ニュース News dal Giappone 日本

Un piccolo spazio per essere informati sul meraviglioso e magico mondo del Sol Levante!
sabato, 27 gennaio 2007

Le donne "macchine sforna bambini"

Il Ministro della Salute Hakuo Yanagisawa in un discorso relativo alle pensioni, si è referito alle donne com "macchine per le nascite". 

Partecipando ad un'assemblea prefetturale dei membri del Partito Liberal-democratico nella città di Matsue, Yanagisawa (71 anni) ha parlato del declino delle nascite in Giapponese affermando: " Il numero delle donne tra i 15 e i 50 anni è fisso, costante. Poichè il numero delle macchine per le nascite è fisso, tutto ciò che possiamo fare è chiedere loro di far del loro meglio, anche se potrebbe essere non appropriato chiamarle macchine ".

Secondo le stime del Ministero della Salute, nel 2055 la popolazione giapponese potrebbe scendere dagli attuali 89,93 milioni a 38 milioni.

Fonte: Japan Today

postato da keridabea alle ore 12:44 | link | commenti (2)
categorie: cronaca, politica - 政治, scandalo - 不祥事, società - 社会
lunedì, 22 gennaio 2007

Esplorando la storia dei manga

E' stato inaugurato lo scorso novembre a Kyoto il primo museo del Giappone interamente dedicato alla cultura dei manga. Il Kyoto International Manga Museum si prefigge un duplice scopo: non solo condurre e presentare ricerche nel campo dei manga, ma anche incoraggiare l'apertura di nuove industrie e coltivare le risorse umane. Il museo è stato un successo fin dall'inizio attirando 10000 visitatori nelle prime due settimane di apertura.

I manga giapponesi hanno ottenuto lo status di vera e propria forma d'arte. Dagli anni '80 i manga e gli anime si sono diffusi in tutto il mondo. Il loro crescente valore ha reso necessaria la creazione di una struttura dedicata alla collezione sistematica, alla conservazione, e alla diffusione di questa forma d'arte. Per questo è stato costruito il Kyoto International Manga Museum fondato congiuntamente dalla Città di Kyoto e della Kyoto Seika University, l'unica università giapponese ad avere una Facoltà di Manga.

Il museo ospita al momento 200000 oggetti che hanno a che vedere con il fumetto. La collezione spazia da pezzi di inestimabile valore storico, come le prime riviste del settore pubblicate all'inizio dell'era Meiji(1868–1912), ad opere contemporanee provenienti sia dal Giappone che dal resto del mondo. Entro il 2008 il museo conta di avere pù di 300000 pezzi nella sua collezione.

Il Kyoto International Manga Museum funge sia da museo che da biblioteca, con 40000 volumi consultabili ad ogni momento.

Dal 28 gennaio il museo ospiterà la World Manga Exhibition, mostra che, oltre all'esposizione di fumetti provenienti dal Giappone e da 20 altri paesi, ripercorrerà la storia del manga in Giappone sottolineando fenomeni come l'akahon (fumetto pulp) e i kashihon (volumi venduti dalle librerie itineranti), che divennero popolari poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Quando si pensa a manga ed anime viene in mente subito Tokyo. Dopo tutto Akihabara, l'epicentro della cultura otaku, si trova a Tokyo, ed anche le maggiori case editrici di fumetto si trovano nella capitale, dove vive anche la maggioranza dei mangaka e degli autori di anime. Tuttavia anche l'antica capitale di Kyoto, nota al mondo intero soprattutto per le sue attrazioni storiche e culturali, è di diritto anch'essa un centro per i manga. I rotoli dipinti noti come choju jinbutsu giga (caricature di animali e persone) sono nati qui nel 12° secolo. 

Inoltre la Kyoto Seika University è pioniera della ricerca sui manga, campo nel quale è attiva da almeno 30 anni. Kyoto inoltre è stata scelta per ospitare l'edizione del 2008 dell'International Manga Summit in 2008.

"I manga hanno giocato un ruolo importante all'interno della cultura giapponese" scrive il direttore del museo Yoro Takeshi sul sito ufficiale del museo. "Elementi espressivi dei manga giapponese, che sono diventati popolari in tutto il mondo, si trovano già nei rotoli dipinti realizzati nel periodo Heian (794–1192). Credo che sia estremamente significativo che il Manga Museum sia stato realizzato a Kyoto, dove la cultura tradizionale è ancora prospera".

Fonte: Trends in Japan

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categorie: mercato, cultura - 文化, educazione - 教育, letteratura - 文学
lunedì, 22 gennaio 2007

Il Giappone sperimenta la nuova lattina Coca Cola

L'impiegata della Coca-Cola Japan Co. Akino Sasaki (a destra nella foto), mostra sorridente la nuova versione della lattina di Coca Cola. La sua collega Kayo Kobayashi (a sinistra) tiene invece in mano la vecchia lattina.

La nuova lattina è stata presentata oggi a Tokyo in conferenza stampa.

Il colosso della bibita ha detto che le nuove lattine verrano distribuite in Giappone a partire dal 29 gennaio prima di essere immesse nel mercato mondiale. 

Fonte: Yahoo News 

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categorie: mercato, società - 社会
giovedì, 18 gennaio 2007

Terremoto di Kobe: sono passati 12 anni

Una folla commossa e composta ha celebrato ieri il 12° anniversario del grande terremoto di Kobe che uccise 6434 persone. 

 

I parenti delle vittime alle 5:46 (ora locale) hanno acceso delle candele e chinato la testa in silenziosa preghiera per commemorare i propri cari morti nel terremoto che nel 1995 sconvolse Kobe e le cittadine limitrofe. 

"Non riesco a credere che siano già passati 12 anni" racconta una donna in lacrime alla tv giapponese NTV. "Ho perso mia madre in un istante".

Una giovane ragazza prova le stesse emozioni: "Ho perso mio padre, e per questo voglio continuare a raccontare alle persone il disastro che accadde quel giorno". 

Un gruppo di commercianti di Nishinomiya, vicino Kobe, si è invece radunato davanti al grande orologio della città, che dal giorno del terremoto (7,3 gradi di magnitudo) si è fermato ed è stato preservato come testimonianza dell'evento.

 

"Da quel giorno ci sono stati altri terremoti e altri disastri, per questo dobbiamo impegnarci quotidianamente per essere sempre pronti a qualsiasi cosa", ha dichiarato il portavoce del governo Yasuhisa Shiozaki.

Il Giappone è uno dei paesi con il maggior numero di terremoti annui, e il 20% dei terremoti superano i 6 gradi di magnitudo.

A Tokyo il dipartimento dei vigili del fuoco ha dimostrato un nuovo equipaggiamento in casi di nuovi disastri. La rete televisiva NHK manda ogni giorno in onda spot per incoraggiare la cittadinanza a prendere precauzioni nell'eventualità di terremoti.

 

Gli esperti consigliano di assicurare pesanti oggetti di mobilio alle pareti delle stanze, dato che in molti a Kobe perirono perchè schiacciati durante il sonno da mobili caduti a terra. Tuttavia un'inchiesta condotta dall'agenzia di stampa Kyodo News, ha dimostrato che la sicurezza nelle case non è affatto completa. Lo scorso dicembre su 200 case di sopravvissuti al terremoto di Kobe, il 70% non avevo fissato mobili e suppellettili.

Lo scorso anno il governo metropolitano di Tokyo aveva dichiarato che un terremoto di intensità pari a 7,3° potrebbe uccidere nella capitale più di 5600 persone e ferirne 160000, con danni economici pari a 1 milione di bilioni di dollari. 

 

I timori sulla sicurezza degli edifici in caso di terremoto si sono fatti più pressanti quando lo scorso anno scoppiò uno scandalo su appartamenti e hotel costruiti non conformemente alle regole di resistenza ai terremoti. In quest'occasione venne arrestato l'architetto Aneha Hidetsugu condannato lo scorso dicembre a cinque anni di reclusione.

Fonte: Reuters

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categorie: cronaca
giovedì, 18 gennaio 2007

Licca-chan eco-compatibile

Licca-chan usa la sua borsa personale in tessuto al posto di una comune busta di plastica durante il suo shopping in una delle case eco-compatibili della famosa bambola giapponese mostratate in una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Tokyo. L'iniziativa fa parte della campagna promossa dal governo giapponese contro il riscaldamento globale.

Le bambole Licca-chan, ovvero la risposta nipponica all'americana Barbie, sono state mobilizzate dal Ministero dell'Ambiente per una campagna condotta sul territorio nazionale per promuovere degli stili di vita eco-compatibili. Il governo giapponese suggerisce, tra le altre cose, di usare le borse da shopping al posto delle buste di plastica, la bicicletta al posto delle macchina, e consiglia che tutti i membri di una famiglia cenino insieme, invece che separatamente,  per minimizzare i consumi di elettricità e gas.

La scritta in giapponese sul cartello rosa a forma di cuore dice: "Per lo shopping usa la borsa e il furoshiki!". 

Fonte: Yahoo News

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categorie: educazione - 教育, società - 社会
domenica, 14 gennaio 2007

La scienza conferma la teoria popolare sul Ginkakuji

La prima ricerca scientifica del suo genere condotta sul Ginkakuji, il Padiglione d'Argento del tempio Jishoji (quartiere Sakyo di Kyoto), ha confermato che nella costruzione del padiglione non sono state usate lamine d'argento. La ricerca ha confermato la teoria popolare che considera il Padiglione una costruzione in lacca differente dal Kinkakuji, noto come Padiglione d'Oro, veramente ricoperto di lamine d'oro. I monaci del tempio hanno comunque affermato che "il valore del Ginkakuji non cambia anche se non ci sono tracce d'argento".

Le ricerche scientifiche sono state condotte su una parte della superficie del Kannonden, nome ufficiale del Padiglione. La sezione era molto logorata, ma risaliva a prima del periodo Taisho (1912-25) quando l'edificio subì una ristrutturazione. E' stato preso un campione da quella sezione, ed è stato analizzato ai raggi X fluorescenti e alla ICP/MS (Inductively Coupled Plasma-Mass Spectrometry) in grado di scovare anche microelementi. Nell'analisi non sono state scoperte tracce d'argento.

Il Ginkakuji fu costruito da Ashikaga Yoshimasa (1436-90) durante il periodo Muromachi (1336-1573) come residenza privata chiamata Higashiyama-dono. Dopo la morte di Yoshimasa la residenza venne convertita in tempio zen, e da allora ha mantenuto lo stesso aspetto. Il Padiglione è un edificio a più piani con un doppio tetto ricoperto di tegole di legno. Parecchi interventi di manutenzione hanno potuto mantenere la costruzione nel suo aspetto originario.

Il nome "Ginkaku" è stato usato per indicare il tempio fin dal periodo Edo (1603-1867). E' stato accertato che questo nome è stato scelto in opposizione al Kinkakuji o perchè la luce riflessa sul laghetto adiacente faceva apparire argentate le pareti di lacca del padiglione. E' stato anche detto che lamine d'argento non furono applicate per le difficoltà finanziarie del governo dell'epoca oppure per la morte di Yoshimasa avvenuta prima dell'ultimazione della struttura. Alcuni avevano sostenuto che in realtà vi erano delle lamine d'argento che ricoprivano tutte le pareti esterne.

Koji Sakane, abate del tempio, ha commentato le ricerche dicendo: "Questi studi hanno dimostrato che non è stato usato argento per il Ginkakuji. La cultura Higashiyama, che rappresenta lo stile di questa costruzione, si basava sul kotanbi, ovvero l'estetica del semplice ma raffinato, come anche sullo yugen, e il wabi-sabi. Per questo il valore del Ginkakuji non cambia anche se non ci sono tracce d'argento".

Fonte: Kyoto Shimbun

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categorie: arte- 芸術, cultura - 文化, religione - -宗教
domenica, 14 gennaio 2007

Il rito delle bacchette per Hisahito

Si è svolto ieri un rito per augurare buona salute al Principe Hisahito, figlio del Principe Akishino e della Principessa Kiko. L'occasione era quella del 130° giorno di vita del principino.

Durante il rito chiamato "Ohashizome" (la prima nutrizione con le bacchette) e che si è svolto presso la residenza di Tokyo del Principe Akishino, Hisahito è stato imboccato con un paio di bacchette. Il cibo che gli è stato portato alla bocca era una pappa di fagioli rossi. Su un piccolo tavolo di legno erano posti anche altri oggetti, come due pietre blu, per augurare al principe un corpo e dei denti sani.

La cerimonia, che corona tutta una serie di riti eseguiti fin dalla nascita del principino, è durata pochi minuti.

Hisahito, primo erede maschio della Famiglia Imperiale in 41 anni, pesa ora 6,658 grammi ed è alto 64,5 cm.  E' in buona salute.

Secondo la legge di successione è terzo nella linea del trono del Crisantemo. La sua nascita ha risolto una lunga crisi in quella che è la monarchia ereditaria più vecchia del mondo.

Fonte: The Japan Times

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categorie: famiglia imperiale - 皇室
domenica, 07 gennaio 2007

Abe prega al Meiji invece che allo Yasukuni

Il Primo Ministro Abe Shinzo ha visitato ieri il santuario Meiji Jingu, situato nel quartiere Shibuya, Tokyo, e ha offerto le tradizionali preghiere d'inizio anno apparentemente per placare i conservatori. Era da sei anni che un Primo MInistro non si recava al Meiji in un'occasione del genere.

Alcuni osservatori politici hanno affermato il Primo MInistro abbia voluto pregare in questo santuario piuttosto che nel santuario Yasukuni soprattutto per non irritare i vicini paesi di Cina e Corea del Sud.

Vestito con il tradizionale abito da cerimonia, Abe ha firmato il registro degli ospiti del santuario con "Il Primo MInistro Abe Shinzo". Quando ha pregato davanti all'altare ha eseguito il rito formale shinto, ovvero i due inchini seguiti dal doppio battito di mani, e poi un altro inchino. Era accompagnato dal Segretario di Gabinetto Shinomura Hakubun.

Alla domanda dei giornalisti sul perchè abbia visitato il santuario Meiji, Abe ha risposto: "E' un santuario molto venerabile. Dal momento che poi si trova nelle vicinanza di dove abito, vengo qui molto spesso".

Anche l'ex Primo MInistro Mori Yoshiro era solito andare in visita al Meiji. Restaurando questa pratica, Abe ha voluto inviare un segnale ai conservatori dicendo loro che rispetta la religione nazionale come anche i maggiori santuari shinto.

Il santuario Meiji è dedicato allo spirito dell'Imperatore Meiji e di sua moglie, l'Imperatrice Shoken.

Le visite dei predecessori di Abe al santuario Yasukuni, specialmente quelle di Koizumi Junichiro, ogni volta hanno avuto la conseguenza di irritare i paesi vicini come Cina e Corea del Sud.

Il Giappone sta cercando di organizzare un incontro, previsto per la prossima settimana, tra Abe e il Premier cinese Wen Jiabao, e di un incontro trilaterale con l'inclusione del Presidente sud coreano Roh Moo Hyun.

L'incontro con Wen è previsto per il 14 di gennaio quando Abe, di ritorno da un viaggio in Europa, parteciperà all'East Asia Summit, che si svolgerà nell'isola di Cebu (Filippine). Il Summit è stato posticipato quella data per l'arrivo di un tifone.

Ci si aspetta che i tre leader parlino soprattutto della situazione di stallo venutasi a creare sul nucleare in Corea del Nord.

Fonte: The Japan Times

postato da keridabea alle ore 14:23 | link | commenti (1)
categorie: cronaca, politica - 政治, religione - -宗教
sabato, 06 gennaio 2007

Il teatro Nō con i sottotitoli anche in inglese

Il National Nō Theater (国立能楽堂), del quartiere Sendagaya di Tokyo è diventato il primo teatro in Giappone ad introdurre un sistema per visualizzare sottotitoli in giapponese ed inglese in ogni posto a sedere del teatro. Lo scopo di questo progetto è duplice: rendere quest'antica forma di teatro giapponese accessibile anche ad un pubblico di giovani, dal momento che al giorno d'oggi pochi giapponesi riescono a capire testi e canti di una rappresentazione ; e far conoscere anche ad un pubblico di stranieri questa forma di teatro, riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio Culturale dell'Umanità.

A partire dal novembre del 2006, tutte le regolari rappresentazioni presso il National Nō Theater sono accompagnate da sottotitoli. Ambasciatori e rappresentanti di 47 nazioni hanno partecipato a fine ottobre ad una speciale rappresentazione per inaugurare il sistema.

I sottotitoli appaiono su un display LCD posto sul retro di ogni poltrona, come gli schermi che si trovano sugli aerei. Le poltrone in prima fila hanno gli schermi su un lato. Gli spettatori possono scegliere tra sottotitoli in inglese o in giapponese, e in aggiunta alle parole del libretto, si possono leggere anche informazioni sull'origine della storia e sui personaggi. Per gli aficionados, i sottotitoli possono essere eliminati.

Per non essere distratti, la luminosità del display è stata particolarmente studiata, e i sottotitoli non sono visibili dagli spettatori che siedono su poltrone adiacenti, e che possono guardare la rappresentazione senza essere disturbati.

Il costo totale per la sostituzione delle poltrone e per altri lavori si è aggirato intorno ai 200 milioni di yen (circa 1,3 milioni di €), e i lavori sono durati circa un anno.

Il National Nō Theater, il Teatro Nazionale, e altre strutture gestite dal Japan Arts Council sono stati i primi ad introdurre a teatro i sottotitoli cinque anni fa. Nella Kabuki Appreciation Classroom presso il Teatro Nazionale, i sottotitoli appaiono di fianco al palco. Il National Nō Theater ha fatto un ulteriore passo in avanti, e in futuro si spera di poter scrivere i sottotitoli in più lingue.

Alla rappresentazione inaugurale gli ambasciatori ed molte celebrità sono rimasti impressionati, commentando che con l'ausilio dei sottotitoli è stato loro possibile capire sia cosa ascoltavano sia il significato profondo del dramma rappresentato, "Tsuchigumo", con lo shite (l'attore principale) interpretato da Kanze Kiyokazu della Scuola Kanze.

Un portavoce del Japan Arts Council ha spiegato: "Oltreoceano numerosi teatri d'opera hanno introdotto i sottotitoli. In futuro vorremo essere in grado di sottotitolare anche le rappresentazioni Kabuki, le danze tradizionali giapponesi, e altri tipi di arti rappresentative".

Fonte: Japan Trends

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categorie: arte- 芸術, cultura - 文化
sabato, 06 gennaio 2007

I proponimenti per il 2007 scritti con inchiostro

Si sa, i proponimenti per l'anno nuovo sono sempre difficili da prendere, ma migliaia di giapponesi radunati ieri nel centro di Tokyo hanno cercato di catturare le loro speranze con fluente inchiostro di china.

Si ritiene infatti che la prima attività che viene eseguita all'inizio dell'anno porti bene, e la prima calligrafia dell'anno, chiamata kakizome, è la più appropriata per scrivere i poponimenti per l'anno nuovo.

In Giappone la calligrafia è largamente praticata ed è considerata un'arte, mentre l'atto di scrivere gli ideogrammi di origine cinese sembra che acutizzi la mente e migliori la concentrazione.

Con rapidi tratti realizzati con un pennello di setole naturali, i calligrafi scrivono su lunghi fogli di carta ideogrammi o frasi che meglio descrivono il loro proponimento, spesso con giustificabile licenza poetica.

"Quest'anno voglio studiare con impegno e diventare più intelligente", ha detto il piccolo Tomoyuki Hirayama (8 anni), il cui voto può essere rappresentato con la frase "Chiaro cielo blu".  Altri usano le parole "essere coraggioso".

"Io ho desiderato la pace", dice Yuki Naito, 12 anni, sul cui foglio campeggia la scritta "paese in pace".

Nessuno dei 3500 partecipanti all'evento è stato realmente in grado di raggiungere il tanto sospirato stato di concentrazione necessario per l'arte calligrafica, dal momento che tutti erano in competizione per la migliore calligraia.

"La mia mano tremava, ero molto nervosa", ha confessato Kyoko Ishibashi, 68 anni, maestra di scuola.

Fonte: Reuters

postato da keridabea alle ore 16:47 | link | commenti (3)
categorie: cultura - 文化, feste - 記念日, società - 社会

Chi sono

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Nome: Bea
A proposito di questo blog: sono appassionata di tutto ciò che riguarda il Giappone, e per comprendere e amare (e perché no, detestare in alcuni casi) questo paese, è necessario conoscere cosa succede giorno per giorno nel meraviglioso e magico mondo del Sol Levante. Sui nostri giornali e in TV si sente poco parlare del Giappone, e spesso si tratta di news sulle stranezze dei giapponesi, o sbaglio? In questo blog posto solo news che gli altri non vi dicono! Gli articoli e le foto (quando non scritto esplicitamente) sono prese in giro per il web, in particolare da quotidiani e agenzie di stampa giapponesi. La fonte è sempre citata. ***TUTTI GLI ARTICOLI (dall'inglese o dal giapponese) SONO TRADOTTI DA ME (salvo diversa indicazione)*** Buona lettura! (Nella foto l'attrice Ueno Juri)

Le news presenti nel blog non sono una mera traduzione della notizia originale, ma spesso sono frutto di ulteriori ricerche e approfondimenti da me effettuati. Il materiale presente nel blog può essere copiato purché, nel RISPETTO DEL LAVORO ALTRUI, VENGA SEMPRE CITATA LA FONTE.
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