso aprile è stato coinvolto in un incidente stradale a Tokyo. La Japan Sumo Association lo ha sospeso per un torneo e retrocesso nella classe Jūryō (la prima della lega minore).

Il governo giapponese ha detto oggi che si atterrà alle sue già note posizioni circa la questione delle "comfort women" anche se una commissione del Congresso americano ha firmato un documento con il quale richiede nuove e non ambigue scuse per aver ridotto in schiavitù sessuale migliaia di donne durante la Seconda Guerra Mondiale.
"Il Giappone continuerà a chiedere comprensione per la posizione del governo" ha dichiarato il Segretario di Gabinetto Shiozaki Yasuhisa.
Una commissione della Camera dei Rappresentanti americana ha chiesto oggi che il Giappone riconosca formalmente il fatto che costrinse giovani donne a diventare schiave sessuali e che chieda formali scuse.
All'inizio di questo mese 44 parlamentari giapponesi (alcuni dei quali del partito di Abe), hanno comprato una pagina del The Washington Post per negare tramite cinque argomentazioni che il governo giapponese costrinse delle donne a diventare schiave sessuali.
A Tokyo alcuni avvocati ed attivisti che sostengono la causa delle ex "comfort women" hanno indetto delle manifestazioni per mercoledì.
Gli storici sostengono che 200.000 giovani donne provenienti dalla Corea, dalla Cina, e da Taiwan, furono costrette a servire come schiave sessuali nei bordelli militari giapponesi.
Fonte: AFP

Stando a delle cronache relative all'isola di Hoboro compilate nel 1928, l'isola era lunga 120 metri, e il suo punto più alto misurava 21,9 metri sul livello del mare. In una foto scattata tra il 1955 e 1965 (in alto a sinistra), si nota che l'isola aveva due picchi, e la flora cresceva rigogliosa sul picco più alto. Ora il picco più alto è quasi scomparso del tutto lasciando un piccola protuberanza rocciosa di appena 6 metri d'altezza (foto in alto a destra).
I residenti locali hanno detto che l'isola diventava più piccola dopo il passaggio di un tifone. Lo scorso anno Okimura ed altri ricercatori hanno condotto delle indagini sull'isola, ed hanno scoperto che migliaia di nanatsuba kotsubumushi avevano scavato buchi nella roccia per nidificare. L'isola è formata da tufo, un tipo di roccia che consiste prevalentemente in cenere vulcanica, e i buchi fatti dagli isopodi hanno lasciato l'isola esposta, permettendo all'acqua del mare di portar via la roccia.
Non sono stati riscontrati fenomeni simili sulle isole vicine.