
Mai come quest'anno Halloween è particolarmente sentito in Giappone. Come il Natale, è una festa occidentale assolutamente non connessa con la religione e la tradizione giapponesi, tuttavia è piuttosto amata, soprattutto per i notevoli ritorni economici.
Alcuni negozi fin da settembre hanno decorato le vetrine con zucche, fantasmini, e quanto possa ricordare la vigilia di Ognissanti. Quest'anno l'annuale parata del Tokyo Disneyland è iniziata con ben quattro giorni in anticipo rispetto a quella del Disney World di Orlando (Florida). Oggi a Tokyo nei quartieri di Harajuku e Shinjuku si sono svolte grandi parate che hanno visto protagonisti soprattutto i bambini.
Altre parate si svolgeranno fino a martedì 31 ottobre presso gli Universal Studios di Osaka, fino al 29 ottobre a Kyoto , e nella maggior parte delle città giapponesi saranno organizzati eventi per l'occasione.
In Giappone una festivistà che può essere paragonata a quella di Halloween è l'O-bon, festa buddhista celebrata nel mese di agosto. Si tratta di tre giorni durante i quali gli spiriti dei cari tornano a visitare le case delle loro famiglie viventi.
Si ritiene che il festeggiamento di Halloween in Giappone risalga al 1983, quano venne inaugurato il Tokyo Disneyland. Lo stesso anno un negozio di giocattoli di Tokyo sponsorizzò la prima "Harajuku Pumpkin Parade", evento che da allora si ripete ogni anno.
Fonte: Reuters

Anche in Giappone le scuole devono attenersi ai programmi stilati dal Ministero dell'Educazione. In questi giorni si è scoperto invece che almeno 400 scuole superiori si sono fatte beffe di tali programmi privilegiando le materie fondamentali per passare l'esame di ammissione all'università.
In queste scuole materie come inglese, matematica, chimica venivano favorite rispetto ad altre materie considerate dal Ministero "materie obbligatorie", come storia mondiale, etica, scienze applicate.
Da qualche anno il MInistero dell'Educazione garantisce una certa autonomia scolastica alle scuole in materia di curricula, tuttavia dal 2002 ha ridotto la settimana scolastica a cinque giorni, per cui molte scuole si sono trovate di fronte ad un dilemma: con l'orario ridotto e la pressione di studenti e genitori (angosciati dalla competizione per entrare nelle migliori università) è preferibile seguire i programmi multi-disciplinari del Ministero, o chiudere un occhio su materie "poco sentite"?
In 400 hanno preferito agevolare l'insegnamento della materie da esame d'ammissione. In che modo? Falsificando i curricula, insegnando storia mondiale durante le ore di geografia, o dichiarando di insegnarla mentre al suo posto si tenevano lezioni di storia del Giappone.
I presidi delle scuole sono responsabili della documentazione e un'associazione formata da docenti e genitori ha chiesto al Ministero di chiarire la situazione. L'ex Primo Ministro Mori Yoshiro ha chiesto invece uno speciale "indulto" per gli studenti che non possono diplomarsi il prossimo marzo per mancanza di requisiti.
Fonti: Japan Today , Asahi Shimbun

Visto che c'è un fine settimana di mezzo, iniziamo con qualche news leggera.
Il governo giapponese (che vi ricordo è guidato da qualche settimana da Abe Shinzo) ha deciso di conferire l'Ordine della Cultura (文化勲章, bunka kunshō) a cinque personalità tra le quali spicca la scrittrice Jakucho (Harumi) Setouchi. Altre 15 personalità sono state invece selezionate per l'onorificenza "Persona di Meriti Culturali" per il loro contributo reso alla società nei campi della cultura e della scienza.
Gli altri quattro vincitori dell'Ordine della Cultura sono il critico musicale Hidekazu Yoshida, il professore di ingegneria Yoshiaki Arata, il pittore Chusaku Oyama, e l'economista Miyohei Shinohara.
L'Ordine della Cultura sarà assegnato il 3 novembre (che non a caso è la Giornata della Cultura) presso il Palazzo Imperiale, e sarà consegnato direttamente dalle mani dell'Imperatore. Si tratta di un premio istituito l'11 febbraio 1937, e la medaglia che viene consegnata raffigura il fiore a cinque petali del mandarino con tre magatama (diciamo pietre preziose) incastonate nel centro. L'albero del mandarino fin dall'antichità simboleggia l'eternità, e in questo caso la medaglia sta a simboleggiare l'eternità della cultura, la cultura senza tempo.

E' un po' che ci penso, e probabilmente in giro c'è già qualcosa di simile, ma non qualcosa che abbia il mio stile. Qual è il mio stile? Non lo so. Forse quello che vi spinge ogni tanto a dare un'occhiata ad Hanashidake.
Bene.
Dopo ( e durante) la mia esperienza di addetta alle News del sito Giapponegiappone, provo ora a creare un blog d'informazione/discussione/e quant'altro sul pianeta Giappone. Politica, società, educazione, moda, costume...tutte news scovate nella rete.
Volete seguirmi in questa nuova avventura?
E come dice il saggio...ognuno ha i blog che si merita!